Post in evidenza

Che bella chioma!

 Eh no, purtroppo non ci riferiamo ai lunghi e setosi capelli di una ragazza, nemmeno a quelli della regina Berenice, divenuti poi una coste...

giovedì 5 novembre 2026

Il frutto di una estate anomala

 Sì, abbiamo passato una estate anomala, la più calda dal 1950, con ondate di calore ricorrenti e straordinarie, che hanno sicuramente lasciato il segno, con gravi impatti sull'agricoltura, sulle risorse idriche, sulla sopravvivenza stessa degli umani, con tanti decessi associati al calore insopportabile.

Difficile trovare elementi di positività nella terribile stagione trascorsa, ma io ne ho trovato uno, e lo voglio condividere con voi. Ho scoperto un frutto tipico delle zone aride tropicali, e che credo non si fosse mai presentato prima nella nostra città: il Frutto del Drago nato dalla Cactacea Selenicereus undatus. 



Eccolo qui, il frutto di un bel colore rosso contornato dalle brattee verdi, e con ancora appesi in cima i resti del fiore, che pare che sia anche piuttosto bello, ma purtroppo con abitudini notturne.

La Cactacea che ha prodotto questo frutto si trova, con i suoi lunghi rami, in via Monteverdi, su una recinzione che dà spazio anche ad una Passiflora (post del 9/6/18).

Il frutto del Drago, noto anche come Pitaya , viene coltivato in paesi del sud-est asiatico, ed utilizzato a fini commerciali, per il suo gusto dolce e delicato.