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giovedì 21 agosto 2014

I contrasti verdi al Cimitero di Bonaria

Visita estiva, ultima fra le tante, al cimitero di Bonaria, sempre affascinante e scenografico. Riprendiamo oggi l'argomento dei contrasti tipici del luogo: vita e morte, passato e futuro si confrontano e ci interrogano ad ogni passo, inducendo riflessioni non necessariamente sconsolate, almeno quando non siamo coinvolti in lutti recenti (condizione oggettivamente difficile per questo cimitero).

Naturalmente il tema, peraltro già affrontato in precedenti occasioni (p.es. post del 5/11/13), è alleggerito dall'aggettivo "verde": è sempre questo colore a guidare il nostro piccolo viaggio.

Ecco allora un contrasto estremo: due Palme delle Canarie, una morta e priva di qualsiasi dignità, della quale con immagine azzardata possiamo vedere la somiglianza con un capanno da spiaggia, l'altra viva e rigogliosa, che espone i propri frutti.
Stante l'aggressività del Punteruolo rosso ed il caldo di questo periodo, non so quanto la sorella viva resisterà, ma intanto oggi è così.


A destra, l'esplosione di vitalità delle piante di Cappero si confronta con il degrado degli intonaci che circondano le tombe, accelerandone il disfacimento; si potrebbero fare tanti commenti, io mi limito a riportare il fatto.




Infine, in chiave di alleggerimento, una statua  (un angelo?), eretta a protezione di una tomba di ieri, tanti e tanti anni fa, sembra che con le sue braccia stese voglia scacciare il domani dei lavori di sistemazione che avanzano; lavori protetti da teli verdi, per rientrare nel titolo del post!

A proposito, e per terminare con una considerazione seria, sono effettivamente in corso lavori importanti nella zona dell'Orto delle Palme, come non se ne vedevano da molti anni. Bene, ce n'era e ce n'è proprio bisogno; speriamo che questi lavori riescano a contemperare le esigenze di recupero con quelle del fascino decadente di questi luoghi.