Oggi il cesto dei post propone...

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Albizzia julibrissin, via Machiavelli
Catalpa bignonioides in fiore
Fiorellini di Parkinsonia aculeata
Sophora japonica, via Cugia
Sterculia diversifolia

sabato 8 settembre 2012

Il giovane Agrifoglio

Oggi vi porto fuori città, dato che la stagione bollente ha finalmente mollato la presa, soprattutto in quota, e le recenti piogge hanno rivitalizzato il verde.

Ci troviamo a nord di Oristano, sui costoni del Monte Ferru, ed il percorso è quello che collega i due bei paesi di Santu Lussurgiu e Cuglieri. Si viaggia fra i 700 ed i 900 metri di quota, e ci sono tratti di Natura poco frequentata e molto ben preservata, e splendidi esemplari di Roverella e Leccio,  nonchè giovani Agrifogli.

 Ed ecco a sinistra il nostro soggetto odierno, un Ilex aquifolium  (post del 8/12/11) che cresce ai bordi di uno stradello, circondato da un mare di felci.

Siamo vicinissimi ai ripetitori televisivi di Badde Urbara, fra i primi ad essere installati negli anni 50 del secolo scorso per fare arrivare il segnale nel sud dell'Isola; questo strano nome, sconosciuto ai più giovani, sicuramente dirà qualcosa ai miei coetanei, che hanno vissuto i primordi della TV in Sardegna.




Tornando al nostro esemplare, ancorchè giovane si è già attrezzato per produrre le bacche, come si vede nella foto a destra, destinate ad abbellirlo diventando rosse nei prossimi mesi.
Guardate anche la bellezza delle foglie lucide e spinose.





Ed a proposito di spine, un cespuglio di rovo da more, Rubus fruticosus (post del 7/8/11), ha pensato bene di aggredire il nostro alberetto, arrampicandosi ed iniziando a colonizzarlo.
Come si vede, le more quest'anno sono in ritardo di maturazione (e molte non arriveranno a maturare) a causa del caldo e della siccità, anche se quelle mature, ve lo assicuro, sono comunque squisite.


Comunque, siccome io parteggio per l'Agrifoglio anche se le sue bacche non si mangiano, spero che i Forestali che sovraintendono il complesso del Montiferru provvedano a liberare il giovane Agrifoglio dall'abbraccio dell'invasore.