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giovedì 12 aprile 2018

Alberi meravigliosi in una piazza trasandata

Torno a parlare, dopo aver lasciato colpevolmente trascorrere quasi sette anni (post del 24/9/11 e del 26/9/11), di piazza Matteotti e dei suoi splendidi alberi, con particolare riferimento ai Ficus magnolioides. 

Sono fortemente stimolato a farlo, fra l'altro, dalla lettura del bellissimo libro di Tiziano Fratus, "I giganti silenziosi", nel quale questo scrupoloso ed appassionato naturalista descrive gli alberi più grandi e significativi delle città italiane maggiormente dotate. Quando parla di Cagliari la massima importanza viene attribuita appunto ai Ficus magnolioides (o macrophilla, praticamente sinonimo) di piazza Matteotti oltre che a quelli della Darsena.


E allora, per entrare al meglio nell'argomento, ecco di che cosa parliamo: il più grande dei tre Ficus m. della piazza, con il suo straordinario tronco di più di 7 metri di circonferenza, volutamente affiancato al busto di un altro grande, Giuseppe Verdi.




Un tronco veramente spettacolare, con architettura irregolare tipica della specie, e le radici tabulari in bella evidenza, come si nota nella foto a destra.

Se pensiamo che questo albero risale più o meno al 1880, cioè ad anni in cui il grande compositore, a lui qui vicino in effigie, era ancora pienamente operativo con la creazione dei suoi eterni capolavori, non possiamo che inchinarci in segno di rispetto.

Ma il nostro comportamento,  davanti a questa grande opera della Natura, è di tutt'altro genere. Citando Fratus:  E' un capolavoro ignoto, la città pare ignorarlo, il traffico vortica indifferente al suo intorno e pochi sono gli sguardi diretti alle sue crescite ed alle sue radici estroflesse ......

Condivido in pieno questo giudizio, ma devo dire a parziale scusante della nostra distrazione che la piazza ci mette del suo: si trova in una posizione tale che viene utilizzata, come dicevo nei post del 2011, come corridoio di passaggio da pedoni che hanno fretta, esattamente il contrario di quello che servirebbe per apprezzare le meraviglie arboree che la abitano. Questo luogo dovrebbe essere destinato allo stare, non all'andare, che dovrebbe invece essere facilitato su altri percorsi (magari aerei, come ho ipotizzato in uno dei post citati!). Dovrebbe essere trasformata in giardino, come ho visto in diverse città europee, ed isolata al meglio dal traffico.

E poi, naturalmente, la piazza dovrebbe essere completamente ristrutturata, e liberata dalla condizione di trascuratezza che la opprime. Non mi dilungo su questi aspetti, che sono ben noti ai cagliaritani, né entro su questioni di proprietà o altre che hanno impedito finora di intervenire: dico solo che la vergogna di questo stato di cose è acuita dalla struggente bellezza delle piante che abitano questo spazio, che dovrebbero costituire un potente stimolo per cambiare, ed in fretta.


Mentre aspettiamo gli interventi, consoliamoci con quest'altro strepitoso tronco dell'esemplare di Ficus m. che guarda verso via Roma: da questo punto di vista il vero tronco è addirittura nascosto dalle tante radici aeree che sono scese a terra per fornire il loro supporto, statico ed alimentare, alla pianta.

Basta, vi ho annoiato abbastanza: ma non dimentichiamo, in occasione di una visita, che questa piazza non custodisce solo i 3 esemplari di Ficus m., ma anche un raro grande esemplare di Ficus bellengeri,  diversi Ficus retusa  e Palme.