Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

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post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

lunedì 18 febbraio 2019

Era proprio necessario quel trattamento?

Eccolo qua, il trattamento di cui parlo nel titolo del post odierno: la capitozzatura dello splendido Olivo (o dovrei dire ex-splendido?) del bel condominio di via San Benedetto, che si affacciava su una strada certamente non prodiga di verde, e che quindi apprezzava molto questo albero ben godibile da tutti.

Un giardino bello e ben tenuto, quello di cui parliamo, che si estende fra via San Benedetto e via Genneruxi, sul cui fronte si trovano fra l'altro due grandi ed eleganti Schefflere (post del 31/10/17).

Ma il fiore all'occhiello era lui, il vecchio Olivo qui trapiantato e che si era adattato benissimo, diventando grande e frondoso: non ho fotografie da mostrarvi, ma un giro su Google maps darà ragione a quanto dico.

Allora, che bisogno c'era di effettuare un trattamento siffatto, quando tutti gli esperti ritengono che la capitozzatura sia una cattiva pratica (per es. post del 15/3/18) ? 

Fra l'altro l'Olivo non è una specie a crescita veloce, non è certamente un Ficus retusa, per cui il recupero della sua dignità di albero avverrà, se avverrà, fra molto, troppo tempo.
Non mi risulta che fosse malato, non aveva radici pericolose per le palazzine circostanti, non portava via la luce alle abitazioni, e allora?