Pagine

lunedì 14 settembre 2015

Povera Dieffenbachia!

Per la serie ogni tanto bisogna anche sorridere,  ecco che cosa ho catturato stamattina davanti all'ufficio ticket del Policlinico di Monserrato.

Si tratta di una misteriosa Dieffenbachia con il fusto ondivago, come un serpente represso; come ha fatto a diventare così? E' stata una sua scelta andare a sinistra poi a destra, nel tentativo di trovare un po' di luce, o è stata costretta? Forse mancavano tutori di lunghezza adeguata per sostenerla?
O forse si è pensato che comprimendola un po' sarebbe stata più affascinante?

Quale che sia il motivo di questo stato di cose, che credo non sapremo mai, quello che è sicuro è che strappa il sorriso, nonostante il luogo non proprio consono all'allegria; quei miseri ciuffetti di foglie, distribuiti equamente lungo il fusto, denotano una volontà di sopravvivenza che le fa onore, e la sinuosità dell'insieme ha il suo fascino. Che la sua presenza in quella posizione, paziente fra i pazienti in fila per pagare il ticket, abbia un significato preciso, legato appunto alla sopravvivenza?

Chissà; io penso solo che dovrebbe essere sostituita o, se non ci sono soldi, piuttosto eliminata, o relegata in una "stanza del sorriso", accompagnata da apposito cartello esplicativo che ne motivi lo stato preagonico, in compagnia di altre sorelle attualmente sparse per i corridoi del Policlinico. E' chiedere troppo?