E sottolineo primaverile, dato che finalmente, con due settimane di ritardo e tante piogge, la primavera si è manifestata, e con lei il cielo limpido e la voglia di uscire a passeggio: e allora, che cosa c'è di meglio di una passeggiata verde a Terrapieno?
Cominciamo dal Giardino sotto le Mura e da quello che per me, assieme alla grande Fitolacca dioica alla base dell'ascensore, ne costituisce l'albero più rappresentativo: il vecchissimo Carrubo, Ceratonia siliqua, che si presenta alla nostra ammirazione con il bastone della vecchiaia che sorregge il glorioso tronco, avvitato, vuoto e spigoloso.
Ecco una immagine d'insieme che ce lo mostra piegato, ma con la chioma ancora in forma, e nella foto sotto un dettaglio del tronco con i segni dell'età.
Un albero che merita di essere ammirato con calma, magari seduti su una delle panchine che lo affiancano.
Qui siamo dirimpetto al Giardino sotto le Mura, in piazza Endrich, appunto all'inizio di Terrapieno.
Si vede, contornato dalle fronde del grande Ficus magnolioides, il globo di un lampione, dal quale spunta, che cosa? una Felce, che non ha trovato di meglio per sistemarsi che un pertugio fra il globo e la struttura di sostegno.
Una foto buffa, che dimostra ancora una volta che non esiste niente che possa fermare un seme che ha deciso di germinare! Ringrazio Maria Bonaria, che mi ha segnalato questa situazione.
E queste qui a destra, sempre in piazza Endrich e con lo sfondo del filare di Ficus retusa, sono alcune delle Washingtonie che sostituiscono le precedenti Phoenix uccise dal malefico punteruolo rosso, come a suo tempo segnalato (post del 11/10/15).
Come si vede, e senza nemmeno passeggiare molto, abbiamo trovato alcuni spunti di interesse sul verde di questa bellissima parte della città; basta fermarsi, guardare ed apprezzare!



