Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone...

Le piante che scappano di casa

}

lunedì 26 giugno 2017

Tetrapanax, l'arbusto dalle grandi foglie

L'arbusto che vi presento oggi, il Tetrapanax papyrifer, si trova fuori città, e non mi risulta che sia presente a Cagliari; mi sembra però interessante sia per la dimensione enorme delle foglie, fino a 50 e più centimetri di diametro, sia per la somiglianza con la abbastanza conosciuta Fatsia japonica (post 23/1/16), con la quale non a caso sono parenti (famiglia delle Araliaceae).

Eccolo qua il nostro esemplare di Tetrapanax, mollemente adagiato in una bella aiuola fra due Felci arboree ed altre piante tropicali.

In realtà non ci troviamo ai Tropici, ma all'ingresso dell'Holland park di Londra, uno dei tanti bellissimi gioielli verdi di questa città.

Questo arbusto molto scenografico è originario dell'estremo est, Taiwan ed altre regioni asiatiche, ma ritengo che potrebbe trovarsi bene anche da noi: perché non provarci?

sabato 24 giugno 2017

Il Liriodendro fiorito

Vi ricordate del Liriodendron tulipifera, albero raro, dalla strana e peculiare foglia e dal bellissimo fiore di cui abbiamo parlato di recente (post del 20/5/17)?

In quella occasione avevamo detto che per la fioritura cagliaritana al Circu de Soli dovremo aspettare, data la giovane età dei nostri esemplari.

Ma, per sapere che cosa ci aspetta, non è necessario attendere; basta trovarsi al posto giusto nel momento giusto, per esempio nei parchi di Londra fra fine maggio ed inizio giugno, ed ecco quello che ci aspetta.


Qui siamo ai Kensington gardens, zona nord-ovest di Hide park, e sta cominciando la meravigliosa produzione di questi simil-tulipani, da cui il nome scientifico.


Tre sepali (foglie modificate), sei petali giallo/arancio alla base, poi verdi; stami grossi e gialli, come si vede dal primissimo piano di sotto.




Insomma proprio un bel prodotto della natura l'Albero dei tulipani, che infatti è spesso utilizzato per abbellire parchi e giardini, anche perché pare che acquisisca una splendida colorazione autunnale, prima della caduta delle foglie.







Infine, un esemplare fiorito, nella sua interezza, con sullo sfondo il prato e le persone che si godono l'ultimo sole pomeridiano.

sabato 17 giugno 2017

.... E giugno lo ristora ......

Questo post fa il paio, per motivi evidenti di evocazioni carducciane, con quello del maggio di qualche anno fa (post 19/5/13) e riguarda, naturalmente, un Melograno, Punica granatum.

Qualche giorno fa ho appunto fotografato un bel cespuglione fiorito di Melograno in via Machiavelli, che poi non ho ritenuto di presentare. Ma oggi sono stato tirato per i capelli da un piacevole articolo su Repubblica di Paolo Pejrone, grande architetto del verde e realizzatore di splendidi giardini.

Ed allora vi presento il cespuglione, rubando alcune frasi di Pejrone; i nostri Melograni, sia questo che quello di piazza Salento, sono ancora in fiore, e godibili per chi volesse dal vivo, anche se alla fine del ciclo di fioritura.

"....quei petali leggeri e stropicciati, quei calici carnosi e persistenti mi portano col pensiero alla Persia, ad Isfahan ed alle sue antichissime maioliche...."
"....pare che siano proprio i fiori del melograno, insieme alle bucce dei frutti, alla base dei più raffinati vermigli dei famosi e bellissimi cuoi marocchini. Belle sono poi pure le foglie caduche, lucenti e lanceolate....."
"...In Spagna fu simbolo di uno stato e soprattutto dell'ultima e bellissima città araba in terra iberica, Granada. I giardini dell'Alhambra e quelli del Generalife, con le loro innumerevoli piante di melograno, i loro cipressi e le loro splendide acque, rimangono ancora ora i vivi testimoni di un mondo evoluto e di un frutto: uno dei più bei frutti tra i frutti...."



Che cosa aggiungere? Direi nulla, se non un primo piano dei fiori del nostro esemplare, bellissimi anche se non sono a Granada, e una considerazione: perché cosi pochi Melograni ornamentali a Cagliari?

venerdì 16 giugno 2017

Esplosione in corso!

Parliamo dei frutti della Chorisia insignis, albero spesso trattato dal blog, che quest'anno sono esplosi con un certo anticipo rispetto al solito (post del 28/6/11); infatti in una recente visita agli esemplari da me preferiti, quelli di via Sabotino, ho trovato la cotonina già per terra, con i semini impigliati, segno che l'apertura dei frutti è già avvenuta da diverso tempo.


Ma il lavoro è in corso, ed infatti molti batuffoli sono ancora appesi, in tutto o in parte, come si vede dalla foto a fianco.


Ed è comunque una immagine affascinante, quella fornita da queste "cose" bianche che sembrano appese al niente, mentre naturalmente esiste un rachide che le connette ancora alla pianta, quasi che fosse il bastoncino dello zucchero filato!






E allora, data la bellezza di questi alberi, non ci facciamo mancare una immagine d'insieme degli ultimi due esemplari, guardando verso Sant'Avendrace, affiancati, con la loro ampia chioma carica di fronde.

sabato 10 giugno 2017

Ed io ricresco, alla faccia vostra!

Oggi un piccolo post di relax, con il titolo ispirato dalla fotografia seguente.

Siamo all'interno dell'Holland Park di Londra, che vi presenterò forse più diffusamente, perché lo merita.

Una ceppaia, probabilmente di un vecchio Abete morto di malattia, un passero disinteressato, e la tenera piantina che simboleggia la rinascita della vita, contro tutto e contro tutti (ricordate la storia della Fitolacca di via Sauro, post del 24/2/12  ?).

Più prosaicamente, probabilmente è stato un innesto voluto, come una sorta di Bonsai che utilizza alcune parti ancora vitali della ceppaia; sarà così, ma a me piace pensare alla natura che si prende la rivincita.

sabato 3 giugno 2017

I fiori della Monstera

La Monstera deliciosa è una bellissima pianta rampicante, originaria dell'America centrale, importata in Europa come pianta d'appartamento, ma che al chiuso non riesce spesso ad offrire gli esiti sperati.

Ed infatti nel corso degli anni, almeno con il nostro clima, è entrata a far parte a pieno titolo del gruppo delle piante scappate di casa (post del 16/7/11 ed altri), cioè di quelle piante che, spesso trapiantate dagli stessi proprietari, hanno trovato una nuova e vigorosa esistenza all'aperto, magari dopo anni stentati al chiuso di un salotto.

E se la pianta si adatta, non prende il sole diretto e non è sottoposta a temperature troppo rigide, è capace di dare luogo ad esemplari veramente notevoli, con enormi foglie pennate e perforate, ed andamento rampicante o prostrato a seconda delle situazioni. E, sempre più spesso nei giardini cagliaritani, riusciamo a vedere i fiori aprirsi.

Ecco qui un esemplare da giardino, con un fiore già aperto ed altri che si preparano a farlo.

Come si vede, l'infiorescenza è costituita da una grande "spata", una sorta di foglia modificata, che racchiude e protegge il fiore vero e proprio, a forma cilindrico-conica.

Il tutto ha un gradevole profumo, ed un piacevole colore crema brillante. Il fiore, maturando, si trasforma nel frutto che, se riesce a maturare completamente, può essere consumato, e pare abbia un ottimo gusto simile all'ananas.

Non so se a Cagliari si sia mai arrivati a produrre frutti commestibili per questa pianta; quello che sappiamo per sicuro è che si può arrivare a produrre delle bellissime e profumate infiorescenze, che aggiungono la loro particolare bellezza  a quella delle grandi ed eleganti foglie.

Per chi volesse andare a colpo sicuro ad ammirare qualche bella Monstera, suggerisco l'Orto Botanico, dove si possono trovare esemplari rampicanti, con le loro radici avventizie come nella foresta tropicale, ma anche esemplari a sviluppo orizzontale simili a grandi piante d'appartamento, per esempio nella Grotta Gennari.