Oggi il cesto dei post propone...

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Albizzia julibrissin, via Machiavelli
Catalpa bignonioides in fiore
Fiorellini di Parkinsonia aculeata
Sophora japonica, via Cugia
Sterculia diversifolia

lunedì 12 marzo 2018

Un bel pezzo di parco, il Lions!

Parliamo del parco comunale CIPLA, quello situato fra via dei Donoratico e via Figari (post del 30/9/11). Un bel parco, con alberi grandi e frondosi e begli spazi verdi, ma con una vita travagliata, almeno dal punto di vista del nome e del riconoscimento da parte dei cittadini.

Il nome originario, brutto di per sé e derivante da una qualche vecchia struttura sanitaria della zona,  era ed è sconosciuto ai più; successivamente il parco ha preso il nome di Giovanni Paolo II, che credo non abbia avuto migliore fortuna come diffusione; infine, e siamo ad oggi, la parte del parco che si affaccia su via dei Donoratico è stata intestata all'associazione internazionale Lions, con apposito cartello che ne segnala il nome: Parco Lions.

Ecco uno scorcio del parco con la targa, e sullo sfondo due esemplari di Ficus retusa.

Questi alberi sono l'elemento dominante di questa parte del parco, belli, grandi e frondosi: il prato, lo spazio libero, un buon terreno profondo ed il lavoro dei giardinieri consentono loro di espandersi senza manifestare i fastidiosi effetti collaterali degli esemplari "stradali": radici affioranti ed i piccoli siconi che a migliaia si spiaccicano a terra.


Ricordo che molti di questi grandi Ficus provengono dall'espianto di via Amat, quando lì si realizzò il parcheggio interrato; l'espianto fu a lungo contestato, ma bisogna riconoscere che la continuità dell'esistenza di questi alberi è stata assicurata nel modo migliore.


Ecco a destra un altro scorcio di parco Lions, con Palme washingtonie e nane, ed in primo piano una delle aiuole di Gerbere che aggiungono una bella nota di colore ed allegria a questi spazi.

Se, come penso, gli abbellimenti e le condizioni migliorate di questa parte del parco derivano dall'apporto finanziario del nuovo "sponsor", sono da accettare di buon grado; si tratterà poi di vedere se il nuovo nome avrà migliore fortuna dei precedenti, chissà.