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lunedì 20 dicembre 2010

I Cedri

 Ho deciso di trattare i Cedri (naturalmente non parlo dell’albero da frutto Citrus Medica , dal cui frutto si ottiene lo squisito cedro candito)  in un unico post sia perché per la nostra città sono  alberi residuali in termini numerici, sia perché, in tutta sincerità, non  so distinguere  bene una specie dall’altra, avendo anche poco materiale da analizzare. Forse avrei dovuto catalogare queste piante nel post di quelle non adatte a Cagliari (post 1 novembre) , ma non  me  la sono sentita, anche perché alcuni esemplari  vegetano benissimo e sono veramente  belli anche da noi durante tutto l’anno.
Resta il fatto che per vedere Cedri nella piena bellezza e maestosità bisogna oltrepassare il mare. 

La causa della loro presenza residuale a Cagliari credo che sia l’altitudine e la calura estiva, che determinano un’alta percentuale di fallimenti delle piante messe a dimora nella nostra città.

Fatta questa premessa, nello specifico la specie più nota fra i Cedri è il  Cedrus Libani,  Cedro del Libano, che non so se sia presente a Cagliari.
Sicuramente presente è il Cedrus Deodara, Cedro dell’Himalaya, che fa bella mostra di sé all’ingresso dei Giardini Pubblici, e che ho già citato e fotografato parlando del Falso Pepe (post del 29 novembre). Eccolo qui sotto.



Esiste poi il Cedrus Atlantica , presente in giardini privati anche nella varietà Glauca, con aghi grigio-azzurrini di grande effetto estetico.

Tutte le specie di Cedro hanno gli aghi corti riuniti in mazzetti di 40 e più (vedi pagina di grammatica degli alberi) simili ai Larici (assenti da noi in quanto alberi montani), che però sono spoglianti e nei quali gli aghi non sono appuntiti. Possiamo quindi dire che il genere Cedro è facilmente riconoscibile, se non si pretende di specificare anche la Specie.