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venerdì 20 marzo 2020

Vecchio Pioppo paziente e giovani studenti incisori

Oggi vi propongo un breve racconto, che ha come personaggi il vecchio Pioppo bianco di piazza Islanda, a Genneruxi, ed un numero imprecisato di studenti delle adiacenti scuole medie. Questi ultimi, nel corso di diversi anni, hanno pensato bene di incidere il loro pensiero sulla corteccia chiara del tronco, confidando sulla pazienza del vecchio albero e sulla pochezza del danno arrecato.



Eccoli qui i segni lasciati dagli studenti/studentesse: si va dagli apprezzamenti fisici, Luca BONO, Riccardo BONO, ai segni di disprezzo, tipo Aldo gay, e via con simili basiche espressioni del pensiero.

E gli anni sono passati, il Pioppo è cresciuto e questi segni si trovano oggi a qualche metro di altezza. Inoltre il Pioppo ha messo in atto anche una forma di difesa passiva dalle scritte, sviluppando una corteccia basale scura e rugosa, in pratica non utilizzabile per le incisioni.




La foto primaverile qui a destra (di alcuni anni fa), consente di apprezzare la dimensione dell'albero e di riconoscere la corteccia scura alla base del tronco fino a circa 1,5 metri di altezza.

Insomma il vecchio Pioppo sembra aver perdonato i ragazzini per le loro incisioni, dato che ha provveduto a conservarle portandole in alto,  ma ha nel contempo provveduto a proteggere meglio il suo tronco ad altezza di braccio umano e coltellino.