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venerdì 31 maggio 2019

Il molestatore dei Giardini Pubblici non può più nuocere

Forse qualcuno dei lettori più attenti ricorderà il molestatore in calcestruzzo, epiteto che avevo attribuito nel 2013 (post del 20/10/13)  all'opera di Mauro Staccioli, un triangolo di lamiera e calcestruzzo che si appoggiava pesantemente ad un incolpevole Carrubo.

Successivamente, nel 2016 (post del 19/8/16) prendevo atto che il molestatore sembrava aver vinto, nonostante il tardivo tentativo di sostenerne il peso con un cavalletto metallico; il vecchio Carrubo cominciava a piegarsi ed alcune sue radici apparivano strappate.

E siamo ad oggi:


Come si vede, l'inclinazione del tronco è molto aumentata, inclinazione che il misero puntone che lo sostiene sembra non poter contrastare in alcun modo.

In compenso il molestatore giace a terra finalmente inoffensivo, almeno per il momento; non conosco quale futuro sia previsto per lui.

 

Temo invece di poter facilmente prevedere il futuro prossimo del Carrubo, se non si interviene in fretta per sostenerlo e curarlo: è un futuro di morte.

Certo questo albero è vecchio, e non so dire quanto l'azione del molestatore abbia accelerato la sua decadenza, ma sicuramente vi ha contribuito: per chiudere con una nota di speranza, possiamo però notare che la chioma è ancora verde ed abbastanza in buone condizioni. Chissà.