Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Nascosti angoli verdi di città

post del 12 novembre 2012, via Caboni
post del 2 luglio 2012, via Boccaccio
post del 7 febbraio 2012, piazza Abbo
post del 31 gennaio 2012, campi sportivi ENEL
post del 7 giugno 2011, piazza Generale Basso

martedì 20 agosto 2019

Il buffo palloncino arancione

Vi presento oggi una piantina molto interessante, che ho avuto il piacere di incontrare nel nostro Orto Botanico, nella zona dedicata alle piante officinali.  E la ho incontrata nel suo momento migliore, quello in cui attira lo sguardo anche del visitatore più distratto: quando espone i calici, rigonfi e di colore arancio, che proteggono i frutti .

Eccoli qua, nella piantina dell'Orto Botanico, i palloncini appesi all'ascella delle foglie della Physalis alkekengi; i palloncini proteggono la maturazione  delle bacche, commestibili e pare molto gustose, oltre che ricche di effetti benefici.

Purtroppo questa bella piantina, e il suo frutto,  non mi risulta che abbiano un nome comune più facile di alchechengi; e pensare che parliamo di una Solanacea, cioè della famiglia a cui appartengono la patata, la melanzana, il peperone! 


C'è da dire peraltro che le Solanacee riservano anche altre sorprese, come per esempio il Pomo di Sodoma con i suoi pomodorini gialli (post del 12/3/15), o la Datura con le sue trombette (post del 21/10/17): la fantasia della Natura sembra che si sia veramente scatenata con queste sue creazioni!   


venerdì 16 agosto 2019

Immagini del viale Buoncammino

Riprendo il titolo del post precedente per dedicare due istantanee al viale Buoncammino, una di curiosità e l'altra di critica.


La curiosità deriva dal tappeto dei piccoli frutti, siconi peduncolati, che il Ficus magnolioides di piazza Cannas ha perduto, cedendo alla furia del maestrale dell'altra sera.



La critica riguarda invece la brusca interruzione del filare di Bagolari che corre lungo il tratto più ampio del viale, rifatto non molti anni fa (post del 8/7/15); qui il Bagolaro è spoglio e probabilmente morto, come si vede dalla foto, mentre la sua aiuola è stata occupata e soffocata dalle canne, naturalmente accompagnate dall'Ailanto.

Perché si è lasciato che questo accadesse, senza intervenire ai primi segnali? Fra l'altro, se il problema è dovuto ad infiltrazioni d'acqua, come sembra, le conseguenze potrebbero essere più gravi di quanto appaiano.

Insomma, non possiamo che ripetere la solita massima: non basta fare, bisogna anche mantenere quanto fatto! 

lunedì 12 agosto 2019

Immagini dell'Orto Botanico

Ogni tanto una scappata al nostro Orto Botanico ci sta proprio bene, magari quando l'alternativa è quella di inscatolarsi con altre migliaia di forzati per raggiungere il Poetto.

Poca gente, caldo non asfissiante e tanta ombra, fascino inconfondibile un po' decadente che induce al rilassamento ed alla meditazione; e poi, naturalmente, gli alberi ed il loro essere sempre diversi, se li sappiamo osservare.

Ecco il meraviglioso tronco di una Chorisia/Ceiba, che espone il suo caratteristico colore verde e la grande quantità di aculei.

Questo è un esemplare veramente alto per la media cagliaritana, come si può notare dalla prospettiva dell'immagine.




E, a proposito di tronco, che cosa ne dite di questo? Appartiene al maestoso esemplare di Taxodium disticum, il Cipresso calvo che troneggia alla fine del percorso interno principale. Un vero gioiello, una rarità per la nostra città, così come il suo fratellino di Monte Urpinu (post del 30/9/15 ed altri).

Si trova adesso nella fase più bella per il fogliame verde chiaro, con i minuscoli aghi piatti inseriti fitti fitti nelle foglie composte ed i frutti, piccoli galbuli sferici, che si cominciano a notare in questi giorni.




E poiché non voglio caratterizzare il post con sole immagini di tronchi, per quanto interessanti, chiudiamo veramente in bellezza con l'esplosione giallo rosa di un fiore di Nelumbo nucifera, il notissimo Fior di Loto.

Vi rimando anche al confronto con post precedenti (post 12/7/14, 17/6/1714/8/15), che ci consentono di confermare il fascino di uno spettacolo sempre uguale e sempre diverso, da un anno all'altro e da un mese all'altro, di piante e fiori.

E voglio concludere con una considerazione di carattere generale, tornando al concetto iniziale del fascino decadente: certo questo fascino è tipico degli Orti Botanici e non va certo disperso, ma l'inserimento di qualche seduta più comoda o di un piccolo punto di ristoro ad uso turistico, forse.... 

giovedì 8 agosto 2019

Indovinello su uno scorcio verde


No, non vi chiedo dove è scattata la foto, perché credo che l'abbiate individuato: siamo in viale Regina Elena, un bello scorcio di verde in primo piano e la città sottostante, con sullo sfondo il profilo della Sella del Diavolo, parzialmente nascosto da una foglia.

Vi chiedo invece, scimmiottando quanto proposto in questo periodo dai settimanali da spiaggia: quale pianta, o parte di pianta, non è presente nella fotografia fra tutte quelle che vi nomino? 

Eccoci: Pinus halepensis, Schinus molle, Fitolacca dioica, Quercus ilex, Dracaena draco, Ailanthus altissima, Maclura pomifera.

Scoperto l'intruso? Spero di sì, comunque si tratta della Quercia, che nella foto non è assolutamente presente, mentre le altre ci sono tutte, a conferma della bella varietà arborea che possiamo vantare nella nostra città.

sabato 3 agosto 2019

I figli del super prolifico Ailanto

Ne abbiamo parlato più e più volte dell'Ailanto, Ailanthus altissima, dato che è una delle piante infestanti più comuni in città; e ne abbiamo parlato soprattutto male, date le sue enormi capacità di appropriarsi del territorio, soffocando tutto quello che gli sta attorno.

L'antipatia che suscita questa pianta, soprattutto quando non si riesce a contenerla a dovere, è tale che si finisce per rallegrarsi quando è costretta a soccombere all'invadenza altrui (post del 2/7/19); purtroppo la sua invadenza è quasi sempre vincente, e quando si installa in un terreno è molto difficile eliminarla completamente (cito p.es. il post del 17/6/15). 

Questo non significa che non possa essere affascinante, con esemplari isolati che in questo periodo si riempiono di samare, riunite in grappoli di centinaia di semi (post del 4/7/11); affascinante certo, se non si considera che quelle centinaia di samare, moltiplicate per le centinaia di grappoli presenti su una pianta grande, daranno luogo facilmente a migliaia di nuovi alberelli, pronti ad installarsi ovunque, compresi spigoli sbrecciati di muri o marciapiedi, o vasi di casa nostra.


Ecco un esempio di "prole" del super prolifico Ailanto; qui siamo in zona di Su Siccu, nella zona del sottopasso di viale Ferrara.

E' un albero qualsiasi, fra i mille che avrei potuto proporre;  la zona è piuttosto trascurata e sporca, fra l'altro utilizzata dagli umani incivili come deposito di immondizia, e forse non è casuale che gli Ailanti siano qui presenti in grande quantità.
 

mercoledì 31 luglio 2019

Un altro maledetto insetto nemico delle piante

Non bastavano i tanti nemici, esseri umani compresi, che già maltrattano ed uccidono gli alberi: ora si aggiunge un nuovo maledetto coleottero, a fare compagnia al mai abbastanza vituperato Punteruolo rosso, pluritrattato nel blog (p.es. post 11/2/13). 

Solo che qui non si tratta di Palme, ma di Pini, con l'elemento peggiorativo che mentre il punteruolo predilige una sola specie di Palma (Phoenix canariensis), il nuovo coleottero, Tomicus destruens, non disdegna alcuna specie di Pino per compiere la sua opera distruttrice; sembra però prediligere le pinete litoranee, e questo peggiora ulteriormente le cose.

L'attacco si compie abbastanza in fretta, sembra che nell'arco di un anno un grande Pino sano possa essere portato a morte.

L'unico rimedio efficace pare essere l'utilizzo di esche, costituite da pezzi di tronco che fungono da attrazione per gli insetti; quando le esche, distribuite ai piedi della pineta, si riempiono di insetti, devono essere rimosse e bruciate. Per chi volesse saperne di più, vi rimando ad un interessante articolo del nostro Corpo Forestale, qui 

Aggiungo  che è coinvolta anche la pineta di Santa Margherita, in alcuni tratti della quale un recente sopralluogo del prof. Bacchetta, responsabile del nostro Orto Botanico, ha individuato diversi focolai.

Speriamo che si voglia e si possa intervenire per tempo e con le forze necessarie per impedire un altro scempio al nostro patrimonio arboreo.

sabato 27 luglio 2019

Due nuovi Platani, che bella scoperta!

Definire una bella scoperta quella di due nuovi esemplari di Platano farebbe sorridere un cittadino di qualsiasi città del nord Italia, per non dire europea: ma come, direbbe costui, siamo pieni di Platani che ornano, a centinaia, le nostre strade, parchi e boulevard, ed inondano i marciapiedi delle loro belle foglie morte durante l'autunno, e tu parli di scoperta per due "miseri" nuovi esemplari?

Sì, insisto io, perché a Cagliari il Platano è raro, molto raro: un esemplare a Genneruxi (post del 22/10/18), qualcuno in spazi privati (post del 26/12/10), un peculiare gruppetto a Pirri (post del 17/5/13), e pochi altri.

Quindi è proprio una bella scoperta quella che ho fatto, su segnalazione di Paolo che ringrazio,  dei due begli esemplari che vivono presso l'edificio Sali Scelti del Parco Regionale Molentargius Saline.

Ecco il primo esemplare, che troneggia nel giardinetto di fronte all'Infopoint; elegante, e certamente grande per il nostro metro di misura, anche se è un nano rispetto a tanti fratelli fuori dalla Sardegna (per esempio, cito l'esemplare parigino di cui al post del 20/5/14).

 
E questo è il secondo, nello spiazzo posteriore dove è la sede della Stazione Forestale; forse un po' più piccolo e tondeggiante, ma anch'esso sano e bello.


Preciso comunque che all'interno della nostra Isola i Platani non sono poi così rari, e molti paesi in quota ne sono dotati; per esempio ricordo lo splendido scheletro che ho presentato anni fa, all'ingresso del parco di Laconi (post del 5/3/12).




A sinistra, la elegante foglia palmata multilobata, molto somigliante ad una foglia di Acero e che giustifica il nome scientifico di questi alberi, Platanus acerifolia. 

Infine ricordo che il nome comune di questo albero è, pleonasticamente, Platano comune, e ci riporta a quanto dicevamo all'inizio del post.

venerdì 19 luglio 2019

Il bosco di Chorisie

Non conto più le volte che ho parlato della Chorisia insignis nel blog: l'abbiamo vista e fotografata in tutte le stagioni ed in tanti luoghi cagliaritani, ma anche all'estero, fino a Cuba (post del 28/11/16), dove la Chorisia, o Ceiba speciosa che dir si voglia,  è considerata sacra.

Allora mi sono detto, quando ho ricevuto la fotografia inviatami da Morgana, che ringrazio, ben venga una volta di più!

Eccole qui le Chorisie di Valencia che formano un boschetto. In primo piano un esemplare che rende merito al nome spagnolo di Palo borracho già citato con riferimento ad esemplari di Barcellona (post del 5/9/11), tanto per rimanere in Spagna; gli altri dietro, più piccoletti, hanno il rigonfiamento appena accennato, e sembrano quasi soldatini dietro al generale.

Ci troviamo, per la precisione, nel grande parco urbano dei Jardines del Turia appunto a Valencia, in una splendida mattinata dell'aprile scorso, e gli alberi sono ancora spogli.

Se volete vedere una immagine estiva, con gli alberi carichi di foglie, potete cercare un qualsiasi sito riferito ai citati giardini. 



La Chorisia, in conclusione, sa sempre farsi apprezzare, in ogni stagione ed in ogni luogo.

domenica 14 luglio 2019

La bellezza del Cedro

Il Cedro è un albero bello per antonomasia, sia esso del Libano, dell'Himalaya, dell'Atlante, cioè di una delle tre specie di questo genere di Pinacee.

Ovviamente l'affermazione precedente è valida nel caso di alberi sani, e questo la rende purtroppo di difficile applicazione a Cagliari, dove gli esemplari sani sono in numero modesto, dato che i Cedri non amano il nostro clima. Ho cercato comunque, nelle tante volte che vi ho presentato i Cedri cittadini, di trovare gli esemplari migliori, e vi suggerisco una ricerca nel blog se volete fare un veloce ripasso (richiamo come esempio il post del 2/7/13, relativo ad un esemplare in via Dell'Abbazia); non ho però mai nascosto che, per vedere esemplari veramente belli, bisogna attraversare il mare.


Ed è quello che faccio anche oggi, cioè attraversare il mare, presentandovi questo splendido esemplare che mi ha inviato Ilaria, che ringrazio, di un Cedro cittadino che vive in un giardinetto di Pergine Valsugana, piccola città in provincia di Trento, dove Ilaria si trovava per lavoro.

Bello, alto ed elegante, si staglia contro il tramonto, brumoso ma che pure mette in evidenza le sue possenti branche; da queste ultime mi pare di dedurre che si tratti di un Cedro del Libano, dato che le branche inferiori si dipartono dal tronco quasi orizzontali, per poi deviare verso l'alto, nel tipico assetto a candelabro (post del 23/5/12).

Che dire? Ci permettiamo un po' di invidia per il Cedro di Pergine, ma ci consoliamo pensando che i nostri tramonti, per restare alla foto, sono molto più belli e tersi dei loro!

martedì 9 luglio 2019

La pioggia dorata

Parliamo, contrariamente a quello che qualche fantasioso "birboncello" potrebbe pensare, di pioggia di fiori, che in questi giorni vede coinvolti gli esemplari di Sophora japonica, nostra vecchia conoscenza piuttosto presente in città.

Le Sofore più conosciute sono quelle di via Cugia e di via Carboni Boy, ma ne troviamo anche in piazza Repubblica, in via Fracastoro, in quasi tutti i parchi cittadini, ai Giardini Pubblici, per non dire della matriarca di Stampace  (post 1/5/18 ed altri). Insomma lo spettacolo della presenza sulla pianta e della successiva caduta delle migliaia di fiorellini bianco-gialli piacevolmente profumati, a formare tappeti circolari o passatoie, è facilmente godibile.





Ecco uno degli esemplari di piazza Repubblica, che deve ancora raggiungere il massimo della carica di fiori, nonostante abbia già cominciato a spogliarsene.













Ed ecco un particolare, con un gruppo di pannocchie  che espongono i fiorellini, la cui forza sta nel gruppo.

Colgo l'occasione per ricordare che alla fine di settembre le Sofore ci regaleranno la cascata dei baccelli appesi, piccole perle verde chiaro (post del 17/9/15


 Insomma, una pianta generosa nell'offrirci momenti di ammirazione.

martedì 2 luglio 2019

Anche l'invincibile, talvolta.....





Siccome siamo entrati, e direi alla grande, nella stagione estiva, ci può stare un indovinello, anzi due: chi è l'invincibile del titolo e della foto qui accanto, e dove si trova?

Se avete indovinato ambedue le risposte siete non solo affezionati lettori del blog, ma anche buoni osservatori degli alberi cagliaritani inseriti nelle strade che li ospitano!

Infatti invincibile è il nomignolo che abbiamo affibbiato, sia in forma affermativa che interrogativa (post del 6/7/12,   post del 21/7/13) ad un albero molto trattato dal blog, per la sua presenza in città e per la sua straordinaria invadenza: l'Ailanthus altissima. 

Risolto il primo indovinello, veniamo al secondo: questo esemplare si trova nel cuore della città, e precisamente in via Abba, dove la strada si stringe prima di sfociare in via Garibaldi.

Resta da chiarire il "talvolta" del titolo, seguito dai punti di sospensione:  il completamento della frase potrebbe essere "è costretto a soccombere", dato che la Bougainvillea (post 3/8/11, per un esemplare a brattee bianche) che lo sta colonizzando sembra che si trovi molto bene, e l'Ailanto sicuramente soffre per  l'assalto, ma non può farci niente.

Infatti il suo armamentario da guerra per la conquista del territorio, e cioè enorme produzione di semi alati, polloni infestanti in quantità, armi chimiche utilizzate attraverso le radici, non può nulla se un concorrente come la Bougainvillea, grande combattente anch'essa, gli si arrampica addosso, magari partendo da un tronco a debita distanza da quello dell'Ailanto.

Insomma, la signora dalle brattee viola ha trovato la sua strada verso la luce, gratuita e senza rischi!


mercoledì 26 giugno 2019

Il tappeto rosso

Non siamo ad Hollywood, né a Cannes e neppure a Venezia, dove si stendono i tappeti rossi per accompagnare i divi del cinema; siamo, molto più banalmente, nella nostra città, a Cagliari in via Stoccolma.



Eccolo, il tappeto rosso a cui faccio riferimento: sono le migliaia di piccoli orci che le due Sterculie diversifolia, a noi molto note, stanno lasciando andare a fine fioritura.

E' un continuo cadere, in questi giorni, soprattutto se c'è un po' di vento; il tappeto si rinnova continuamente, ed i fiorellini che si seccano o marciscono vengono sostituiti da nuovi.

Certo, il tappeto non ha la forma di passatoia, e non possiamo aspettarci che ci passino i divi; ma, quanto a naturalità e fascino, il nostro tappeto vince a mani basse!

venerdì 14 giugno 2019

Benvenuti nuovi Ginkgo di piazza Giovanni

Il Ginkgo biloba di piazza Giovanni non è più solo. L'albero mascotte della piazza, bellino ma piccoletto e poco visibile in mezzo ai grandi Pini, Jacarande e Ficus retusa (post del 13/8/11), che doveva spogliarsi per mettersi finalmente in evidenza (post del 9/12/10), ha da poco un certo numero di giovani compagni di viaggio.

    
Eccoli qui, nello slargo che si inoltra verso il lato posteriore della piazza, in sostituzione probabilmente di vecchi Pini eliminati.

E' una buona notizia l'aggiunta di questa specie arborea, trattandosi di alberi belli ed eleganti che forniscono elevato valore aggiunto all'arredo urbano; pensiamo per esempio a quelli di piazza Repubblica!

Ricordiamoci però che la loro crescita è lenta, e che quando sono piccoli hanno bisogno di cure dei tecnici e di rispetto dei cittadini, non come successo per esempio in viale Buoncammino (post 14/6/18).

Comunque, auguri per una vita lunga e sana!

lunedì 10 giugno 2019

Un maestoso Olivastro cagliaritano

Certo, non possiamo paragonarlo ai millenari patriarchi di Luras (post del 5/1/17),  né ai bellissimi esemplari di Santa Maria Navarrese (post del 3/11/14), ma se ci limitiamo alla nostra area metropolitana il nostro si confronta alla pari con qualsiasi concorrente.

Di chi stiamo parlando? Come dice il titolo, di un Olivastro cagliaritano, e precisamente di quello che vive nel cortile della scuola media di via Stoccolma, a Genneruxi.




Eccolo qui, impegnato nella fioritura di fine maggio, copiosa quanto basta per dimostrare l'ottima forma vegetativa di questa pianta.

Ve lo avevo già presentato, in versione invernale (post del 17/1/14), ripreso da via Stoccolma; qui lo vediamo più ravvicinato, ripreso dalla adiacente scuola elementare. Comunque è ben visibile e godibile dalla strada, questo campione che merita di essere conosciuto da una platea molto più vasta di quella di quartiere.     

giovedì 6 giugno 2019

Il fascino del fiore della Monstera deliciosa

La Monstera deliciosa è una bella pianta d'appartamento della famiglia dei Filodendri, molto scenografica per le dimensioni delle foglie e l'aspetto d'insieme, se viene opportunamente sorretta.

Ma, come abbiamo già detto (post del 16/7/11), l'appartamento non è il suo habitat ideale, in quanto pianta di origine tropicale: le manca l'umidità, non ha dove arrampicarsi, non può aiutarsi con le radici aeree.  E allora, complice il nostro clima, la Monstera ha deciso che il suo posto è in giardino, a cominciare dal nostro giardino per eccellenza, l'Orto Botanico, dove vegetano splendidi esemplari.

Ma anche in giardini meno curati la Monstera è in grado non solo di crescere, ma anche di fiorire, come abbiamo già certificato (post del 26/10/14   e del 3/6/17).

    
Ecco l'ultimo fiore, o meglio infiorescenza, che ho fotografato in un giardino condominiale nemmeno troppo curato; una pianta sana e rigogliosa, che come si vede prepara diversi altri fiori, ancora avvolti dalla spata chiusa che li protegge.

Faccio notare la bellezza di questa forma geometrica, fra l'altro profumata; l'infiorescenza o spadice si tramuterà in frutto, una sorta di pannocchia protetta da squame.

Non mi risulta che a Cagliari i frutti siano arrivati a maturazione, operazione che richiede tempi piuttosto lunghi; leggo che i frutti maturi hanno un ottimo sapore simile  all'ananas. Per ora accontentiamoci dei fiori, che sono comunque un bello spettacolo!