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mercoledì 17 agosto 2022

A proposito di Pancrazio....

E' assolutamente una coincidenza, una bella coincidenza, che nell'ultimo post abbiamo parlato di  Pancrazio, con riferimento alla torre cagliaritana dedicata all'omonimo santo, ed oggi riparliamo di Pancrazio, con riferimento al Giglietto di mare, il Pancratium maritimum. 

Che cosa lega i due Pancrazio, una poderosa ed alta struttura difensiva del 1300, ed un tenero fiorellino rasoterra come il  Giglietto? Nulla, se non proprio il nome proveniente dal greco, la cui etimologia parla di vittoria  sulle avversità, resistenza di fronte ad ogni ostacolo.

Quindi la torre è capace di resistere, attraverso il santo che le ha donato il nome, a qualsiasi attacco da parte di forze straniere, il fiorellino è capace di resistere alle condizioni estreme del suo habitat, salmastro, arido e sabbioso.

Trovato il legame, ed avendo già fotografato la torre, ecco allora una immagine del fiorellino.



E non un singolo fiorellino, ma un mazzo, un bouquet di Pancrazi, ripreso, anche quest'anno, sulla spiaggia di Cala Pira (post 18/8/176/11/17, 20/8/21).

E' ormai quasi una consuetudine che l'amico Mario mi ricordi annualmente, attorno a Ferragosto, questa meravigliosa fioritura spontanea, che io volentieri vi propongo, rimandandovi ai citati precedenti per qualche dettaglio tecnico sulla riproduzione di queste bulbose annuali.

Ricordo ancora che il Pancratium maritimum  ha un cugino montano, il Pancratium illyricum , altrettanto bello e ben posizionato (post del 11/5/16 e del 19/4/22).

Insomma, non ci possiamo proprio lamentare della bellezza di chi si chiama Pancrazio, sia esso una torre di difesa, sia un tenero e raro fiorellino marino!