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Oggi il cesto dei post propone... Le stagioni della Melia

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venerdì 27 marzo 2020

Vecchi tronchi di Carrubo

Il Carrubo, Ceratonia siliqua, è una vecchia conoscenza del blog, dato che lo ho presentato ormai nel lontano 2010 (post 2/12/10), e l'aggettivo splendido che gli avevo attribuito dichiarava già da allora il mio apprezzamento per questo albero.

Un albero sempreverde originario del bacino del mediterraneo orientale, coltivato da 4000 anni, endemico nella nostra isola e ben presente anche in città, dove abbiamo molti esemplari notevoli e caratterizzanti, a cominciare dal campione di piazza Garibaldi.

Una pianta piena di pregi, il Carrubo: ne abbiamo parlato più volte, e fra i pregi spicca la bellezza del tronco, che negli esemplari più anziani si presenta spesso in forma di tortiglione, fortemente avvitato su se stesso (post del 11/3/12).





Allora, approfittando del recente alleggerimento delle chiome effettuato per proteggerli dai topi e dai danni da loro provocati (post del 9/4/16), possiamo apprezzare al meglio gli esemplari di piazza Islanda, che oramai si possono definire anziani, alcuni dei quali presentano la caratteristica dell'avvitamento.

Questo è l'esemplare che guarda via Stoccolma, forse il più grande, amico di generazioni di studenti delle vicine scuole.
 









Facendo il giro della piazza, ecco altri due Carrubi che fanno a gara a chi si attorciglia meglio su se stesso.

Se facciamo il confronto fra questi tronchi e quello del post precedente, appartenente al Pioppo che vive nella stessa piazza, possiamo notare le notevoli differenze; fra queste, certamente la tortuosità e la superficie rugosa dei Carrubi rendono più difficile, se non impossibile, il lavoro di eventuali intagliatori!