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martedì 26 agosto 2014

Anche i nostri Olivi rischiano?




Distesa di Olivi a Cisternino



Olivo millenario a Villamassargia
Ho voluto cominciare questo post con due immagini di Olivi tratte dal blog, una pugliese ed una sarda, per evidenziare simbolicamente un legame fra questi alberi lontani ma uniti dalla bellezza e dalla storia.Ma dietro la bellezza e la storia c'è un motivo tragico, che mi ha spinto ad avvicinare le due immagini: la morte per malattia.

C'è un batterio che sta ammazzando centinaia di Olivi nel Salento, dove questi meravigliosi alberi si estendono per migliaia di ettari. Traggo questa informazione da un articolo sulla Repubblica del 22 agosto scorso: è un batterio contagiosissimo e veloce nella sua attività di sterminio, in quella che viene ormai considerata una emergenza nazionale.

Una delle possibili cause pare che possa essere l'importazione di Olivi ornamentali dal sud America, usati per abbellire i resort della zona (!!!!!). Comunque sia questa è una ulteriore dimostrazione che la distanza anche di migliaia di chilometri, in questo mondo gobalizzato, non assicura la protezione dalle epidemie.

Allora, vista anche l'esperienza terribile del Punteruolo rosso e delle Palme, io spero ardentemente che gli enti regionali preposti affrontino da subito  la definizione di tutte le misure per evitare possibili contatti fra gli Olivi delle due regioni, e prescrivano le eventuali misure di profilassi che si dovessero individuare: vicini spiritualmente ed in fotografia agli Olivi pugliesi, ma fisicamente lontano il più possibile!