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Che nostalgia per le Palme di Terrapieno!

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domenica 22 marzo 2026

Un arbusto di origine australiana, dalla bellissima fioritura

 Quando presento un arbusto sono sempre a disagio, perché le mie conoscenze riguardano soprattutto gli alberi, e per riconoscere e descrivere un arbusto, dopo averlo visto e fotografato in città, devo spesso ricorrere ai testi specialistici o ad Internet.

E così ho fatto oggi, per l'arbusto che vi presento: la Grevillea johnsonii


Eccolo qui, nel pieno della sua fioritura di fine inverno. E' un arbusto di origine australiana, come tutte le piante di questa famiglia, a cominciare dalla Grevillea robusta, pluritrattata nel blog, per proseguire con la Grevillea rosmarinifolia (post del 6/1/21).

E' una grande famiglia, quella delle Proteaceae, a cui appartengono le  Grevillee, famiglia che comprende piante molto diverse,  dai piccoli arbusti ai grandi alberi; diverse ma spesso con fiori piuttosto simili, raccolti in forma di spazzolini, con petali avvolti su se stessi e con lunghi stami in evidenza, a formare un insieme molto piacevole.

Le foglie dell'arbusto che vi presento oggi sono molto lunghe e sottili, tanto da somigliare ad aghi di Pino.

Questo elegante arbusto fiorito, insieme ad alcuni altri esemplari, si trova in via Piero della Francesca, all'ingresso del Centro commerciale; sicuramente vale la pena andare ad ammirarlo, e magari procurarselo per il proprio giardino o terrazzo.

sabato 14 marzo 2026

Gli Olivi, ed un giardino bucolico

 L'Olivo, Olea europaea sativa, rappresenta, con i suoi cugini Olivastro e Fillirea, un caposaldo della flora sarda (post del 22/12/11), al quale ci sentiamo affezionati, sia per gli esemplari cittadini (vedi p.es. post del 11/3/12  o del 15/11/12), che per gli innumerevoli esemplari delle nostre campagne; un albero che ci accompagna lungo la nostra esistenza, tramandatoci dai nostri avi e che, si spera, lasceremo in eredità ai nostri discendenti.

Fatta questa premessa, mi sembra doveroso presentare una scoperta recente; un giardino pubblico di Olivi rigogliosi, in un contesto bucolico di prato verde, complici le piogge che ci hanno accompagnato questo inverno.

L'immagine fotografica è caratterizzata, sullo sfondo, da una semplice ed elegante torre campanaria, che fornisce ulteriore valore al contorno di alberi.

Dove si trova questo bel giardino? Non è facile riconoscere il luogo, per chi non frequenta l'hinterland cagliaritano, anche se la torre potrebbe aiutare: ci troviamo a Settimo San Pietro, ed il campanile appartiene alla parrocchiale del paese, appunto San Pietro Apostolo, risalente al quindicesimo secolo. 
  

giovedì 5 marzo 2026

Un'altra orecchia d'elefante

 In realtà il nome comune di orecchia di elefante viene attribuito in maniera indifferenziata ad una intera famiglia di piante succulente, le crassulacee, appunto caratterizzate dalle  grandi, grasse e caratteristiche foglie verdi, qualche volta bordate di rosso o arancio, come la specie che vi presento oggi.

Ecco perché il titolo del post odierno parla di un'altra orecchia di elefante, dato che la prima la avevo presentata una decina di anni fa (post del 17/12/16).     


Ed eccolo qui il bell'esemplare che si prepara a fiorire: si tratta della Kalanchoe tetraphylla, anch'essa proveniente dal Madagascar come quella del post citato (Kalanchoe beharensis).

Come si vede, anche se i fiori non sono ancora sbocciati, il fogliame ha un aspetto molto gradevole ed ornamentale, che giustifica una buona diffusione, sia in giardino che in terrazzo.

L'esemplare fotografato si trova lungo il perimetro esterno della terrazza del ristorante della società sportiva Rari Nantes, ma esemplari della famiglia vivono naturalmente anche nello splendido comparto dell'Orto Botanico dedicato alle succulente  (post del 30/1/24, ed altri).