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Quanto è bella la Plumeria fiorita!

 E' proprio bella la Plumeria rubra quando fiorisce, nel pieno dell'estate cagliaritana, con i suoi fiori bianchi di porcellana, che...

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sabato 18 luglio 2026

La passatoia gialla, di nuovo


 Sono passato in auto in via Cugia e, complice il caldo feroce di questi giorni, ho potuto apprezzare la pioggia dei fiorellini, accelerata appunto dal caldo, degli esemplari di Sophora japonica che abbelliscono sia via Cugia che la parallela via Carboni Boy.

La Sofora è un albero piuttosto presente in città, oltre che nelle vie citate anche, per esempio, in piazza Repubblica, in via Fracastoro e naturalmente in Stampace, con il glorioso vecchissimo esemplare.

Non ho avuto il coraggio di scendere dall'auto per fare qualche fotografia, per cui vi ripresento una fotografia già pubblicata (post del 11/7/15), che mette in evidenza le migliaia e migliaia di fiorellini sulla pianta, oltre a quelli già caduti a formare la passatoia.

Rimando chi volesse approfondire ad una veloce ricerca,  per riguardare i tanti post che abbiamo dedicato a questa essenza, decisamente importante per la città. Ricordo che la bellezza della Sofora si estende fino all'autunno, con la formazione dei "baccelli strozzati" che sotto una certa luce sembrano contenere perle, e non umili semi.

Insomma decisamente un bell'albero, degno rappresentante della flora cittadina; vale la pena, ogni tanto, riportarlo all'attenzione, ed andarsi a godere il suo fascino, anche se solo passando in auto!   

lunedì 8 giugno 2026

La spalliera dei Capperi fioriti

 L'attrazione è fatale, non posso resistere: quando passo di fronte ad una spalliera di Capperi fioriti, Capparis spinosa, mi fermo ad ammirarli e, magari, a fotografarli.



Ed eccola, la spalliera odierna: si trova in via Fiume, ed è una delle tante che abbelliscono in questi giorni gli strapiombi di Castello, quartiere cagliaritano di elezione di questa bellissima piantina arrampicatrice.

Naturalmente abbiamo parlato tante volte del Cappero, ne cito solo alcune (post del 24/5/15, 4/7/1611/6/20); ho addirittura usato il nome sardo Tappara, o la triade Calcare, Sole, Allegria, per celebrare i Capperi di Castello!

 



Spero che anche le centinaia di turisti che frequentano questi giorni il quartiere, magari stimolati dai loro accompagnatori, siano attratti e godano, fra le altre cose che offre il luogo, di questa vista, magari mettendo a fuoco la delicatezza del singolo fiorellino, come nella foto qui di seguito: un vero piacere!

martedì 5 maggio 2026

E intanto, in via Roma, la Gleditsia del bosco orizzontale..........

 ..... Cresce, e mostra orgogliosa le sue infiorescenze e le sue belle foglie composte. 


Ecco, ho voluto rappresentare la situazione attuale del bosco orizzontale di via Roma con un primo piano di una Gleditsia triacanthos, che mi pare rappresenti bene la voglia di vita che si respira nella passeggiata in questi giorni.

Questa essenza, dal nome comune di Spino di Giuda, è presente nel blog fino dalle sue origini (post del 13/11/10, e poi tanti altri), ed è caratterizzata dai lunghi legumi, che forse si svilupperanno già questa estate sugli esemplari di via Roma.

Ma naturalmente non sono solo le Gleditsie a godere dell'aria primaverile nel bosco orizzontale, ma anche le Melie, le Jacarande, i Siliquastri, i Lecci (post del 8/2/25   e del 7/8/25). Ho citato per ultimi i Lecci, perché sono quelli che ancora mi lasciano qualche dubbio sulla loro riuscita.

Alcuni esemplari appaiono sofferenti, forse malati, anche se la crescita lenta non consente di esprimere giudizi definitivi; certo è che vanno seguiti attentamente, se non si vuole che degradino come avvenuto per gli esemplari in aiuola di altre vie cittadine. 

Ma comunque, nell'insieme, con i suoi alberi e le sue aiuole ricche di verde arbustivo profumato, la strada è bella; se poi pensiamo a come era solo una decina di anni fa (post del 14/8/17   ed altri), possiamo essere orgogliosi, pur non dimenticando le critiche.

Naturalmente e come sempre, ma soprattutto qui, la bellezza dipende anche dai manutentori del verde e dal senso civico dei frequentatori, non scordiamolo mai!  

martedì 21 aprile 2026

Ricordiamoci di ammirare la fioritura degli Ippocastani cagliaritani!

 Ho presentato già diverse volte la fioritura degli Ippocastani, Aesculus hippocastanus, ed in particolare di quelli di via Castiglione, che ne ospita molti esemplari; ma questo non mi esime dal riportarli alla ribalta ancora una volta, data la peculiarità e la bellezza di questa fioritura.

Ecco allora un bell'esemplare, con ampia e simmetrica chioma, che espone le splendide infiorescenze bianche che sembrano candeline appese ai rami.

Un albero che ho già presentato più volte, dicevo, da una lato segnalando la poca adattabilità al nostro clima, che lo fa crescere poco e lo fa soffrire e deperire per il caldo, dall'altra appunto la fioritura, tanto più godibile per la altezza non troppo elevata dei nostri alberi.

Ricordo anche che di questa essenza esiste una specie con i fiori rosa, Aesculus pavia, con pannocchie ancora più belle, e di cui esiste almeno un esemplare, sempre in via Castiglione; vi rimando ai precedenti post per ulteriori notizie e foto, ecco alcuni link (post del 8/4/1127/4/16, 7/5/20 ). 

Ma, come sempre, il suggerimento è recarsi a goderli di persona, nell'ambito di una passeggiata che può comprendere anche i Callistemon citrinus con i loro spazzolini rossi, nel parchetto proprio all'inizio della via.

domenica 12 aprile 2026

Si poteva salvare questo Schinus?

 Sì, secondo me si poteva salvare il grande Schinus molle che viveva nel piazzale di fronte al parco Vannelli, fra via Giudice Chiano e via Giudice Mariano: bisognava solo intervenire per tempo per proteggerlo adeguatamente o, una volta verificatosi il parziale sradicamento, intervenire con il raddrizzamento e con un sostegno adeguato al peso della chioma. Purtroppo non è stata fatta né l'una cosa né l'altra, e l'albero è finito nelle grinfie della motosega.


Ecco una foto scattata a febbraio di quest'anno, dopo che il parziale sradicamento era avvenuto: il tronco era sorretto da un sostegno assolutamente inadeguato, ed in questa fase si doveva intervenire con il raddrizzamento (previa eventuale sfoltitura della chioma) e l'inserimento di un sostegno adeguato.

Ma, in realtà, era già mancato l'intervento preventivo di protezione, che avrebbe evitato questa situazione; purtroppo gli Schinus molle, a fronte di una crescita generosa nella quantità di rami e veloce nel tempo (si pensi per esempio agli esemplari  della piazza prospiciente  via dei Giudicati), hanno la caratteristica di avere un tronco sottile in relazione alla chioma, e quindi possono essere a rischio in ragione dell'esposizione al vento, soprattutto al maestrale. Ma questo i nostri giardinieri comunali lo sanno bene.

Tornando al nostro esemplare del parco Vannelli, non essendoci stata la protezione preventiva si doveva intervenire con il raddrizzamento ed il sostegno adeguato.


E invece questa a destra è la situazione odierna, dopo l'intervento della motosega.

Si può obiettare: l'intervento di salvataggio sarebbe costato molto di più, e l'esito sarebbe stato incerto; lo so, ma comunque secondo me si doveva tentare.
Si può solo sperare che per il futuro si lavori di più sugli interventi di protezione preventivi, almeno per gli esemplari più esposti.



sabato 4 aprile 2026

Passeggiata primaverile all'inizio di Terrapieno

 E sottolineo primaverile, dato che finalmente, con due settimane di ritardo e tante piogge, la primavera si è manifestata, e con lei il cielo limpido e la voglia di uscire a passeggio: e allora, che cosa c'è di meglio di una passeggiata verde a Terrapieno?

Cominciamo dal Giardino sotto le Mura e da quello che per me, assieme alla grande Fitolacca dioica alla base dell'ascensore, ne costituisce l'albero più rappresentativo: il vecchissimo Carrubo, Ceratonia siliqua, che si presenta alla nostra ammirazione con il bastone della vecchiaia che sorregge il glorioso tronco, avvitato, vuoto e spigoloso.


 



Ecco una immagine d'insieme che ce lo mostra piegato, ma con la chioma ancora in forma, e nella foto sotto un dettaglio del tronco con i segni dell'età.

                                             
                                              

Un albero che merita di essere ammirato con calma, magari seduti su una delle panchine che lo affiancano.




Qui siamo dirimpetto al Giardino sotto le Mura, in piazza Endrich, appunto all'inizio di Terrapieno. 
Si vede, contornato dalle fronde del grande Ficus magnolioides, il globo di un lampione, dal quale spunta, che cosa? una Felce, che non ha trovato di meglio per sistemarsi che un pertugio fra il globo e la struttura di sostegno.
Una foto buffa, che dimostra ancora una volta che non esiste niente che possa fermare un seme che ha deciso di germinare! Ringrazio Maria Bonaria, che mi ha segnalato questa situazione. 



E queste qui a destra, sempre in piazza Endrich e con lo sfondo del filare di Ficus retusa,  sono alcune delle Washingtonie che sostituiscono le precedenti Phoenix uccise dal malefico punteruolo rosso, come a suo tempo segnalato (post del 11/10/15). 

Come si vede, e senza nemmeno passeggiare molto, abbiamo trovato alcuni spunti di interesse sul verde di questa bellissima parte della città; basta fermarsi, guardare ed apprezzare!   

lunedì 23 febbraio 2026

Una nuova Palma, nel povero parco Vannelli

 Cominciamo con il giustificare l'attributo di "povero": il parco Vannelli  di via Giudice Chiano continua a soffrire di un degrado progressivo, del quale ho più volte parlato (p.es. vedi post del 3/5/22), purtroppo inutilmente.

L'erba alta non tagliata, i rami caduti non portati via, lo spesso e soffocante tappeto di aghi sotto al grande esemplare di Pinus pinea, per non dire dei cartelli erroneamente posizionati o abbandonati per terra, sono solo alcuni degli aspetti di degrado da me recentemente rilevati, a conferma di una perdurante mancanza di manutenzione che si trascina negli anni.

Mi sono stancato di parlarne e mi fermo qui con la critica; per fortuna che le piante presenti, anche non comuni, continuano ad esercitare il loro fascino ed a giustificare una visita.

Ed allora oggi vi presento una pianta nuova per il blog, che vedete nella foto sottostante.


Si tratta della Palma del Mekong, grande fiume del sud est asiatico del quale questa palma è originaria; il nome scientifico Phoenix roebelenii, é spesso italianizzato in  Palma robellina, o ancora Palma da datteri  nana o pigmea.

Assomiglia molto, almeno come foglia, alla comune Palma da datteri,  solo che è molto più piccola, non superando i 2-3 metri di altezza.

Al Parco sono presenti due esemplari, ed in questo caso il cartello corretto è ancora presente, per chi la volesse apprezzare.

Trovo che sia un alberello molto simpatico, con il tronco sottile e le belle foglie pennate, che può trovare una ottima sistemazione in un giardino anche piccolo o in una terrazza di dimensione adeguata.

sabato 24 gennaio 2026

Le grandi Sterculie e l'apparato radicale strabordante

 Parliamo oggi di un albero molto conosciuto ed apprezzato dal blog, la Sterculia diversifolia (attualmente riclassificata  in Brachychiton populneus), qui identificato dal lontanissimo 2010 (post del 1/11/10), e successivamente riproposto in tante occasioni e per tanti esemplari sparsi in giro per la città.

E non parliamo di un esemplare qualsiasi fra i tanti, ma delle due "sorellone" di Genneruxi, erette a simbolo di questa specie arborea nell'ambito cittadino (post del 2/6/20, fra gli altri).

Due grandi alberi affiancati, che con le loro enormi chiome sempreverdi sono in grado di riparare dal caldo estivo ma anche dalla pioggia invernale chiunque stazioni nel giardinetto sottostante, dotato di panchine. La posizione è strategica, fra la fine di via Stoccolma e via Berna, ed oltre che da sotto se ne può godere la vista anche da lontano.


Insomma, tutto molto bello, se non fosse che la dimensione di queste due sorelle richiede un apparato radicale adeguato, e le conseguenze sono quelle che si notano dalla foto qui a fianco.

Il dissesto degli spazi pubblici cittadini è elevato, e presenta priorità certamente maggiori di questa; voglio però sperare che anche a questa sia dedicata la giusta attenzione, eliminando i pericoli connessi al dissesto della pavimentazione con una adeguata aiuola rialzata, che salvaguardi questi due bellissimi alberi oltre che, naturalmente, la sicurezza di chi transita o staziona a godere delle due grandi sorelle. 
    

mercoledì 14 gennaio 2026

Piccoli Schinus crescono

Non è originale il titolo di oggi, dato che lo avevo già utilizzato per le Tipuane del Parco della Musica (post del 2/10/13), ma mi pare che si attagli particolarmente agli alberi di cui vi parlo oggi, cioè il lungo filare di Schinus molle che vegeta e cresce nella Calata dei Trinitari, a Su Siccu. Lo Schinus molle, o Falso pepe, è un albero che conosciamo praticamente dalle origini del blog (post del 29/11/10), primo post seguito poi da tantissimi  altri, che lo hanno classificato come un albero oramai importante nel verde cittadino, molto gradevole alla vista e che vanta esemplari notevoli in giro per la città.

Dicevo di questo filare, vicino al mare; sono tanti, sono belli ed ormai grandi, e crescono veramente in fretta, tanto che i giardinieri devono spesso intervenire per tagliare i rami cadenti, e consentire il passaggio delle persone sotto le fitte chiome.



Ecco il particolare di un esemplare che prepara una delle diverse fioriture annuali, dalle pannocchie ascellari che predispone in grande quantità. E' piacevole passare sotto questi alberi e farsi accarezzare dai rami cadenti, e sentire il leggero odore pungente che emana il fogliame. 

In modo simile risulta "peposo" il sapore delle piccole drupe rossastre (post del 8/12/10), che venivano usate come succedaneo del pepe, e tuttora pare abbiano un utilizzo gastronomico di nicchia.

Insomma, un albero interessante, che richiede un'unica precauzione importante, e cioè quella di sorreggere il tronco con robusti tutori, soprattutto per gli esemplari giovani, data la compattezza della chioma ed il fatto di essere sempreverde.

domenica 21 dicembre 2025

Fra le tante bellezze del parco di Terramaini..........

 Vi presento due piante diverse dal solito, che forse non ci si aspetterebbe di trovare in un parco come Terramaini, ma che consolidano questo parco come uno dei fiori all'occhiello del verde cagliaritano. 

Vi rimando pertanto ai tanti post dedicati negli anni a questo luogo  se volete "ripassare" alcune delle specie arboree presenti, dai Ficus rubiginosa agli Schinus molle, dalle Lagerstroemia indica agli Ulivi, per non dire dei prati, e mi permetto di aggiungerne altre due, molto meno frequentate dal blog, anche se presenti.



Ecco una Dasylirion serratifolium con la sua lunga infiorescenza (post del 25/11/19), che sembra voler penetrare nella chioma di una Jacaranda.

Originaria del Messico, ora ben acclimatata anche da noi, ha foglie molto eleganti ed una bella fioritura, come si può vedere qui e meglio ancora nel post richiamato.  

E questo a destra, così arruffato e disordinato, è un Ginepro coccolone, Juniperus oxycedrus macrocarpa, che espone le sue "coccole aulenti", come avrebbe detto D'Annunzio nella sua famosa poesia.

E questa specie arbustiva non abbiamo bisogno di importarla dal Messico, dato che è un endemismo della nostra Isola, insieme con i fratelli Ginepro rosso e Ginepro fenicio (post del 29/11/13  e 21/1/14, fra gli altri). 

Legno molto ricercato per la sua bellezza e le sue caratteristiche, oggi il Ginepro è pianta protetta ed il suo utilizzo strettamente regolamentato a livello regionale. 


E, in conclusione,  rinnovo per l'ennesima volta la preghiera ai nostri amministratori del verde pubblico di predisporre le targhette di riconoscimento sulle piante, a cominciare dai parchi, come servizio per la cittadinanza.  

 

 


giovedì 27 novembre 2025

La fioritura invernale dell'Eriocefalo

 Che cosa c'è di meglio, in queste giornate parainvernali, o addirittura nettamente invernali anche se siamo ancora a novembre, che godere di una fioritura rara ed affasciante? 

A Cagliari è possibile, per esempio facendo due passi fino a piazza Pizzorno, a Montemixi, e salendo sul tetto del fortino, dove vivono una bella quantità di arbusti di Eriocephalus africanus, detto anche Rosmarino selvatico.


Ecco un arbusto che ha cominciato a produrre i corimbi di fiorellini, eleganti mazzetti per una fioritura che andrà avanti per almeno altri due mesi, in pieno periodo invernale, come si desume dai precedenti post dedicati a questo arbusto (post del 4/1/18  e del 25/1/21) 

Gli arbusti contornano praticamente tutta la piazzetta di forma quadrata, che, anche per il posizionamento sul tetto del fortino, ha un aspetto assolutamente peculiare.

Bisogna volerci andare dato che, se non si abita in zona, difficilmente si arriva qui se non per volontà esplicita; però vi assicuro che vale la pena, soprattutto in questo periodo.



 Ecco un altro arbusto di Eriocefalo, in un altro angolo della piazza, con sullo sfondo una Washingtonia filifera. 

L'Eriocefalo, come vi avevo detto presentandolo nei precedenti post citati, proviene dal Sud Africa, dove è comunissimo; appartiene alla famiglia delle Asteracee ed ha le foglie molto simili a quelle del Rosmarino, anche se più grassottelle. 

Il nettare dei fiori è utilizzato in erboristeria, e le farfalle ne sono attirate; insomma ha tante doti, e c'è da chiedersi come mai sia così raro in città. Comunque, proprio perché raro, vale la pena di andare a fargli visita, sul fortino di Montemixi.


giovedì 20 novembre 2025

La Festa dell'Autunno ed il Parco ben tenuto

Sabato e domenica scorsi si è tenuta nel parco della ex vetreria di Pirri, vecchia e stimata conoscenza del blog (post del 19/12/1126/10/22,   3/12/22,  ed altri), una due giorni denominata Festa dell'Autunno, dedicata alla sensibilizzazione di adulti e bambini sull'importanza del verde urbano.

Devo dire che la scelta della localizzazione è stata molto azzeccata, sia perché questo piccolo parco è molto ben tenuto, come notato nelle nostre visite passate, sia per la presenza di alcuni grandi esemplari di alberi veramente notevoli, oltre ai due "piccoli" ma molto affascinati Gelsi penduli, Morus alba pendula.

Un paio di esempi, per confermare il giudizio positivo:



Un maestoso Ficus retusa, chioma fittissima e sana






Un frondoso Leccio, Quercus ilex





Uno dei magnifici Carrubi, Ceratonia siliqua, la cui ottima salute, come quella degli altri fratelli nel parco, ci rasserena rispetto a quanto detto nel post precedente sulla sofferenza di tanti altri esemplari cittadini.



Infine, uno scorcio di una delle relazioni tenute domenica mattina, dagli esperti del Corpo Forestale, sulla tutela degli alberi monumentali della Sardegna, argomento di grande interesse e motivo di orgoglio per noi isolani.


In conclusione, una bella iniziativa organizzata dalla Municipalità di Pirri e dall'Assessorato al verde pubblico cittadino, e nella giusta location, per dirla all'inglese; speriamo che la vista di questi alberi così sani, in particolare dei Carrubi, abbia fatto nascere in chi di  dovere il desiderio di curare i tanti esemplari cittadini gravemente malati! 

domenica 12 ottobre 2025

La Fonsarda ed i suoi Schinus molle

Questo scritto è l'ideale prosecuzione di due post di una decina di anni fa (post del 11/8/14  e del 4/4/17 ), dedicati al verde del quartiere Fonsarda, allora di fresca inaugurazione, ma soprattutto allo Schinus molle, attore protagonista di questo spicchio di realtà urbana.

Oggi sono tornato in questi luoghi, e voglio dare conto del fatto che gli Schinus, giovani virgulti nelle foto dei post citati, hanno mantenuto e superato le promesse fatte allora.


Qui siamo nello spiazzo che si affaccia su via dei Donoratico, e guardate che cosa sono diventati, come dimensione a maestosità, questi due fratelli! 

L'effetto "spianata di cemento" della piazza  (che oggi si chiama Corona del Logu), di cui parlavo allora,  resta, ma è abbastanza smorzato da queste meritorie essenze.




Qui siamo in via Giudice Mariano, nel grande spiazzo aperto del parco Vannelli, ed ancora vediamo grandi esemplari del nostro primattore odierno.




Qui infine siamo dalla parte di via dei Giudicati (in quella che oggi si chiama piazza Carta de Logu), e la situazione è simile, anzi meglio: diversi Schinus, ben distribuiti e tutti molto belli.

Insomma, possiamo affermare in conclusione che, con l'apertura del parco Vannelli e delle piazze di cui abbiamo parlato, oltre ad alcuni spiazzi minori, non si può più dire che la Fonsarda sia un quartiere di soli palazzoni e senza verde; ed una buona fetta di merito va sicuramente attribuita alla generosità degli Schinus molle. 

  

giovedì 4 settembre 2025

L'Orto Botanico, ed una bella sorpresa

 Era da un po' che non andavo all'Orto Botanico, e che non vi presentavo qualche immagine delle tante bellezze che racchiude. E allora, complice la giornata più fresca rispetto alla forte calura dei giorni scorsi, oggi ho deciso di fargli visita, ed ho avuto una bella sorpresa, della quale vi parlerò fra poco.

Prima però, per metterci in sintonia con il bello, vi presento un fiorellino veramente degno di essere apprezzato, eccolo qui.


Si tratta di un fiore di  Commelina erecta, che cresce in un vaso di  Bambù, Bambusa vulgaris.  

Due grandi petali di colore azzurro intenso, raro in natura e noto come blu di Capri, ed un petalo inferiore bianco;  i due petali azzurri sono incrociati in modo da attirare gli insetti riproduttori verso gli stami.

Notiamo che sopra il fiore aperto ce ne è un altro, che ancora deve schiudersi. 

Questo fiorellino ha il nome comune di Erba miseria, ma direi che non è certo misero un fiore che può vantare questo colore! 

Ed ecco ora la sorpresa, assolutamente piacevole: i cartelli esplicativi.



Eccone uno, dedicato ad una singola pianta, e precisamente alla nostra vecchia ed apprezzata conoscenza della Chorisia insignis, oggi Ceiba speciosa, nota come albero bottiglia, o albero botte.

Insomma i gestori dell'Orto hanno deciso che oltre al cartellino che compete a tutte le piante, a determinate piante spetti anche una scheda, sintetica ma completa, bilingue, completa di fotografie: ottimo lavoro!



Ma non solo a singole piante, cartelli esplicativi sono dedicati anche a famiglie, come in questo caso per le piante succulente, di cui l'Orto botanico ha una ricca e ben curata collezione, con esemplati anche rari come quello qui sotto.


 


 Si tratta dell'Agave della Regina Vittoria, una simpatica palla, quasi una enorme pigna, che vi avevo già presentato paragonandola ad un carciofo (post del 30/1/24)    



Ed altri cartelli esplicativi sono dedicati ad argomenti di carattere più generale, come la presenza delle specie aliene ed i comportamenti da tenere nei loro confronti, per evitare l'invasività.


Insomma, un ottimo lavoro di accrescimento dei contenuti culturali  dedicati ai frequentatori, che possono anche approfondire gli argomenti attraverso la lettura dei QR code.

Non posso che augurarmi una volta di più che gli amministratori del verde del Comune di Cagliari intraprendano per i nostri bei parchi e giardini questa strada virtuosa delle indicazioni dedicate alla conoscenza delle piante, al riconoscimento ed al rispetto come nostre compagne di vita.

Cosa ne dice, Assessora al verde del Comune, di arricchire la rinnovata passeggiata di via Roma, il bosco orizzontale, con questo valore aggiunto? 

giovedì 28 agosto 2025

Il Giardino, le Mura, i Capperi

 Ecco, i tre sostantivi del titolo dicono già tutto del post di oggi; volendo esplicitare con qualche parola in più parliamo del Giardino sotto le Mura, ai piedi di Castello, e degli arbusti di Cappero che tappezzano le pareti a strapiombo.



Ecco qui, in questa bella fotografia (tratta da Facebook) c'è tutto, con l'aggiunta delle sculture di Pinuccio Sciola.

Questo giardino non è molto grande, ma è elegante, e si presta alla meditazione mentre si gode il panorama delle mura. 





Per goderlo più da vicino è opportuno percorrere il camminamento che accompagna proprio le mura a strapiombo, come si nota nella foto a destra.

I cespuglioni di capperi, Capparis spinosa, arrivano fino quasi a terra, e consentono di apprezzare da vicino le belle foglie carnose e, quando è periodo, i bottoni florali ed i fiori con i lunghi stami.

Abbiamo parlato diverse volte di questi giardini, e se volete potete cercare e leggere, o rileggere, i precedenti post; ma la cosa migliore rimane la visita, dedicandole tutto il tempo necessario. 

E, naturalmente, non dimenticate di ammirare il vecchissimo Carrubo, e la Fitolacca vicino all'ascensore con il suo piedone mostruoso a forma di ippopotamo!


martedì 19 agosto 2025

I Giardini Pubblici sempre molto belli, però ........

 Eh sì, i Giardini Pubblici sono e restano un fiore all'occhiello della città, un luogo molto piacevole dove passeggiare ed ammirare le varie specie arboree presenti.


Per esempio, ecco qui a sinistra un esemplare di Brahea armata in piena fioritura. Questa Palma, comunemente nota come Palma blu del Messico (post del 12/8/13), è la sorellina di quella fotografata nel post citato, che vive nei giardini Sgaravatti sulla statale per Pula, e che è molto più alta di questa.

Ma il nostro esemplare cittadino, bassottino per essere una Palma, ha il vantaggio di rendere godibili da vicino i piccoli fiori ed i piccoli datteri già presenti; e poi, datele ancora qualche anno e vedrete!




 E questa a destra, vi ricordate di che cosa si tratta? Ma certo, è il vecchio Carrubo molestato dalla scultura, ai quali abbiamo dedicato diversi post (fra i quali quello riassuntivo del 17/2/22). Il Carrubo sta benino e la chioma appare in  buona salute, compatibilmente con le ferite del tronco.

E la scultura, chiederete voi? E' sempre lì per terra, ed è stata dotata di un buffo cartello che recita: "Vietato sedersi o arrampicarsi sulle opere d'arte". Allora, ammesso e non concesso che "il molestatore" sia mai stato un'opera d'arte, certamente non lo è oggi, atterrato ed infagottato in un telo di plastica! 

Comunque, a parte queste divagazioni, ribadisco che questi Giardini sono ben tenuti, e abitati da Palme anche rare, come da foto precedente, enormi Iacarande, eleganti Palme nane, Magnolie, Lecci, Ficus di varie specie, e naturalmente prati verdi e fioriture. Il tutto accompagnato da alcuni cartelli di riconoscimento, molto apprezzabili e da me apprezzati (post del 18/1/24).

Ma veniamo purtroppo al però di cui al titolo: a che cosa si riferisce?


Si riferisce ai due splendidi Ficus magnolioides/macrophilla, recintati, con una recinzione "meno" provvisoria di quella originale (post del 10/3/24), il che non autorizza a formulare pensieri positivi. 

I due Ficus sono, loro sì, un'opera d'arte: un meraviglioso intrico di rami bassi e serpentiformi, lunghissimi e casuali nel loro andare: non possono essere recintati! Era bello passeggiare sotto gli enormi rami, accarezzarli e seguirne il contorno. E i bambini? Immagino i loro commenti e le richieste alle mamme: perché non posso giocare lì sotto?

Insomma, ribadisco quanto già espresso nel post del 2024: mettere in sicurezza i rami, esporre cartelli di attenzione e responsabilità, eventualmente impedire l'accesso a qualche piccola zona, ma per il resto, riaprire questa meraviglia al più presto!


   

giovedì 7 agosto 2025

Gli alberi della via Roma rinnovata

Sono stati spesi fiumi di parole, e comprensibilmente, sulla riapertura di via Roma, da piazza Ingrao fino all'incrocio con il Largo Carlo Felice; non intendo accodarmi, ma dirò poche parole su alcune delle nuove essenze piantumate per realizzare il "bosco orizzontale" (post del 8/2/25).


La pianta più importante, anche da un punto di vista numerico, è il Leccio, Quercus ilex, pianta ben nota ai lettori di questo blog; una scelta non completamente azzeccata, se è vero che i Lecci stradali  cagliaritani non brillano certo per salute ed aspetto gradevole, come già espresso in tempi remoti (post del 4/11/10, ed altri successivi), e che chiunque può verificare per esempio con una passeggiata in via Scano.

Qui i Lecci sono tanti, giovani ed attualmente in buona salute; riusciranno a crescere (sono alberi a crescita lenta), ad ampliare la loro chioma ed offrire ombra e ristoro dal caldo, pur esposti all'incessante traffico cittadino? Speriamo, ma forse, per fare un nome, i Carrubi sarebbero stati più adatti.



I Siliquastri, Cercis siliquastrum, appaiono invece piuttosto sofferenti, ma dovrebbero riprendersi, trattandosi di una essenza che è vissuta per decenni in via Roma offrendo, anche se per un periodo ristretto della primavera, la sua splendida fioritura.

Infine gli esemplari di Melia, Melia azedarach, bell'albero tante volte trattato dal blog, appaiono deboli di tronco per resistere bene alle nostre maestralate, ed andrebbero sostenuti con appositi tutori.

Mi fermo qui, e rimando al post di febbraio scorso citato chi volesse avere qualche altra  informazione.

sabato 28 giugno 2025

Il Festival della Birra e le Tipuane

 Lo so, è un accostamento ardito, quello delle birre artigianali con il bellissimo albero che risponde al nome di Tipuana speciosa; ma in questo momento è un accostamento appropriato, dato che parliamo del Parco della Musica, sede di un buon numero di Tipuane ma anche, in questo fine settimana, sede di un interessantissimo festival della birra artigianale.


Le Tipuane hanno ovviamente la nostra priorità, anche perché le abbiamo seguite col blog dalla loro giovinezza alla loro età adulta (post del 20/11/11, 9/8/12,   22/6/15, fra gli altri), fino a goderle oggi  nella piena maturità, cariche dei fruttini, gli acheni alati di un bel colore verde chiaro.


Ma non solo le Tipuane spiccano in questo bel parco, ma una quantità di altre specie arboree, in spazi tenuti bene e frequentati da tanti bambini. 




Ci sono Arecastri,  grandi Tamerici ai bordi del corso d'acqua, come quella che vediamo nella foto a fianco, enormi Pioppi, Ulivi, Fitolacche, Chorisie, Brachichiton, Schinus; insomma una bella varietà di essenze di alto fusto, accompagnate da fioriture come, in questo periodo, gli Agapanti che tengono compagnia alle Palme nelle loro aiuole. 

Insomma, dobbiamo ribadire che questo è veramente un bello spazio verde, soprattutto considerando la posizione centrale nell'ambito urbano; uno spazio di cui andare fieri.




Se poi la presenza di tanto bel verde si accoppia con la possibilità di gustare una fresca e buona birra artigianale, anche per contrastare il grande caldo di questi giorni, possiamo ribadire che l'accostamento è proprio azzeccato. Prosit!

 


domenica 15 giugno 2025

Contenimento radici in viale Merello: a che punto siamo?

 Brevissimo riassunto delle puntate precedenti: stante la situazione di sfacelo dei marciapiedi di viale Merello, dovuta all'affioramento delle radici dei Ficus retusa, nel 2015 il Comune effettuò un esperimento su un tratto di marciapiede, dirimpetto e più in basso rispetto all'Orto dei Cappuccini, con l'impiego di una miscela di inerti naturali che dovevano ottenere il risultato di non fare affiorare più le radici. 

Trattammo l'argomento in un post successivo (post del 27/5/19), parlando di un fallimento, almeno a giudicare dalle foto.


E una foto attuale, riportata qui a fianco, conferma la situazione, anche se forse le spaccature sono limitate alla zona più vicina al tronco.

Comunque, concludendo il post del 2019 lasciavamo aperta la speranza, dato che nel mentre si era proceduto con una diversa sistemazione per alcuni altri Ficus, situati vicino all'ingresso dell'Orto dei Cappuccini: attorno ai Ficus "cavia" era stata rifatta l'aiuola, lasciando libero uno spazio ben più ampio intorno al tronco, ricoperto poi fino al livello del piano di calpestio con sassolini bianchi.



E il risultato, questa volta, sembra positivo, come si vede nella foto ripresa i giorni scorsi, dopo diversi anni dall'intervento. 

Certo il marciapiede si riduce, per lasciare spazio all'aiuola, ma credo che i frequentatori del viale pagherebbero volentieri questo prezzo in cambio di un marciapiede sano; sono sicuro inoltre che questa sistemazione farebbe piacere anche a tutti i Ficus di questa splendida via, funestata dal  pluridecennale problema fin qui irrisolto! 


sabato 24 maggio 2025

I figli sul bagnasciuga

 Stiamo andando velocemente incontro all'estate, ed è normale pensare ai ragazzini che, ansiosi di fare il primo bagno della stagione, scorrazzano in riva al mare con i piedi in acqua. A questo ci rimanda il titolo del post di oggi, ma naturalmente qui non parliamo di ragazzini, ma di piante.

Ed eccole qui le piante, che sul lungomare di Su Siccu hanno occupato una posizione privilegiata, proprio con " i piedi" in acqua: sono figlie degli esemplari di Washingtonia filifera che vivono qualche metro più all'interno, nel lungo filare che accompagna le passeggiate dei cagliaritani da diversi anni (post del 27/10/13).

La Washingtonia è una Palma monoica, che porta sulla stessa pianta i fiori maschili e femminili; si riproduce facilmente da seme e questo, unito alla resistenza alla salinità, ha consentito lo sviluppo di questi ed altri giovani esemplari, al di là della recinzione che separa la passeggiata dalla massicciata frangiflutti.

Certo, il panorama dal lungomare risulta parzialmente compromesso da questa presenza; non esprimo un giudizio di merito su questo, ma plaudo alla capacità di queste piante di farsi strada in questo ambiente non favorevole, come avevo già notato (post del 27/3/17). Che forza la Natura!