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mercoledì 24 aprile 2013

Le Palme sotto assedio: risposta ad un quesito

Fra le varie volte che ho parlato del flagello del punteruolo rosso, malefico sterminatore di Palme del genere Phoenix, in un post pubblicato nel dicembre scorso (post del 4/12/12) mi ponevo delle domande su una serie di Palme "insalsicciate" nel giardino di una villa prospiciente il mare di S.Margherita di Pula.

Mi chiedevo a che cosa servisse quel trattamento, e formulavo al riguardo alcune ipotesi. Oggi credo di avere la risposta. Guardate sotto le due foto a raffronto:
aprile 2013

dicembre 2012






Deduco che il trattamento sia servito ad evitare il diffondersi degli insetti  ed a provocare la loro completa estinzione sulle piante, in modo da poter procedere al taglio ed allo smaltimento in sicurezza, cosa che è poi avvenuta nei primi mesi di quest'anno. E' noto infatti che procedere al taglio immediato della pianta infestata senza precauzioni può rivelarsi un rimedio peggiore del male, dato che gli insetti sciamano e vanno a cercarsi immediatamente altre vittime.

Sorge spontanea una domanda: quanti altri privati, ma anche enti pubblici, avranno voluto o potuto (non dimentichiamo che questi interventi sono molto costosi) organizzare attività complesse e lunghe per disfarsi delle Palme malate, tanto più con questi chiari di luna della situazione economica?

Temo che, nonostante ogni tanto se ne parli nelle sedi ufficiali ed i media locali riprendano periodicamente l'argomento, il dramma delle Palme continuerà.