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Oggi il cesto dei post propone... Nascosti angoli verdi di città

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sabato 21 settembre 2019

Olive, o forse no?

Partiamo subito con l'immagine, per capire di che cosa parliamo: questa specie di natura morta qui a fianco, invero povera di varietà e colori, quali frutti contiene?

Si tratta, come ipotizzo nel titolo, di olive, di una qualità piccola e tondeggiante, magari confettate?

Direi di no, sia per il colore, sia perché trattare di olive confettate sarebbe fuori luogo in questo blog; e allora, avete indovinato?

Si tratta di drupe di Ziziphus jojoba, il mitico Giuggiolo.
E' una pianta mitica perché, anche se oramai scomparsa da molti e molti anni nell'ambito cittadino, ha un nome persistente nella nostra memoria, quello della giuggiola, intesa come caramella gommosa tonda molto in voga qualche decennio fa.


Infatti questo albero, a dimostrazione di una sua passata presenza e conoscenza da parte dei nostri nonni, ha dato il nome appunto alle caramelle, ed al modo di dire "essere in brodo di giuggiole" dovuto alla dolcezza di questi fruttini ed al liquore dolce che se ne estraeva.

Ne abbiamo parlato alcuni anni fa, del Giuggiolo (post del 13/9/15), ed in quella occasione avevo pubblicato una foto dell'unico esemplare da me trovato, all'Orto Botanico, che esponeva i fruttini di un bel colore bronzato come la natura morta di oggi.

Le giuggiole della foto odierna vengono da Pula, dove pare che resistano molti esemplari di questo albero; in realtà a me non sono sembrati frutti tanto dolci né tanto gustosi, ma non posso generalizzare il giudizio.

A prescindere dai frutti, sarebbe comunque interessante assistere alla ripresa di coltivazione di questo albero, che sa anche essere bello con i suoi rami zigzaganti, se curato e guidato a dovere.