Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

post del 23 giugno 2011 - Aberia caffra
post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

giovedì 13 dicembre 2018

Le Araucarie fra i palazzi

L'Araucaria excelsa  è un albero molto trattato dal blog, perché è una pianta bella ed elegante, è piuttosto comune nella nostra città, ed è rappresentato dall'albero forse più alto di Cagliari, quello di via Giardini.

Le prime Araucarie hanno fatto la loro comparsa in città già dalla fine del secolo diciannovesimo, con esemplari pubblici nei posti più significativi della città, da piazza Matteotti alla Darsena ed al Bastione di Saint Remy; esemplari che oramai non esistono più, perché morti per malattia o colpiti dai bombardamenti, come quello del Bastione. Queste Araucarie sono però rimaste nella memoria storica e nell'affetto dei cagliaritani, anche attraverso fotografie e cartoline, e così nel secondo dopoguerra molti concittadini hanno iniziato a piantare esemplari privati nei loro giardini o negli spazi condominiali.

Possiamo dire che la città si è ripresa dalla guerra, ed è cresciuta sia nel numero che nell'altezza dei palazzi, insieme alle sue Araucarie, che oggi sono presenti in posti dove non ci si aspetterebbe di trovarle.

Ecco perché oggi vi presento una breve carrellata di Araucarie costrette fra i palazzi, o quasi addossate a facciate; non sempre un bel vivere per loro, anche se molti esemplari si sono saputi adattare.




Ecco un esemplare in via Verdi, pieno centro nel quartiere di San Benedetto: la parte bassa praticamente priva di rami, resiste con il pennacchio dove può respirare e prendere luce.




A due passi dalla precedente eccone un'altra in via Verdi, molto più grande e dotata di rami e foglie, ma anch'essa priva dei rami inferiori; in questo caso i rami sono stati probabilmente tagliati per dare aria e luce al fabbricato retrostante.





E questa, poverina? Si trova in via Cattaneo, traversa di via Sarpi, e non è nemmeno troppo vicina al palazzo retrostante; probabilmente è malata. E' uno di quei casi in cui anch'io,  contrario all'abbattimento degli alberi se non come ultima istanza, prenderei in considerazione l'eliminazione.





Ma allora, tutte le Araucarie vicino ai palazzi soffrono, perdono i rami e si imbruttiscono? Assolutamente no, e ne ho già dato prova presentando alberi splendidi, magari eliminati per l'insipienza degli umani (post del 17/12/10 ), o tuttora in ottima forma, come quello di Sant'Elia (post del 31/1/18).




E ne aggiungo un altro, per concludere, qui a destra: questo si trova all'interno di un cortile in via Pessina, ed è bellissimo e tutto sano.
Ha solo deciso, per non trovarsi troppo vicino alla parete del palazzo e soffrire il caldo estivo, di piegarsi leggermente a sinistra, e proseguire poi ad andare verso il cielo.

giovedì 6 dicembre 2018

Le palline dorate al Lazzaretto

Questo post è quasi l'ideale prosecuzione di quanto scrivevo nel 2014 (post del 25/9/14), quando il Comune stava per terminare i lavori di riqualificazione dei piazzali antistanti il Lazzaretto; in quell'occasione lodavo la scelta della Melia azedarach, albero fra i miei prediletti e pluritrattato nel blog, per abbellire l'area parcheggio, e chiudevo ipotizzando il bell'effetto che avrebbero fatto le Melie nel giro di qualche anno.


Ebbene, il bell'effetto è realtà: le tante Melie oggi, spogliate delle foglie, sono cariche dei loro frutti,  e certamente abbelliscono il parcheggio.

In realtà io speravo che nel giro di 4 anni, tanti ne sono passati, questi alberi sarebbero cresciuti un poco di più, ma già così vanno bene, e costituiscono un bel colpo d'occhio.

Godiamoci dunque le drupe natalizie delle Melie, palline gialle se non proprio dorate, che rimarranno solitarie sulle piante fino a marzo, in attesa della nascita delle nuove foglie primaverili.