Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

post del 23 giugno 2011 - Aberia caffra
post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

venerdì 14 giugno 2019

Benvenuti nuovi Ginkgo di piazza Giovanni

Il Ginkgo biloba di piazza Giovanni non è più solo. L'albero mascotte della piazza, bellino ma piccoletto e poco visibile in mezzo ai grandi Pini, Jacarande e Ficus retusa (post del 13/8/11), che doveva spogliarsi per mettersi finalmente in evidenza (post del 9/12/10), ha da poco un certo numero di giovani compagni di viaggio.

    
Eccoli qui, nello slargo che si inoltra verso il lato posteriore della piazza, in sostituzione probabilmente di vecchi Pini eliminati.

E' una buona notizia l'aggiunta di questa specie arborea, trattandosi di alberi belli ed eleganti che forniscono elevato valore aggiunto all'arredo urbano; pensiamo per esempio a quelli di piazza Repubblica!

Ricordiamoci però che la loro crescita è lenta, e che quando sono piccoli hanno bisogno di cure dei tecnici e di rispetto dei cittadini, non come successo per esempio in viale Buoncammino (post 14/6/18).

Comunque, auguri per una vita lunga e sana!

lunedì 10 giugno 2019

Un maestoso Olivastro cagliaritano

Certo, non possiamo paragonarlo ai millenari patriarchi di Luras (post del 5/1/17),  né ai bellissimi esemplari di Santa Maria Navarrese (post del 3/11/14), ma se ci limitiamo alla nostra area metropolitana il nostro si confronta alla pari con qualsiasi concorrente.

Di chi stiamo parlando? Come dice il titolo, di un Olivastro cagliaritano, e precisamente di quello che vive nel cortile della scuola media di via Stoccolma, a Genneruxi.




Eccolo qui, impegnato nella fioritura di fine maggio, copiosa quanto basta per dimostrare l'ottima forma vegetativa di questa pianta.

Ve lo avevo già presentato, in versione invernale (post del 17/1/14), ripreso da via Stoccolma; qui lo vediamo più ravvicinato, ripreso dalla adiacente scuola elementare. Comunque è ben visibile e godibile dalla strada, questo campione che merita di essere conosciuto da una platea molto più vasta di quella di quartiere.     

giovedì 6 giugno 2019

Il fascino del fiore della Monstera deliciosa

La Monstera deliciosa è una bella pianta d'appartamento della famiglia dei Filodendri, molto scenografica per le dimensioni delle foglie e l'aspetto d'insieme, se viene opportunamente sorretta.

Ma, come abbiamo già detto (post del 16/7/11), l'appartamento non è il suo habitat ideale, in quanto pianta di origine tropicale: le manca l'umidità, non ha dove arrampicarsi, non può aiutarsi con le radici aeree.  E allora, complice il nostro clima, la Monstera ha deciso che il suo posto è in giardino, a cominciare dal nostro giardino per eccellenza, l'Orto Botanico, dove vegetano splendidi esemplari.

Ma anche in giardini meno curati la Monstera è in grado non solo di crescere, ma anche di fiorire, come abbiamo già certificato (post del 26/10/14   e del 3/6/17).

    
Ecco l'ultimo fiore, o meglio infiorescenza, che ho fotografato in un giardino condominiale nemmeno troppo curato; una pianta sana e rigogliosa, che come si vede prepara diversi altri fiori, ancora avvolti dalla spata chiusa che li protegge.

Faccio notare la bellezza di questa forma geometrica, fra l'altro profumata; l'infiorescenza o spadice si tramuterà in frutto, una sorta di pannocchia protetta da squame.

Non mi risulta che a Cagliari i frutti siano arrivati a maturazione, operazione che richiede tempi piuttosto lunghi; leggo che i frutti maturi hanno un ottimo sapore simile  all'ananas. Per ora accontentiamoci dei fiori, che sono comunque un bello spettacolo!

venerdì 31 maggio 2019

Il molestatore dei Giardini Pubblici non può più nuocere

Forse qualcuno dei lettori più attenti ricorderà il molestatore in calcestruzzo, epiteto che avevo attribuito nel 2013 (post del 20/10/13)  all'opera di Mauro Staccioli, un triangolo di lamiera e calcestruzzo che si appoggiava pesantemente ad un incolpevole Carrubo.

Successivamente, nel 2016 (post del 19/8/16) prendevo atto che il molestatore sembrava aver vinto, nonostante il tardivo tentativo di sostenerne il peso con un cavalletto metallico; il vecchio Carrubo cominciava a piegarsi ed alcune sue radici apparivano strappate.

E siamo ad oggi:


Come si vede, l'inclinazione del tronco è molto aumentata, inclinazione che il misero puntone che lo sostiene sembra non poter contrastare in alcun modo.

In compenso il molestatore giace a terra finalmente inoffensivo, almeno per il momento; non conosco quale futuro sia previsto per lui.

 

Temo invece di poter facilmente prevedere il futuro prossimo del Carrubo, se non si interviene in fretta per sostenerlo e curarlo: è un futuro di morte.

Certo questo albero è vecchio, e non so dire quanto l'azione del molestatore abbia accelerato la sua decadenza, ma sicuramente vi ha contribuito: per chiudere con una nota di speranza, possiamo però notare che la chioma è ancora verde ed abbastanza in buone condizioni. Chissà.

lunedì 27 maggio 2019

Contenimento radici in viale Merello: vittoria o sconfitta?

Parliamo dell'esperimento del 2015, effettuato su un tratto di marciapiede del viale Merello, per superare il problema delle radici dei Ficus retusa affioranti.

E' stato usato un asfalto drenante, che doveva ottenere l'effetto di non rendere più necessario, per gli alberi, andarsi a cercare l'acqua in superficie; il tutto, fra l'altro, di qualità estetica molto superiore a quella dell'asfalto tradizionale. Come è andato l'esperimento?



Beh, dalle immagini qui ai lati non sembra che tutto sia filato liscio, anzi si potrebbe parlare di una sconfitta, anche se la parte del marciapiede  più a monte è rimasta tuttora sana.






Però, bisogna dire, il Comune non si è perso d'animo: ipotizzando che le spaccature interessino soltanto il contorno più vicino all'albero, è stato rifatto un nuovo tratto di marciapiede, di fronte all'ingresso dell'Orto dei Cappuccini, nel quale attorno ad ogni Ficus è stato lasciato libero un grande spazio, una sorta di aiuola ricoperta da sassolini.

Sarà questa la soluzione giusta? Ancora non si può dire, il giudizio è sospeso fino alla prossima puntata.

venerdì 24 maggio 2019

Ritorna l'appuntamento in giardino per il Lantana Resort e tanti altri

Anche quest'anno, con il benemerito patrocinio ed il fondamentale supporto dell'APGI, Associazione Parchi e Giardini d'Italia ( www.apgi.it ), aprono al pubblico il prossimo fine settimana del 1 e 2 giugno tantissimi giardini italiani normalmente chiusi.

E' una ottima occasione per una visita che capita raramente di poter fare; infatti, anche se molti parchi e giardini sono normalmente aperti, molti altri, in quanto privati, non sono visitabili.

Vi avevo presentato questa iniziativa nel 2016 (post del 14/10/16)  con particolare riferimento al Lantana Resort di Pula, appena entrato nel ristretto novero dei giardini sardi, ed unico nel cagliaritano oltre all'Orto Botanico.

Oggi il numero dei giardini riconosciuti di valore ed iscritti all'APGI in Sardegna è per fortuna aumentato di molto, e conta 17 partecipanti; io ne conosco molti, ma continuo a ritenere che il Lantana Resort abbia un tocco di fascino speciale, e meriti assolutamente la visita.


Ecco un altra immagine, il giardino in stile arabo, che si aggiunge a quelle che vi avevo presentato nel post del 2016 ed in quello del 2018 (post del 30/5/18).

La struttura è naturalmente dotata di sito Internet, attraverso il quale si può prenotare la visita guidata per il 1 giugno, ed acquisire tutte le ulteriori informazioni.

Nel sito dell'APGI trovate anche tutte le altre strutture sarde partecipanti; fra le più vicine, a parte quelle stranote (Monte Urpinu, giardini Pubblici, Orto Botanico...) segnalo anche la villa Carboni in Sant'Avendrace, giardino privato molto interessante, soprattutto per i vecchissimi Melograni.

Insomma, buone passeggiate nel verde dei giardini "certificati"!

lunedì 20 maggio 2019

Largo alle giovani Bauhinie!

La Bauhinia variegata, fabacea di origine tropicale, è una pianta abbastanza rara e poco conosciuta a Cagliari, se non fosse per i due esemplari visibilissimi alla fine di viale Colombo, dei quali abbiamo parlato più volte sin dalle origini del blog (post del  3/12/10,  3/5/111/8/16).

Purtroppo gli esemplari di viale Colombo non stanno bene, e la posizione angusta non aiuta; per vedere altri esemplari, fino ad oggi, si doveva fare un salto all'Orto Botanico, o al Circu de Soli di Mulinu Becciu, cioè in posti non certamente di passaggio.

Da oggi, però, non è più così, perché sono stati recentemente piantumati due nuovi esemplari in una strada del centro cittadino, la via De Gioannis.




Ecco il giovane esemplare a fiori rosa, fiorito prima dell'emissione delle foglie.

Ci troviamo nello slargo della via poco dopo la scuola media, dove è stato recentemente risistemato un piccolo giardinetto.


 

E questo è l'esemplare a fiori bianchi. Mi pare che ambedue godano di ottima salute e voglia di crescere, e stanno emettendo le belle foglie a due lobi che, ricordo, hanno la peculiare caratteristica di chiudersi o aprirsi a seconda della luce.

Diamo dunque il benvenuto a queste giovinette, auguriamoci che crescano bene e che vengano rispettate dagli umani, affinché possano superare in bellezza le nonne di viale Colombo.

Se vogliamo avere una idea di come queste piante adulte ed in buone condizioni possano arredare gli spazi urbani, un'altra opzione è quella di fare una salto a Pula, nella piazza di fronte alla chiesa di S.Giovanni Battista: veramente un bello spazio. 

mercoledì 15 maggio 2019

Che belli i balconi fioriti!

Domenica scorsa c'è stata la premiazione di una bella iniziativa, "Balconi fioriti a Villanova", che intende da qualche anno promuovere il piacere, per chi vive o lavora nel quartiere, di coltivare fioriture e verde in generale, condividendo questo piacere con tutti.

Io conoscevo questa iniziativa, guidata da una struttura organizzativa competente e simpaticissima, e conoscevo altresì la vocazione già ampiamente dimostrata dal quartiere di dotarsi di verde esposto (post del 23/10/15 e del  20/4/17); quest'anno però è stato speciale, perché ho avuto l'onore ed il piacere di essere chiamato a fare parte della giuria che ha espresso i giudizi di merito sui vari balconi.

Vi rimando a Facebook ed alla pagina dedicata all'iniziativa, se siete interessati ad ulteriori dettagli, ma voglio presentarvi due balconi, molto diversi ma ugualmente belli, che sono stati classificati fra i primi 20, su un totale di più di 80 partecipanti.





L'abbondanza e l'allegria dei fiori è qui l'elemento dominante, ma si fa apprezzare anche la varietà, l'inserimento dei rampicanti, l'inquadramento nel contesto delle finestre e degli infissi. Siamo in via Eleonora D'Arborea.















E questo, più intimo ma altrettanto bello, in via Oristano. Balcone piccolo ma allestito con maestria, accostamento di colori molto gradevole, eleganti e vezzose tendine interne a fare da cornice.










Se vi ho suscitato il desiderio di fare una passeggiata nel quartiere per ammirare i lavori sono soddisfatto, era il risultato che volevo ottenere.  Spero naturalmente nel contagio di questa bella malattia, che porta ad abbellire i balconi, i davanzali, le finestre, i giardinetti, i fili per stendere, tutto quello che può rendere migliore la nostra città ed il nostro spirito. 

venerdì 10 maggio 2019

Il rosso a Monte Claro

Torniamo a Monte Claro, e torniamo ai Callistemon, che abbiamo citato, ma solo di sfuggita, recentemente (post del 28/4/19). Ci torniamo per un doveroso omaggio a questi splendidi arbusti fioriti, i Callistemon citrinus,  ed al parco che ospita gli esemplari odierni, esemplari che non avevo ancora presentato.







Guardate questo sentierino, e l'infilata di spighe rosse che lo abbellisce: serve qualche commento?





E, se non vi basta, ecco un altro scorcio, con il ruscello - abbastanza pulito - percorso da tartarughe d'acqua ed anatre: vogliamo essere orgogliosi, una volta tanto, di essere nella nostra città, e non in un giardino inglese o svizzero?

La grandezza del parco di Monte Claro, la varietà di specie arboree che lo abitano, e la buona cura con cui viene tenuto, fanno sì che le occasioni di incontri piacevoli  si moltiplichino, anche in diversi periodi dell'anno.










Infine, dato che oggi andiamo sul rosso, godiamoci questa Erythrina caffra (post del 13/5/13) che comincia a fiorire.

Certo, non sarà bella come i campioni di via De Gioannis o del Corso Vittorio Emanuele, ma questa ha il vantaggio di essere inserita nel mezzo di un prato verde, vuoi mettere?

sabato 4 maggio 2019

E, in cima alle scalette, la Aloe fiorita

Mettiamo che tu stiamo tornando a piedi dal fare spese nei dintorni di piazza Yenne, con buste pesanti, e che siamo diretti all'agognato recupero dell'auto nella zona delle Monache Cappuccine.  Abbiamo imboccato via Manno, e giriamo a sinistra per salire nelle scalette di via Spano.


Il fiatone comincia a farsi sentire da subito, già a guardarle dal basso. Allora il suggerimento è quello di fare tappa alla prima curva delle scale, ed ammirare i fiori affascinanti delle Aloe arborescens, in gruppo sui racemi in cima ai lunghi fusti.

I fiori della Aloe hanno colori variabili fra l'arancio ed il rosso, anche a seconda delle varietà, alcune delle quali fioriscono anche in inverno (post del 18/2/14,   25/12/18); queste di via Spano sono della varietà più comune, che fiorisce in primavera.





Allora, dopo aver ripreso fiato ammirando la Aloe dal basso, ci giriamo per affrontare gli altri gradini, e diamo un altro sguardo ai fiori, adesso con lo sfondo dei bastioni del Rettorato.

Ecco, siamo quasi arrivati all'auto, il battito cardiaco è sceso e l'umore è risalito, anche per opera del sorriso primaverile dell'Aloe che ci saluta dalle scale di via Spano.

domenica 28 aprile 2019

Piazza del Carmine fra il vecchio, il nuovo e.....il bello

La piazza del Carmine, lo sappiamo, è un luogo fondamentale per Cagliari, soprattutto per il suo essere piazza: una rarità per la nostra città, con i suoi 5000 metri quadri in pieno centro, circondata da bei palazzi e ornata da molto verde.  Non per niente l'avevamo classificata nel blog già dai primordi (post del 10/2/11).

Grande capacità di accoglienza ed aggregazione, ed alto valore simbolico, per le riunioni di folla dedicate fra l'altro alle celebrazioni del 25 aprile e del primo maggio (post del 27/4/13  e del 2/5/15).

Ci sono tornato di recente, ho scattato alcune foto che giustificano il titolo del post, e ve le presento.




Ecco il vecchio, rappresentato da una prospettiva dei maestosi Ficus retusa, con molti decenni alle spalle, che segnano il perimetro del luogo; in particolare l'esemplare in primo piano è dotato di lunga barba, costituita in realtà dalle radici aeree.





Ed ecco il nuovo, rappresentato da un piccolo Acero palmato, Acer palmatum var. atropurpureum, che si affaccia timido, circondato dai grandi vecchi.

I giardinieri comunali hanno sistemato un gruppo di questi Aceri in alcune delle aiuole, soprattutto quelle d'angolo; stentano un po', ma sembra comunque che ce la stiano facendo.
Speriamo bene, possono venire su degli arbusti bellissimi dal colore rossastro, simili a quelli che avevo già classificato nel 2011 (post del 26/4/11); auguriamoci che noi umani frequentatori della piazza, e gli animali che ci fanno compagnia,  trattiamo con il dovuto rispetto queste piantine!




 



Ed ecco infine il bello: è il periodo della fioritura dei Callistemon citrinus, e gli esemplari di piazza del Carmine sono meravigliosi, stracarichi in questi giorni dei loro scovolini rossi; ve ne ho parlato diverse volte, ma non potevo lasciare il post senza ribadire la loro bellezza!


martedì 23 aprile 2019

Tamerice e Ginestra, umili ma.....

I puntini di sospensione del titolo sono parlanti: dichiarano che due arbusti spontanei nella nostra isola, che crescono dappertutto senza aver bisogno di niente, normalmente umili e dimessi, sanno al momento giusto offrire un meraviglioso spettacolo, la loro fioritura.

Vi voglio proporre oggi una fioritura bianca, non comune né per la Tamerice né per la Ginestra, la cui fioritura fa pensare rispettivamente al rosa ed al giallo.

Gli scatti sono stati fatti al parco di Terramaini, grande contenitore di bellezze, del quale abbiamo parlato tante volte.
 
 
                                                                                 Ecco una Tamarix gallica , carica di racemi che riuniscono i fiorellini bianchi, disposti in maniera casuale sui rametti ricadenti.

Si intravedono le foglioline a squame che caratterizzano questa pianta.


                                                                   




Questa a destra è invece la Ginestra, e per la precisione si tratta di una Genista monosperma (post 21/3/16), praticamente priva di foglie ma carica di fiorellini sui rametti anch'essi ricadenti, quasi prostrati.

Una fioritura notevole, durevole, profumata, proprio un bel vedere.






Insomma due belle fioriture e due arbusti degni di nota, cantati anche dai nostri poeti con componimenti studiati al liceo, D'annunzio per le Tamerici e Leopardi per le Ginestre; un ulteriore elemento di interesse per il nostro accostamento odierno.

mercoledì 17 aprile 2019

L'adattamento del Carrubo

Abbiamo parlato diverse volte delle capacità che hanno gli alberi, ed in particolare alcune specie di alberi, di adattarsi anche a situazioni per loro piuttosto sfavorevoli.

Il Carrubo per esempio, pianta nostrana e quindi "testa dura", è una di queste specie, ed ecco un esemplare cittadino che lo dimostra.





Siamo in via Costantinopoli, vicino all'angolo con via Zagabria, ed il tronco del Carrubo appare piegato, anche se la chioma ha un assetto abbastanza regolare, e l'albero mostra buona salute.





Direte: e che c'è di strano, se ne vedono di Carrubi storti!

E insomma, non è proprio così, se superiamo la siepe e guardiamo da vicino: questo albero si è trovato, come e quando non so, a scegliere se morire soffocato dal palazzo o adattarsi alla situazione, ed ha scelto di adattarsi.

Le sue qualità vegetative gli hanno finora consentito di evitare la motosega; speriamo che non diventi troppo prepotente con le radici, e che possa conseguentemente durare ancora a lungo!

lunedì 8 aprile 2019

Il risveglio del Circo

Non parliamo di pagliacci o di cavalli, naturalmente, ma del "Circu de Soli", il giardino di Mulinu Becciu inaugurato nel 2016, i cui alberi si risvegliano dal letargo invernale. Gli abbiamo dato il benvenuto (post del 8/3/16), abbiamo scrutato le prime foglie di alberi rari (post del 20/5/17), abbiamo espresso  critiche per le mancate manutenzioni (post del 12/2/19); adesso è giunto il momento di fare sul serio.




Ecco allora che si presenta la Paulownia tomentosa con la sua splendida fioritura.

Questo albero, rarissimo in città, prende idealmente il testimone dal vecchio esemplare di via Santa Gilla (post 27/4/17 e precedenti), al quale naturalmente auguriamo ancora lunga vita; questo giovanetto del Circu de Soli si presenta carico di fiori prima di cominciare a mettere le foglie, che stanno cominciando a spuntare.





Ecco un primo piano delle pannocchie fiorite, ma si intravedono anche i vecchi frutti dell'anno scorso e le prime foglioline nuove.

Insomma incomincia il ciclo annuale di questa giovane creatura vegetale.



Ma c'è anche un'altra bellissima fioritura, che vediamo qui a sinistra: si tratta di una Lagerstroemia indica, alberello del quale abbiamo parlato più volte.

Un tempo piuttosto presente in città, viale Bonaria e via Dante per esempio, ha "rinunciato" progressivamente a queste presenze per la mancanza di cure, ed oggi viene correttamente riproposto nei parchi (per esempio parco Vannelli e Terramaini) dove le cure possono essere meglio assicurate. 

Sia come sia, diamo il benvenuto a questo esemplare di Mirto crespo, che fra l'altro mostra la sua giovanile impazienza fiorendo con congruo anticipo rispetto alla norma.



Insomma, il Circo si sveglia e ci regalerà nuove fioriture, anche rare, per i prossimi mesi; ribadisco però, a maggior ragione, la necessità di manutenere i cartelli indicatori, per facilitare la vicinanza ai nuovi alberi della cittadinanza, a cominciare da quella giovanile

giovedì 4 aprile 2019

Un nuovo, rarissimo, arbusto

Parliamo oggi di un arbusto, la Dombeya wallichii, del quale ignoravo l'esistenza fino ad alcuni giorni fa, quando Alessandro, che ringrazio, me lo ha segnalato, chiedendomi di individuare il nome.

Ho fatto le mie ricerche e, complice la particolarità del fiore a palla, credo di essere riuscito ad individuarlo, appunto come Dombeya. Eccolo qua sotto.


E' caratterizzato da grandi foglie, ma soprattutto da bei fiori a palla, somiglianti a quelli dell'Ortensia, che sono prodotti in inverno.

Infatti, essendo le foto di oggi scattate a fine inverno, i fiori si stanno già spegnendo, anche se rimarranno a lungo sulla pianta.

L'arbusto si trova in via Capula, angolo via Biasi, all'interno di un giardino condominiale.




Ecco a destra un altro fiore, sovrastato dall'ombrello delle grandi foglie.

Come si vede, anche le foglie non sono in condizioni splendide, non so dire se per la stagione o perché l'esemplare non è curato al meglio delle sue esigenze.

Insomma il giudizio su questo arbusto, detto pinkball tree nei paesi di lingua inglese, è sospeso; oggi come oggi ha un aspetto bruttino, ma deve essere rivisto in inverno, quando fiorisce.