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martedì 4 maggio 2021

Il Liriodendro è fiorito, al Circu de Soli!

 Vi ricordate il Circu de Soli, piccolo e defilato scrigno di essenze rare a Mulinu Becciu? Spero di sì, perché le piante che vi dimorano riservano spesso sorprese, tanto più gradevoli in quanto eccezionali per la nostra città. Quest'anno, per esempio, sono fioriti alcuni esemplari di Liriodendron tulipifera, albero del quale vi avevo parlato, con riferimento a questa piazza giardino, nel 2017 (post del 20/5/17), precisando in quella sede la loro lentezza nel cominciare a fiorire.



E invece quest'anno ci sono riusciti, come possiamo apprezzare dalla foto a sinistra, che mette in evidenza anche le affascinanti grandi foglie a quattro lobi.

E a questa fioritura se ne aggiungono in loco diverse altre, fra quelle già avvenute, come la Paulownia, e quelle che avverranno, come l'Eritrina cristagalli; eventi che giustificano una volta di più l'assunto che gli alberi non sono mai uguali a se stessi, e per loro non può valere la considerazione "l'ho già visto".




Certo, i nostri fiori non sono ancora belli come quello di destra, fotografato qualche anno fa ai giardini Kensington di Londra (post 24/6/17), ma sono sicuro che ci arriveremo, e sapremo farne anche di più belli. 

Naturalmente, parlando di Circu de Soli e della sua situazione attuale, non possiamo limitarci a citare le cose belle, ma dobbiamo segnalare anche le criticità. Quella che a me fa più rabbia è l'avere completamente disperso l'ottimo lavoro di descrizione delle specie piantumate, che era stato realizzato per l'inaugurazione (post del 8/3/16). Sembrava l'inizio di un cambiamento, e di un percorso anche educativo nei confronti della cittadinanza, ed invece è stato lasciato decadere (post del 12/2/19 e del 4/1/20 ), ed oggi è tutto praticamente scomparso.

E' inutile che stia a ripetere le motivazioni del degrado di certe buone idee, anche di poco impatto economico, perché credo che siano abbastanza chiare a tutti, ma continuo a sottolineare la delusione per questo comportamento dei nostri politici (inaugurare sempre, manutenere mai!). Per fortuna che gli alberi ci consolano!