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martedì 8 settembre 2020

S.Gregorio ed i Glicini, un connubio perfetto

 Abbiamo già parlato di S.Gregorio, il piccolo borgo collinare immerso nel verde sulla vecchia S.S. 125, creato ed abitato dai nostri bisnonni per la villeggiatura estiva (post del 19/9/14).  

Oggi il borgo è molto poco abitato ed un poco decadente, ma mantiene inalterato il fascino del silenzio fra le vecchie proprietà, il  fascino di scorci molto piacevoli, e soprattutto quello del verde in tutti i periodi dell'anno.

Fra le tante piante che vivono nel borgo, e partecipano in maniera essenziale a definirne la bellezza, un ruolo primario è ricoperto dal Glicine, la Wisteria sinensis. La presenza di questi rampicanti è veramente notevole, in termini di quantità ed impatto estetico; quasi non c'è stradello, parete o cancello che non sia nobilitato dal Glicine, che qui sembra trovarsi veramente bene.

Ecco a sinistra un esempio fra i tanti: in piena vegetazione estiva, con addirittura un gruppetto di fiori, ed una cascata di legumi che produrranno i semi piatti, neri e lucidi.

Ho avuto modo di vivere e di raccontare qui una storia di riproduzione di questo rampicante (post del 18/7/16   e del 13/8/16), sempre con inizio a S.Gregorio, a conferma del connubio fra rampicante e luogo.

Naturalmente il momento più bello del Glicine è quello della fioritura, ma io ritengo che questo non sia da meno; ci si aspetterebbe, passeggiando per le viuzze, di trovare all'improvviso pittori intenti ad eternare, con cavalletto e tavolozza, i tanti scorci che stimolano la fantasia ed il senso estetico. 

Sì, quando il caldo feroce comincia a cedere, una passeggiata fra i Glicini di S.Gregorio è decisamente rilassante ed appagante.