Cominciamo con il giustificare l'attributo di "povero": il parco Vannelli di via Giudice Chiano continua a soffrire di un degrado progressivo, del quale ho più volte parlato (p.es. vedi post del 3/5/22), purtroppo inutilmente.
L'erba alta non tagliata, i rami caduti non portati via, lo spesso e soffocante tappeto di aghi sotto al grande esemplare di Pinus pinea, per non dire dei cartelli erroneamente posizionati o abbandonati per terra, sono solo alcuni degli aspetti di degrado da me recentemente rilevati, a conferma di una perdurante mancanza di manutenzione che si trascina negli anni.
Mi sono stancato di parlarne e mi fermo qui con la critica; per fortuna che le piante presenti, anche non comuni, continuano ad esercitare il loro fascino ed a giustificare una visita.
Ed allora oggi vi presento una pianta nuova per il blog, che vedete nella foto sottostante.
Si tratta della Palma del Mekong, grande fiume del sud est asiatico del quale questa palma è originaria; il nome scientifico Phoenix roebelenii, é spesso italianizzato in Palma robellina, o ancora Palma da datteri nana o pigmea.
Assomiglia molto, almeno come foglia, alla comune Palma da datteri, solo che è molto più piccola, non superando i 2-3 metri di altezza.
Al Parco sono presenti due esemplari, ed in questo caso il cartello corretto è ancora presente, per chi la volesse apprezzare.
Trovo che sia un alberello molto simpatico, con il tronco sottile e le belle foglie pennate, che può trovare una ottima sistemazione in un giardino anche piccolo o in una terrazza di dimensione adeguata.
