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giovedì 22 marzo 2018

Che chioma quel Ficus!

Questo post consegue logicamente al precedente, nel quale in maniera colorita (titolo: Capitozzatura, e diamoci un taglio!) stigmatizzavo l'eccesso di tagli  drastici nel verde sia pubblico che privato.

E la relazione logica è data dal fatto che oggi vi presento un albero pubblico che probabilmente non ha mai visto la motosega, ma forse giusto le forbici per spuntare qualche ramo troppo basso.

Guardate il nostro campione qui sotto

Si tratta di un Ficus retusa  che vive nei giardini di via Oslo a Genneruxi, e precisamente dove comincia il micro-boulevard dei Bagolari (post del 10/11/10  e del 3/9/15) che conduce a via Stoccolma.

Un albero notevole, con una chioma enorme, che insiste su più di 300 metri quadrati di superficie, che per la realtà cagliaritana è una dimensione veramente rara.
L'essere cresciuto in campo libero gli ha dato l'opportunità di espandersi a piacimento, anche se qualche ramo comincia a fare il solletico ad uno spazio condominiale.

Quindi un post volutamente provocatorio, che fa da contraltare a quelle povere branche nude del post precedente; in realtà, come spesso per le cose della vita, anche per gli interventi sugli alberi bisogna saper scegliere il giusto compromesso fra la furia distruttrice ed il mantenimento di situazioni insostenibili. Esemplificando, se il condominio di cui sopra dovesse chiedere l'eliminazione del "solletico", si faccia, ma senza ridurre ad un moncherino questo splendido esemplare!