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Quanto è bella la Plumeria fiorita!

 E' proprio bella la Plumeria rubra quando fiorisce, nel pieno dell'estate cagliaritana, con i suoi fiori bianchi di porcellana, che...

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sabato 29 agosto 2026

Una nuova Plumeria, con i fiori rosa

Ne abbiamo parlato abbastanza di recente, della Plumeria rubra fiorita (post del 9/7/26), riferendoci all'esemplare di via Dei Conversi, "pluripremiato" dal blog. 

Ma, avendo scoperto alcuni giorni fa un nuovo esemplare, fra l'altro con splendidi fiori rosa, non mi so trattenere dal presentarlo.


Ci troviamo in via Galvani, poco oltre i binari del tram provenendo da viale Marconi; non è facilissimo scoprire l'arbusto di Plumeria, in questo piccolo giardino lussureggiante, dato che ci  si passa normalmente in auto. E' opportuno dunque parcheggiare e prendersi il tempo necessario per godere, dal marciapiede, questa pianta e le altre che fanno bella mostra di sé.

I fiori rosa sono forse ancora più belli di quelli bianchi, che vi ho presentato in quasi tutte le precedenti occasioni, oramai tante dal 2016 ad oggi; faccio notare altresì la bellezza della lunga foglia lanceolata, con le nervature in evidenza. 

sabato 15 agosto 2026

La Thevetia scappata

 In realtà non è scappata, la Thevetia peruviana che vi volevo ripresentare  oggi, ma si è nascosta. O meglio, è stata nascosta dalla protezione di un ponteggio che interessa il condominio nel quale vive, cioè quello di via Cettigne.

Si tratta della Thevetia che ho eletto a simbolo della troppo modesta presenza di questo bell'arbusto nella realtà pubblica cagliaritana, descritto in più occasioni (post del 19/8/20, 4/10/17, 28/9/21, 19/8/24 , per citarne alcuni), e che continua ad attrarmi per la sua bellezza d'insieme con forma a palla, la foglia lunga e lucida, e appunto la continua fioritura durante, e non solo, i mesi estivi.

Insomma, ero andato a controllare lo stato di salute di questo esemplare simbolo di Oleandro giallo, e magari ripresentare la sua fioritura per l'ennesima volta, e lo ho trovato nascosto, come detto.

E allora mi sono detto: perché rinunciare? Ed eccomi qua con un fiore del mio esemplare casalingo che, guarda caso, è figlio attraverso seme dell'esemplare pubblico di cui stiamo parlando. Anche lui, nel suo piccolo, continua a produrre fiori, mentre non è riuscito più a produrre frutti, ormai da diversi anni; però ci si può accontentare! 

Comunque, tornando all'esemplare simbolo, vi assicuro che il suo essere nascosto quasi completamente alla vista non gli ha impedito di fiorire, così come alcune drastiche potature non gli avevano impedito di riprendersi alla grande, a dimostrazione della sua robustezza.

Insomma, ribadisco una suggerimento già espresso ai gestori del verde pubblico: vogliamo vedere un maggior numero di Oleandri gialli in giro per la città! 


sabato 18 luglio 2026

La passatoia gialla, di nuovo


 Sono passato in auto in via Cugia e, complice il caldo feroce di questi giorni, ho potuto apprezzare la pioggia dei fiorellini, accelerata appunto dal caldo, degli esemplari di Sophora japonica che abbelliscono sia via Cugia che la parallela via Carboni Boy.

La Sofora è un albero piuttosto presente in città, oltre che nelle vie citate anche, per esempio, in piazza Repubblica, in via Fracastoro e naturalmente in Stampace, con il glorioso vecchissimo esemplare.

Non ho avuto il coraggio di scendere dall'auto per fare qualche fotografia, per cui vi ripresento una fotografia già pubblicata (post del 11/7/15), che mette in evidenza le migliaia e migliaia di fiorellini sulla pianta, oltre a quelli già caduti a formare la passatoia.

Rimando chi volesse approfondire ad una veloce ricerca,  per riguardare i tanti post che abbiamo dedicato a questa essenza, decisamente importante per la città. Ricordo che la bellezza della Sofora si estende fino all'autunno, con la formazione dei "baccelli strozzati" che sotto una certa luce sembrano contenere perle, e non umili semi.

Insomma decisamente un bell'albero, degno rappresentante della flora cittadina; vale la pena, ogni tanto, riportarlo all'attenzione, ed andarsi a godere il suo fascino, anche se solo passando in auto!   

giovedì 9 luglio 2026

Quanto è bella la Plumeria fiorita!

 E' proprio bella la Plumeria rubra quando fiorisce, nel pieno dell'estate cagliaritana, con i suoi fiori bianchi di porcellana, che virano al giallo verso l'interno della corolla.

Ecco l'esemplare di via Dei Conversi, un vero e proprio alberello che già vi ho presentato (post del 6/8/23), e che si mostra questi giorni da un confine condominiale, perfettamente visibile dalle auto di passaggio o da chi fa jogging nella pista ciclabile dirimpetto.

La fioritura esiste anche rosa (post del 14/8/20) e nell'originale rosso che dà origine al nome, ma non conosco a Cagliari esemplari di questo colore.  

La fioritura della Plumeria, nei suoi vari esemplari cittadini, andrà avanti fino a tutto agosto, questa di oggi è forse la prima di stagione; un motivo di più per ammirarla!

sabato 27 giugno 2026

L'albero di Bignonia gialla fiorito

 La Campsis (Bignonia) radicans flava è una pianta rampicante caratterizzata, come da attributo flava, dalla fioritura gialla di grande fascino.

E' una pianta rampicante, dicevamo, ma che se non trova appigli non disdegna di reggersi in autonomia, come l'esemplare odierno, che è un vero e proprio albero.


Eccolo qua, l'esemplare che merita di essere chiamato albero, almeno come altezza.

Dove si trova? Molti di voi avranno riconosciuto la strada, soprattutto i frequentatori del mercato nel nuovo sito o quelli del Teatro Lirico: siamo in via S.Alenixedda, nel giardino della ex scuola agraria.

Questa Bignonia è un esemplare storico, del quale abbiamo già parlato diverse volte (p.es. post del 7/12/10, ma anche 30/5/14, o 2/5/17); dai post citati si può cogliere anche la bellezza degli altri colori, che accompagnano la tarda primavera e la prima estate.



  

Ecco a destra alcuni fiori , che ci fanno cogliere la vivacità del giallo di queste simpatiche trombette.

Ed altrettanto bello è il colore dei fiori di un'altra specie di Bignonia, la Bignonia tweediana, fotografata fra l'altro nel post del 2017 citato.

Termino sciogliendo una curiosità, che avrà colto sicuramente alcuni di voi: da dove origina lo strano nome di questa strada, che è anche il nome di una piccola ed affascinante chiesetta romanica? Alenixedda è il diminutivo sardo di Elena, santa alla quale è dedicata la chiesetta ed il quartiere con l'omonima strada.


 

venerdì 19 giugno 2026

Il tappeto rosso

 No, non ci riferiamo al tappeto rosso, red carpet,  degli Oscar, e tantomeno a quello steso da Trump per accogliere Putin in  Alaska, ma ad una tappeto rosso naturale e prodotto da un albero, come si confà al nostro blog.

Eccolo qui, il bellissimo tappeto rosso. Chi lo produce e dove si trova, sono le domande che sorgono spontanee, ma che dovrebbero avere già una risposta per i più assidui lettori del blog: questo tappeto è prodotto da una Sterculia diversifolia, attualmente riclassificata in Brachychiton populneus, che si trova fra via Stoccolma e via Berna, a Genneruxi.

Ne abbiamo parlato tante volte, delle due sorellone di Genneruxi (p.es. post del 26/5/16,  2/6/2024/1/26), ma la bellezza di questa fioritura e di questo tappeto ci induce a parlarne ancora.



Ed ecco a destra la "macchina" che provvede alla continua produzione del tappeto, quando i piccoli orci decidono di cadere e distribuirsi per terra.

Ricordo che le sorelle sono due, e che la produzione è sfalsata di un paio di settimane; ricordo altresì che i tanti esemplari sparsi per la città sono in grado di produrre anche tappeti gialli o verdognoli, per tutti i gusti, ma comunque sempre bellissimi!  


lunedì 8 giugno 2026

La spalliera dei Capperi fioriti

 L'attrazione è fatale, non posso resistere: quando passo di fronte ad una spalliera di Capperi fioriti, Capparis spinosa, mi fermo ad ammirarli e, magari, a fotografarli.



Ed eccola, la spalliera odierna: si trova in via Fiume, ed è una delle tante che abbelliscono in questi giorni gli strapiombi di Castello, quartiere cagliaritano di elezione di questa bellissima piantina arrampicatrice.

Naturalmente abbiamo parlato tante volte del Cappero, ne cito solo alcune (post del 24/5/15, 4/7/1611/6/20); ho addirittura usato il nome sardo Tappara, o la triade Calcare, Sole, Allegria, per celebrare i Capperi di Castello!

 



Spero che anche le centinaia di turisti che frequentano questi giorni il quartiere, magari stimolati dai loro accompagnatori, siano attratti e godano, fra le altre cose che offre il luogo, di questa vista, magari mettendo a fuoco la delicatezza del singolo fiorellino, come nella foto qui di seguito: un vero piacere!

domenica 31 maggio 2026

Il Cactus con la coroncina di fiori

 Oggi vi presento una nuova pianta grassa, o meglio succulenta: la Mamillaria spinosissima, appartenente alla grande famiglia delle cactacee. Presentare piante grasse è una cosa che non faccio quasi mai, anche se mi piacciono molto, perché appartengono ad un mondo che conosco molto poco.

Ma, ogni tanto, mi piace trasgredire, soprattutto quando è il periodo di fioritura, dato che i fiori delle piante succulente sono normalmente bellissimi, e le fioriture sono spesso rare.



Se poi la fioritura assume l'aspetto di una coroncina posta all'apice del tronco, come è tipico di questa specie, diventa irresistibile, come nel caso della Mamillaria qui a sinistra, ripresa in un vaso del mio terrazzo.

Come si intuisce dalla foto, questa pianta ha un fusto colonnare, alto una quindicina di centimetri, e la sua fioritura dura diversi giorni, e può anche ripetersi più volte nell'arco dell'anno.

Devo aggiungere, a scanso di equivoci, che la pianta grassa è affascinante anche in assenza di fioritura, per la forma e per la livrea spinosa, oltre che per il modo nel quale il bravo coltivatore dispone in vaso piantine di diversa specie.





Per apprezzare anche la livrea spinosa, ecco una immagine appartenente ad altre Mamillarie, che vivono nello stesso vaso ma che sono fiorite una quindicina di giorni fa, dandosi il cambio con l'esemplare precedente e mantenendo così più a lungo la possibilità di ammirare la fioritura.

Faccio infine notare l'altra succulenta che appare in basso a destra in foto, con altri strani fiorellini lunghi e sottili. E questo è solo un assaggio di un mondo meraviglioso, se saputo osservare!


mercoledì 29 aprile 2026

L'Iris primaverile

 

Non si può rimanere indifferenti alla bellezza di questo fiorellino, anche se molto piccolo, in genere pochi centimetri da terra, e di vita brevissima, non più di mezza giornata.

Si tratta di un Iris, dal nome scientifico impronunciabile di Moraea sisyrinchium, una bulbosa che cresce in questo periodo nei terreni liberi vicino al mare.

Ve lo avevo già presentato (post del 19/4/18), ma il fascino di questa fugace bulbacea merita una ripresa, eternata da questa foto di alcuni giorni fa, nei terreni ghiaiosi appena a monte di una spiaggia di Santa Margherita.

Il nome comune è Giaggiolo, che identifica però decine di specie, ivi compreso l'Iris planifolia invernale, anch'esso oggetto della nostra attenzione in alcune occasioni. 

Noi ci accontentiamo di aver individuato due specie;  lasciamo il resto agli specialisti, e ci limitiamo ad ammirare questi meravigliosi piccoli prodotti della Natura.

martedì 21 aprile 2026

Ricordiamoci di ammirare la fioritura degli Ippocastani cagliaritani!

 Ho presentato già diverse volte la fioritura degli Ippocastani, Aesculus hippocastanus, ed in particolare di quelli di via Castiglione, che ne ospita molti esemplari; ma questo non mi esime dal riportarli alla ribalta ancora una volta, data la peculiarità e la bellezza di questa fioritura.

Ecco allora un bell'esemplare, con ampia e simmetrica chioma, che espone le splendide infiorescenze bianche che sembrano candeline appese ai rami.

Un albero che ho già presentato più volte, dicevo, da una lato segnalando la poca adattabilità al nostro clima, che lo fa crescere poco e lo fa soffrire e deperire per il caldo, dall'altra appunto la fioritura, tanto più godibile per la altezza non troppo elevata dei nostri alberi.

Ricordo anche che di questa essenza esiste una specie con i fiori rosa, Aesculus pavia, con pannocchie ancora più belle, e di cui esiste almeno un esemplare, sempre in via Castiglione; vi rimando ai precedenti post per ulteriori notizie e foto, ecco alcuni link (post del 8/4/1127/4/16, 7/5/20 ). 

Ma, come sempre, il suggerimento è recarsi a goderli di persona, nell'ambito di una passeggiata che può comprendere anche i Callistemon citrinus con i loro spazzolini rossi, nel parchetto proprio all'inizio della via.

domenica 22 marzo 2026

Un arbusto di origine australiana, dalla bellissima fioritura

 Quando presento un arbusto sono sempre a disagio, perché le mie conoscenze riguardano soprattutto gli alberi, e per riconoscere e descrivere un arbusto, dopo averlo visto e fotografato in città, devo spesso ricorrere ai testi specialistici o ad Internet.

E così ho fatto oggi, per l'arbusto che vi presento: la Grevillea johnsonii


Eccolo qui, nel pieno della sua fioritura di fine inverno. E' un arbusto di origine australiana, come tutte le piante di questa famiglia, a cominciare dalla Grevillea robusta, pluritrattata nel blog, per proseguire con la Grevillea rosmarinifolia (post del 6/1/21).

E' una grande famiglia, quella delle Proteaceae, a cui appartengono le  Grevillee, famiglia che comprende piante molto diverse,  dai piccoli arbusti ai grandi alberi; diverse ma spesso con fiori piuttosto simili, raccolti in forma di spazzolini, con petali avvolti su se stessi e con lunghi stami in evidenza, a formare un insieme molto piacevole.

Le foglie dell'arbusto che vi presento oggi sono molto lunghe e sottili, tanto da somigliare ad aghi di Pino.

Questo elegante arbusto fiorito, insieme ad alcuni altri esemplari, si trova in via Piero della Francesca, all'ingresso del Centro commerciale; sicuramente vale la pena andare ad ammirarlo, e magari procurarselo per il proprio giardino o terrazzo.

sabato 14 febbraio 2026

Pieno inverno, tanta pioggia, ma la Aloe arborescens....

 ......se ne fa un baffo, per concludere il non detto del titolo.

Riprendiamo identicamente il titolo del post precedente, dedicato alla Acacia dealbata, per attribuirlo anche alla pianta odierna, l'Aloe arborescens, dato che le condizioni meteorologiche sono le stesse, cioè una schifezza, e la voglia, quella di fiorire comunque in questo periodo dell'anno, è la medesima.

Anzi, possiamo considerare che per la Aloe la voglia di fiorire è anche maggiore, tanto che, oltre che in questo periodo di elezione, fiorisce spesso in altri momenti, come per esempio in primavera avanzata (post del 4/5/19).

Ecco allora un esemplare di Aloe arborescens che espone un racemo fiorito, e ne prepara un altro, circondata da altri esemplari che preparano anch'essi la fioritura.

E non ci troviamo in un giardino ben curato o in un parco, ma nel parcheggio-sterrato, purtroppo in condizioni penose, dell'Ospedale Binaghi di via Is Guadazzonis.

Peraltro questa specie di Aloe è ricchissima di proprietà benefiche (antiossidanti, antimicotiche, antiinfiammatorie....), tanto da essere definita pianta medicinale, ed essere oggetto di coltivazione per la produzione dei suoi derivati; ha quindi tutti i diritti di crescere in questi spazi!

Ma a noi interessano soprattutto gli aspetti estetici, e per questi la ho presentata altre volte (post del 18/2/14,  del 5/2/22  , fra gli altri), per il suo aspetto veramente gradevole. 


    

domenica 1 febbraio 2026

Pieno inverno, tanta pioggia, ma la Acacia dealbata.....

......se ne fa un baffo, per concludere il non detto del titolo. 

Eh sì, perché l'Acacia dealbata ha la meravigliosa abitudine di fiorire a gennaio, almeno con il nostro clima.

Eccolo qui, l'esemplare che ho "catturato" quest'anno; si trova in via Giusti, traversa di via Castiglione.

Le foglie piumose ed i racemi carichi di capolini color giallo limone non possono non attirare lo sguardo e l'ammirazione dei passanti, tanto più in questo periodo, grigio per definizione!

Già dal 2011 (post del 9/1/11) avevo classificato le tre principali specie di Mimosa presenti sul nostro territorio, e definito il periodo di fioritura di ciascuna, dato che per questi alberi la fioritura rappresenta una vera e propria trasfigurazione; 



passano da una condizione di oggettiva mediocrità estetica a questa condizione di splendore, che ripaga dell'attesa!

Ricordo che l'aspetto cotonoso delle infiorescenze è determinato dalla grande quantità di stami che si sviluppano tutt'attorno al capolino sferico; la loro bellezza è rafforzata da quella della foglia composta, formata da decine di foglioline piccolissime e anch'esse piumose.


domenica 21 dicembre 2025

Fra le tante bellezze del parco di Terramaini..........

 Vi presento due piante diverse dal solito, che forse non ci si aspetterebbe di trovare in un parco come Terramaini, ma che consolidano questo parco come uno dei fiori all'occhiello del verde cagliaritano. 

Vi rimando pertanto ai tanti post dedicati negli anni a questo luogo  se volete "ripassare" alcune delle specie arboree presenti, dai Ficus rubiginosa agli Schinus molle, dalle Lagerstroemia indica agli Ulivi, per non dire dei prati, e mi permetto di aggiungerne altre due, molto meno frequentate dal blog, anche se presenti.



Ecco una Dasylirion serratifolium con la sua lunga infiorescenza (post del 25/11/19), che sembra voler penetrare nella chioma di una Jacaranda.

Originaria del Messico, ora ben acclimatata anche da noi, ha foglie molto eleganti ed una bella fioritura, come si può vedere qui e meglio ancora nel post richiamato.  

E questo a destra, così arruffato e disordinato, è un Ginepro coccolone, Juniperus oxycedrus macrocarpa, che espone le sue "coccole aulenti", come avrebbe detto D'Annunzio nella sua famosa poesia.

E questa specie arbustiva non abbiamo bisogno di importarla dal Messico, dato che è un endemismo della nostra Isola, insieme con i fratelli Ginepro rosso e Ginepro fenicio (post del 29/11/13  e 21/1/14, fra gli altri). 

Legno molto ricercato per la sua bellezza e le sue caratteristiche, oggi il Ginepro è pianta protetta ed il suo utilizzo strettamente regolamentato a livello regionale. 


E, in conclusione,  rinnovo per l'ennesima volta la preghiera ai nostri amministratori del verde pubblico di predisporre le targhette di riconoscimento sulle piante, a cominciare dai parchi, come servizio per la cittadinanza.  

 

 


giovedì 27 novembre 2025

La fioritura invernale dell'Eriocefalo

 Che cosa c'è di meglio, in queste giornate parainvernali, o addirittura nettamente invernali anche se siamo ancora a novembre, che godere di una fioritura rara ed affasciante? 

A Cagliari è possibile, per esempio facendo due passi fino a piazza Pizzorno, a Montemixi, e salendo sul tetto del fortino, dove vivono una bella quantità di arbusti di Eriocephalus africanus, detto anche Rosmarino selvatico.


Ecco un arbusto che ha cominciato a produrre i corimbi di fiorellini, eleganti mazzetti per una fioritura che andrà avanti per almeno altri due mesi, in pieno periodo invernale, come si desume dai precedenti post dedicati a questo arbusto (post del 4/1/18  e del 25/1/21) 

Gli arbusti contornano praticamente tutta la piazzetta di forma quadrata, che, anche per il posizionamento sul tetto del fortino, ha un aspetto assolutamente peculiare.

Bisogna volerci andare dato che, se non si abita in zona, difficilmente si arriva qui se non per volontà esplicita; però vi assicuro che vale la pena, soprattutto in questo periodo.



 Ecco un altro arbusto di Eriocefalo, in un altro angolo della piazza, con sullo sfondo una Washingtonia filifera. 

L'Eriocefalo, come vi avevo detto presentandolo nei precedenti post citati, proviene dal Sud Africa, dove è comunissimo; appartiene alla famiglia delle Asteracee ed ha le foglie molto simili a quelle del Rosmarino, anche se più grassottelle. 

Il nettare dei fiori è utilizzato in erboristeria, e le farfalle ne sono attirate; insomma ha tante doti, e c'è da chiedersi come mai sia così raro in città. Comunque, proprio perché raro, vale la pena di andare a fargli visita, sul fortino di Montemixi.


lunedì 3 novembre 2025

Le irresistibili "trombette"

 Come forse i lettori più attenti ricorderanno, le "trombette vergognose" sono il nomignolo con il quale sono stati acquisiti al blog, fin dal lontano 2011 (post del 22/11/11), i fiori della Datura/Brugmansia arborea, arbusto poco presente e conosciuto a Cagliari, almeno nella "versione" da giardino (più note le ibridazioni da balcone, con fiori di vari colori), ma di impatto visivo irresistibile, quando è fiorito.


E l'impatto è tanto maggiore se si guarda questa fioritura di notte, quando è al suo meglio, ed i fiori brillano alla fioca luce stradale.

Ed è appunto una immagine notturna quella che vi propongo oggi, che riprende il grande arbusto, già presentato di giorno, di via Leoncavallo (post del 26/10/24). 

Chi dovesse essere interessato ad ammirare questa fioritura notturna autunnale, ma trovasse scomodo arrivare fino a via Leoncavallo, suggerisco l'arbusto all'inizio di via Palestrina, anch'esso molto bello.  


  

giovedì 23 ottobre 2025

Un nuovo arbusto, dalla fioritura molto gradevole

 Ogni tanto, per fortuna, mi capita di imbattermi in arbusti sconosciuti, e di avere la curiosità di conoscerli. E' quello che mi è successo l'altra sera, di essere attratto da una fioritura particolarmente gradevole di una siepe di giardino, che non avrei notato se non fosse stata fiorita.

Guardate quanto sono piacevoli questi racemi di fiorellini che vanno dal  rosa al bianco, con tutta una gamma di sfumature intermedie.

Ho fatto le mie ricerche, ed ho scoperto che si tratta di Antigonon leptopus, nome particolarmente ostico e poco noto, a cui corrisponde l'altrettanto poco noto nome comune di Vite di corallo. 

Si tratta di un rampicante sempreverde dotato di viticci, che cresce soprattutto nelle zone a clima tropicale e quindi, oramai, anche da noi. Pare che il nome scientifico possa farsi risalire all'andamento zigzagante dei fusti ed alla sottigliezza dei viticci, con i quali si arrampica e si sostiene al supporto.

Questa siepe si trova in via Paganini, traversa di via Palestrina; credo che sia veramente rara in città, ma meriterebbe di essere maggiormente conosciuta ed utilizzata.



giovedì 2 ottobre 2025

Ennesimo omaggio alla reginetta del blog

E quale momento è migliore, per festeggiare la reginetta del blog, se non il suo periodo di fioritura cagliaritana, fra settembre ed ottobre?

Sto parlando, ovviamente, della Chorisia insignis, più "modernamente" Ceiba speciosa, albero prediletto e sfondo fisso del blog, con le sue spine. Un albero presentato, non mi vergogno di dirlo, in "tutte le salse", d'estate e d'inverno, con i frutti ed i batuffoli di ovatta, nuda con le sue spine, nella nostra città ed all'estero (Cuba e Spagna), addirittura con un piccolo figlio nato da seme raccolto e piantato da me (post 7/4/21).   

E allora festeggiamo, con un paio di fiori!




Questo è di uno degli esemplari del Parco della Musica.
Faccio notare alcuni boccioli sferici nella parte alta della foto.

Ricordo alcuni dei luoghi cagliaritani rallegrati da questa pianta, tutti oggetto della nostra attenzione negli anni: via Sabotino, la Cittadella dei Musei, piazza Garau, via Curie, via Fleming, via dell'Abbazia.




E a proposito di via dell'Abbazia, ecco un esemplare appena sbocciato, ed ancora un po' stropicciato, con colori simili (ma non uguali!) al precedente.

Siamo all'ingresso della passeggiata pedonale che corre lungo i binari del metrotram, e l'albero che ha prodotto questo fiore, così delicato, ha un tronco grosso, rigonfio e carico di spine. Fa parte della bellezza di questa pianta!




sabato 2 agosto 2025

I fiorellini di montagna, seconda presentazione

 A completamento dei fiorellini che vi ho recentemente presentato (post del 17/7/25), completo oggi con altri due esemplari, degni di essere apprezzati e che forse  potrebbero essere ancora presenti nel mese di agosto.

Siamo sempre in Alta Badia, e valgono le medesime considerazioni già fatte sulla mia incompetenza in materia di fiori. 





Corimbo di Valeriana montana, famiglia delle Caprifoliacee





Spighe di Bistorta officinalis, che spiccano piacevolmente in mezzo al prato

giovedì 17 luglio 2025

I fiorellini di montagna

 Già in due precedenti occasioni vi ho parlato dei fiorellini di montagna, e segnatamente dell'Alto Adige, regione che amo molto per la bellezza delle sue montagne e, appunto, dei suoi fiorellini di prato: la prima volta dalla valle Aurina (post del 10/7/20), la seconda dall'Alpe di Siusi (post del 18/7/23).

Oggi vi presento esemplari dall'Alta Badia, per completare un tris di località, una più bella dell'altra. Preciso, come ho già fatto in precedenti occasioni, che non ho alcuna competenza in fiori, e che i nomi scientifici e comuni li ricavo da Internet; questo non mi impedisce di apprezzarli moltissimo, e di ricordare che, almeno in un determinato periodo dell'anno, la maestosa bellezza di queste enormi montagne si accompagna con la delicatezza di queste piccole meraviglie della Natura.





Orchidea macchiata, Dachtylorhiza maculata   










Giglio martagone, Lilium martagon











Nontiscordardimè, Myosotis alpestris