Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi in fiore, seconda serie

post del 18 luglio 2011 - Acacia Horrida
post del 3 maggio 2011 - Bauhinia
post del 10 ottobre 2012 - Chorisia
post del 17 giugno 2011 - Erythrina
post del 8 aprile 2011, Ippocastano

giovedì 11 giugno 2020

Il Cappero fiorito: roccia calcarea, sole, allegria

Il titolo del post odierno esprime in estrema sintesi quello che serve al cespuglio di  Capparis spinosa per crescere spontaneamente sulle pareti e donarci, fra l'altro, l'allegria della sua fioritura.

E' un vero godimento passeggiare nel giusto contesto, per esempio in Castello, ed avere davanti agli occhi le piante di Cappero abbarbicate o ricadenti, con la bella foglia ovale e carnosa e picchiettate, qua e là, dai fiorellini con petali bianchi e lunghi stami filamentosi dal colore violetto.

Ecco una piantina ripresa vicino all'ingresso dei Giardini Pubblici.

Notiamo il fiorellino esploso, ma anche i fiori non sbocciati, i bottoni fiorali,  che potrebbero dare luogo alla meraviglia del cappero mangereccio, grande compagno della gastronomia nostrana.

E' abbastanza straordinario notare come questa piantina si sia adattata a vivere in ambienti poverissimi di acqua, anche se naturalmente le piantine coltivate vengono irrigate per ottenere maggiore sviluppo e periodi di fioritura più estesi.

Noi, in questa sede, ci limitiamo a godere della vista del Cappero, non strappiamo i boccioli e lasciamo la parte gastronomica alle coltivazioni specializzate.