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sabato 21 giugno 2014

Il miracoloso salvataggio del Cipresso

Oggi voglio presentare la storia, bella e stimolante, del salvataggio di un albero. Non un albero qualsiasi, naturalmente, ma uno splendido esemplare, forse unico in Italia per grandezza ed armonia, di Cipresso del Cashmir.

Il Cipresso del Cashmir, Cupressus cashmeriana, è una specie di Cipresso meno usuale del Cipresso comune "da cimitero"; è presente anche a Cagliari,  e ne abbiamo parlato in un vecchio post (post del 4/12/10), con alcuni esemplari importanti, per esempio nello slargo di ingresso del cimitero di Bonaria o all'interno del Liceo Dettori.

Ma naturalmente il protagonista della storia odierna non è cagliaritano, ma si trova nella più grande delle isole Borromee, l'Isola Madre, sul lago Maggiore: è il re dello splendido giardino botanico all'inglese che circonda una dimora settecentesca dei Borromeo. Eccolo qui sotto, oggi.

Come vedete, è un albero di dimensioni  mostruose, imbrigliato in una pluralità di cavi che lo aiutano a mantenersi eretto: infatti questo albero, qui cresciuto da un seme piantato nel 1862, è stato abbattuto, completamente sradicato,  da una tromba d'aria nel 2006, che ha avuto ragione dei suoi 25 e più metri di altezza e delle 70 tonnellate di peso.

Ma la tromba d'aria non ha avuto ragione della testardaggine degli uomini, che con una operazione di alta ingegneria lo hanno raddrizzato, facendo risprofondare nel terreno l'enorme zolla con le radici rimaste.

Non sto a descrivere i dettagli tecnici dell'operazione, che potete trovare con una semplice ricerca su Internet; pensate solo alle enormi difficoltà legate anche all'isolamento del luogo, che ha costretto i salvatori ad usare l'elicottero per portare le gru di supporto all'operazione.

Comunque l'operazione è andata a buon fine, e dopo due anni dalla tromba d'aria il Cipresso, seguito amorevolmente dai giardinieri del parco, ha ripreso a gettare nuove fronde.

Oggi appare completamente sanato ed in buona forma, anche se la bellezza, la simmetria ed il fascino di prima del dramma non potranno essere più recuperati.  Ecco altre due immagini.


Si vedono le persone che ammirano l'albero, con sullo sfondo la villa Borromeo;  ed ancora la grossezza del tronco (8 metri di diametro) ed una parte dei 18 tiranti di sostegno.


Certo, non sarà bello come prima, ma potrà  continuare a mostrare orgoglioso la sua grandezza, ed a ricordare che gli uomini, quando vogliono, sanno fare anche i miracoli.