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domenica 25 ottobre 2020

L'Araucaria e la luna

 Non conto più le volte che ho parlato dell'Araucaria excelsa, uno degli alberi più caratteristici della nostra città, anche se non fra i più numerosi; la signora Araucaria, come l'avevo appellata agli albori del blog, nel 2010.

Il fatto che la signora Araucaria sia alta, e quindi più visibile delle altre specie arboree che popolano le nostre strade, piazze e giardini privati, fa sembrare questo albero più presente di quanto non sia effettivamente, e consentono di apprezzare al meglio la sua slanciata forma piramidale.

La bellezza e l'altezza, unite forse ad un poco di vanità, consentono all'Araucaria di essere utilizzata spesso come soggetto fotografico che si staglia isolato nel cielo, magari solo in compagnia di nuvole o di uccelli in volo.

L'alba ed il tramonto sono naturalmente i momenti migliori per cogliere al meglio questi alberi, ed anche io mi sono esercitato in tal senso (post del 14/1/18,  post del 26/10/17,  post del 5/2/15).

Mi mancava l'Araucaria di notte, e sono qui per sanare questa mancanza.

Eccola, questa vanitosa, che si fa addirittura illuminare da un quarto di luna che occhieggia da dietro i suoi palchi, e le fornisce una luce opalina che la circonda, esaltandone il profilo.

A destra, si allontana rispettosamente la nuvoletta che prima copriva l'immagine, mentre proprio sopra l'Araucaria, se guardiamo bene, si notano due stelline che completano la scena.

Signora Araucaria, grazie di esistere!