Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

post del 23 giugno 2011 - Aberia caffra
post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

martedì 4 aprile 2017

Onore allo Schinus ed alla sua crescita

Lo Schinus molle, a noi noto fin dalle origini del blog (primo post a lui dedicato il 29/11/10), è tornato ad essere una bella realtà pubblica cagliaritana, dopo qualche decennio di appannamento.

Questo albero sempreverde della famiglia delle Anacardiacee, stretto parente del Lentisco e dello Schinus terebinthifolius, ai quali è accomunato fra l'altro dalle piccole bacche aromatiche rosa, affianca a presenze storiche, come quelle del viale Regina Elena, nuove presenze, come quelle delle recenti piazze del quartiere Fonsarda, in via dei Donoratico ed in via dei Giudicati.

Queste piazze, alle quali avevo dedicato un post poco dopo la loro inaugurazione (post 11/8/14), avevano ed hanno tuttora il difetto di sembrare delle spianate di cemento, poco verde e poco folto, ed assenza totale di una terza dimensione in rilevato per dare un po' di movimento.

E qui entrano in gioco gli Schinus, che salvano un po' la situazione: guardiamo le foto, che mi sembrano piuttosto esplicative.




Ecco la piazza su via dei Donoratico: un piccolo Leccio, arbusti macilenti e, sulla destra, due Schinus, invece già grandi ed ombreggianti.







E questa è la piazza su via dei Giudicati: stessa situazione, con lo Schinus in fondo che si distingue nettamente dagli altri alberi per la dimensione già acquisita.


Insomma il Pibiri burdu, nome sardo invero un po' offensivo per lo Schinus, è un albero che dobbiamo imparare ad amare di più, perché è pieno di doti: oltre alla bellezza intrinseca  ha anche una crescita veloce, che gli consente per esempio di mettere a disposizione una bella ombra già da adesso; ombra che si rivelerà preziosa nella calura estiva delle piazze citate, stemperando l'effetto fornace della spianata di cemento.