Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

post del 23 giugno 2011 - Aberia caffra
post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

venerdì 26 agosto 2016

Chorisie: incomincia lo spettacolo!

Beh, direi che quest'anno siamo decisamente in anticipo, con lo spettacolo di fioritura delle Chorisie.

Normalmente bisogna aspettare settembre (post del 21/9/15) o ottobre (post del 10/10/12) per assistere a questa meraviglia, mentre quest'anno già ci siamo.


Eccola qui, la Chorisia insignis di piazza Garau (dietro l'hotel Caesar's), ripresa stamattina.

La sua posizione privilegiata, in splendido isolamento, ha forse facilitato la fioritura anticipata, che ci consente di apprezzare contemporaneamente la verde e compatta chioma.

E' possibile che per gli altri esemplari cittadini (via Curie, via Sabotino, la Cittadella.....) dobbiamo aspettare ancora, ma la diluizione temporale costituisce un pregio ed un vantaggio per i guardoni degli alberi.


 

Un primo piano della fioritura, fiori esplosi e simpatici boccioli sferici, completa lo spettacolo.

Se poi vi piacciono i contrasti, vi rimando al post del 29/1/13, nel quale possiamo ammirare l'eleganza dello scheletro spinoso di questa regina in assetto invernale.

mercoledì 24 agosto 2016

La rara fruttificazione del Ficus benjamina

Il Ficus benjamina, lo sappiamo, è una delle piante scappate di casa, come le abbiamo definite ai primordi del blog (post del 3/11/10), quelle piante che hanno sceso i gradini per occupare con successo la terra piena e vivere di vita autonoma (p.es. post del 5/2/13).

Tutto questo però lo hanno fatto senza rinnegare l'appartamento, o il vaso per strada davanti all'ingresso del negozio, dove sanno comunque offrire ottime prestazioni; da questo punto di vista questo Ficus è una pianta benemerita, si accontenta di poco e sa essere veramente bella, con le sue foglie lucide a punta.

Quella che è rara è la fruttificazione: esclusa per gli esemplari casalinghi, comunque difficile da vedere per quelli liberi.


Io ho trovato recentemente i frutti in un esemplare semilibero, molto bello, che si trova ad aggettare proprio sopra la fermata del pullman di via Mameli, posta a ridosso del bel giardino delle Magnolie (post del 17/10/14).

Ecco a sinistra un rametto che espone una coppia di piccoli siconi, in tutto simili, come funzione se non come aspetto, a quelli eduli del Ficus carica: si nota il forellino destinato all'impollinazione, ed il colore rossastro che diventerà nero a maturazione avvenuta.

lunedì 22 agosto 2016

Una grande Duranta, quasi un albero

La Duranta repens (o plumieri per altre fonti) è un arbusto di aspetto molto gradevole, che dà il meglio di sé con la fioritura estiva e con l'esposizione dei fruttini gialli autunnali.

Ne abbiamo già parlato, sia presentando il grande cespuglio di via Barone Rossi (post del 11/10/13), sia con riferimento ai parchi cittadini, che cominciano ad esserne abbastanza dotati.

Oggi vi presento un altro esemplare pubblico, che si fa notare per le sue dimensioni eccezionali: è quello che si trova nel bel giardino posto fra via Dell'Abbazia e via Stoccolma, giardino dal quale si accede al boulevard dei Bagolari (post del 10/11/10 e 3/9/15).



Questa Duranta ha certamente la morfologia di un arbusto, ramificato dalla base, ma le dimensioni di un alberello, alto forse 4 metri e con bella chioma espansa.

La fase della fioritura è ancora in pieno svolgimento, ma a questa cominciano ad aggiungersi i frutti gialli a palloncino, che forniscono ulteriore fascino all'insieme.




E poiché i racemi dei fiorellini sono poco evidenti nella foto precedente, ecco il primo piano di un racemo che comincia a fiorire, con la grazia del fiorellino color lilla sbocciato, ed i petali dal bordo bianco leggermente frastagliato.

venerdì 19 agosto 2016

Il molestatore ha vinto

Non preoccupatevi, non è un molestatore umano quello di cui si parla, ma una scultura in calcestruzzo a cui avevo dato questo epiteto (post del 22/10/13), vedendola pesantemente appoggiata ad un povero ed innocente Carrubo dei Giardini Pubblici.

Ebbene, il molestatore, invece che essere spostato se non rimosso del tutto, è stato lasciato agire indisturbato ed ora, come mi segnala Bruno che ringrazio, il Carrubo ha iniziato a cedere alla sua prepotenza.

Ecco la situazione: il Carrubo ha iniziato a piegarsi, ed alcune radici sono in vista, mentre sotto al molestatore è stato inserito un brutto cavalletto per cercare di rallentarne l'azione.

Il tutto condito con la interdizione dell'area, divenuta pericolosa per i bambini.

Ora io dico: possibile che non si potesse prevedere quello che sta succedendo, se non all'atto dell'installazione del triangolo almeno quando ne è stata fatta la manutenzione, nel luglio 2013 (si veda la foto del post citato)?

Perché finiamo per intervenire sempre a posteriori, per cercare di salvare il salvabile (anche se qui mi pare che ci sia poco da salvare, fra molestatore e molestato)?

E, volendo chiudere in maniera propositiva, ci saranno problemi di natura contrattuale con lo scultore Staccioli, per procedere magari a tagliare un pezzo di "naso" alla scultura (o renderlo morbido ed inoffensivo) e sistemare un supporto definitivo più consono all'estetica ed alla sicurezza del luogo?

Basta, è meglio che mi fermi qui.

sabato 13 agosto 2016

Due produzioni interne

Io non sono un bravo coltivatore di piante, anzi le mie piante da terrazzo producono generalmente risultati piuttosto modesti; tanto meno ho capacità nella riproduzione, per seme o per talea.

Questa è certamente una limitazione, che mi costringe a negarmi, con un punta di invidia, agli amici lettori che mi raccontano dei loro successi o insuccessi nel campo, chiedendomi pareri; peraltro questa limitazione non genera conflitti con la passione per le piante, e mi accontento.

Ma, forse proprio per questo, mi fa piacere presentarvi due "produzioni interne", cioè la germinazione di due semi che ho piantato in vaso.

Questa a sinistra è la produzione più recente, e si tratta di una neonata piantina di Glicine, Wisteria sinensis. 

Conosciamo la sua storia, perché il seme era contenuto in uno dei legumi prelevati da un Glicine di S.Gregorio, l'inverno scorso, e poi lasciati a fare mostra di sé come natura morta fino alla loro esplosione (post 18/7/16).

Ho piantato alcuni dei semi, ed ecco il risultato: una tenerissima piantina con le prime piccole foglie composte, mentre in basso le due cotiledoni, terminata la loro funzione di nutrimento dell'embrione, si preparano a seccarsi.



La seconda produzione è invece più anziana, perché il seme è stato piantato due anni fa, dopo averlo prelevato dall'esemplare di Thevetia peruviana di via Cettigne (post del 14/10/14) ed aver aspettato che la mandorla si aprisse.


In questo caso non solo è nata la nuova piantina, ma ha recentemente addirittura prodotto alcuni fiori, uno dei quali è ripreso nella foto a destra, durante la fase di apertura.

Ricordo che questa Thevetia, nota anche come Oleandro giallo, è molto velenosa in tutte le sue parti, per cui deve essere prestata la massima attenzione nel coltivarla in case dove vivono bambini o animali. Detto questo ed adottate le opportune cautele, è una pianta bella, elegante anche per la foglia lunga e sottile; inoltre, deve essere robustissima, se è stata capace di crescere nel mio terrazzo!

mercoledì 10 agosto 2016

Che bello il Ficus religiosa che si rinnova!

Abbiamo parlato più volte del Ficus religiosa, della sua bellezza, della sua sacralità, della sua rarità per Cagliari; ed abbiamo parlato anche della sua particolare caratteristica, che è quella di perdere un po' di foglie d'estate (post del 28/7/13), sostituendole subito dopo con nuovi getti.

Questo comportamento non viene adottato tutti gli anni e da tutti i Ficus, ma sembra dipendere dalle caratteristiche della singola stagione estiva e dall'esposizione della pianta.

Ma, al di là del comportamento peculiare (gli alberi di solito perdono le foglie per difendersi dall'inverno, non dall'estate), si fa notare soprattutto la bellezza delle nuove foglie che, all'eleganza intrinseca della forma aggiungono la trasparenza ed il colore rosso.

 Ecco il Ficus religiosa della scuola di via Venezia, che si è aggiunto recentemente nel nostro portafoglio (post 8/3/15) all'esemplare "storico" di via San Lucifero; dal colore sembra che la muta di questo esemplare sia quest'anno molto ampia, per lo meno nella parte alta, naturalmente più esposta al caldo.

Purtroppo questo bel giardino scolastico non è normalmente accessibile al pubblico, anche se meriterebbe di esserlo, e la fotografia è ripresa da via Curie.




Ecco allora il "nostro" esemplare di via San Lucifero, con un dettaglio di foglie di rinnovo, nelle varie sfumature di colore.

Come si può notare, le nuove foglie si mescolano con quelle che persistono sulla pianta, tanto che più che di albero spogliante possiamo parlare di albero che effettua una parziale sostituzione, in questo caso abbastanza modesta, del suo fogliame.






E, per concludere in bellezza, ecco il primo piano di una foglia in tutto il suo splendore, ivi comprese le nervature ed il lungo apice.

Il colore, che ho banalizzato come rosso, assomiglia più al Castagno o alla Terra di Siena, comunque delicato e bellissimo. E pensare che ricorda più il colore tipicamente autunnale delle foglie che si preparano a morire, mentre è il colore estivo della nuova vita; che spettacolo!

venerdì 5 agosto 2016

La ripresa veloce

Eh no, mi dispiace, non stiamo parlando della situazione economica italiana, che arranca in mezzo alle difficoltà; parliamo piuttosto, e così ci consoliamo, delle Jacarande, e precisamente di quelle che da piazza San Benedetto ci accompagnano lungo lo spartitraffico fino a piazza Giovanni XXIII.

E parliamo di loro perché la primavera scorsa sono state oggetto di una capitozzatura, o se preferite una potatura drastica, che ha naturalmente generato uno strascico di polemiche.

Il lavoro, originato dalla necessità di dare luce alla strada ed alle abitazioni, ma anche da ragioni di sicurezza, è stato come detto piuttosto drastico, forse anche per evitare di dover ripetere troppo spesso questi interventi programmati.

Comunque questi alberi, che come sappiamo sono ormai i beniamini della città, data la loro numerosità e la splendida fioritura, non si sono offesi, ed hanno reagito da par loro.

La ripresa è in atto, come dimostra l'esemplare di sinistra che è situato subito dopo la piazza San Benedetto, e che anzi è indietro rispetto a molti fratelli successivi lungo il viale.

Al termine delle branche nude crescono i grossi ciuffi di nuove foglie,  e possiamo scommettere che nel giro di due/tre mesi anche queste Jacarande saranno pronte ad offrirci la seconda fioritura, avendo saltato solo quella primaverile.

Certo le chiome non saranno subito grandi come quelle che eravamo abituati ad ammirare (p.es. post del 24/8/13), ma comunque offriranno fogliame fresco ed abbondante, e magari fiori dai colori ancora più brillanti.
Non dimentichiamoci, visto che cominciano le Olimpiadi, che questi alberi hanno origini brasiliane, e che qui rappresentano bene il carattere e la voglia di vivere di quel meraviglioso popolo!



martedì 2 agosto 2016

Terramaini

Voglio lasciare anch'io un piccolo segno di quella che è stata la terribile giornata di ieri per il nostro amato parco di Terramaini.

Ho scelto una foto simbolica, scattata da Alberto M. Melis e postata su Facebook: un Vigile del Fuoco che si riposa, durante l'intervento di spegnimento dell'incendio.

Siamo lungo la strada che collega i due parcheggi; alla nettezza ed al gradevole verde del giovane Tiglio in primo piano fa da contraltare, sullo sfondo, il verde grigio del parco, sporcato dal fumo che lo opprime.

Non credo che servano altre parole.


lunedì 1 agosto 2016

le Bauhinie, fra speranze e timori

La Bauhinia è un genere di piante di origine tropicale, della famiglia delle Leguminose (Fabacee), genere noto generalmente per la bellezza dei fiori.
Ne abbiamo parlato da subito nel blog, con riferimento ai due esemplari di Bauhinia variegata posti alla fine di viale Colombo, che abbiamo trattato in più occasioni, fino a presentarne la fioritura parallela, bianca e rosa (post del 19/5/15 ma anche nell'attuale slide show in testata).

Piante assolutamente ed inspiegabilmente rare a Cagliari, però con due belle speranze.

La prima è la Bauhinia candida  (in realtà una sottospecie della variegata ) che ho scoperto all'Orto Botanico, e che presenta attualmente una fioritura di una bellezza che non ha bisogno di commenti.

Faccio notare anche la particolarissima ed elegante foglia, composta da due lobi separati da una profonda incisione;


le foglie, chiuse quando sono piccole, si aprono e si chiudono a seconda della luce come le pagine di un libro.

A desta una vista d'insieme dell'alberello dell'Orto Botanico.

La seconda speranza, per questi alberi, è che finalmente sono stati piantati alcuni nuovi esemplari pubblici, e precisamente nella piazza Circu de Soli di Mulinu Becciu, di cui abbiamo parlato recentemente (post 8/3/16).

Ma ci sono anche timori per questi alberi, indotti proprio dagli esemplari storici di viale Colombo; sono sofferenti, soprattutto quello con i fiori bianchi, che risulta tuttora praticamente privo di foglie, ed anche la sorella non sta benissimo. Intendiamoci, potrebbe essere solo un problema di mancanza di acqua e cure, ed anche di inquinamento, data la posizione; sarebbe il caso che i giardinieri comunali dedicassero loro un riguardo speciale, e mettessero in atto tutte le azioni necessarie per la loro ripresa.

Certo, la posizione non è bellissima per una passeggiata a piedi, ma la coppia è estremamente visibile per gli automobilisti, ed i tanti cagliaritani che hanno ammirato la loro fioritura anche solo passando in auto sono certamente affezionati a loro.