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sabato 1 ottobre 2016

Una castagna diversa

Una castagna. Così presto, con il riccio già aperto? Non è possibile, da noi si aprono a fine ottobre!

Invece è possibile, perché se andiamo oltre il primo sguardo fugace ci accorgiamo subito che non si tratta della castagna che ben conosciamo, frutto della Castanea sativa, ma del frutto di un Ippocastano, Aesculus hippocastanum.

Vediamo subito, infatti, che il riccio è piuttosto diverso, ha gli aculei piccoli e molli, mentre dobbiamo ammettere che la somiglianza delle castagne è notevole.

Eppure appartengono ad alberi sostanzialmente diversi, diverso ordine di discendenza (Fagales l'uno, Terebinthales l'altro), diverso aspetto, diversa foglia, diverso tutto, se si esclude il frutto, come vediamo.

E allora, il nostro bel riccio settembrino, con relativa castagna,  apparteneva ad un Ippocastano di via Castiglione (post 8/4/11, fra gli altri), ai cui piedi lo ho raccolto ancora semichiuso.

Come abbiamo detto in passato, i nostri Ippocastani sono solo dei pallidi simulacri dei meravigliosi alberi da 20 metri delle regioni settentrionali italiane, dato che il clima cagliaritano non è adatto al loro sviluppo; però sono in grado di produrre splendidi fiori (post del 27/4/16) e, adesso lo sappiamo, anche bellissimi frutti!