Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Nascosti angoli verdi di città

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martedì 3 marzo 2020

Che simpatico il Pungitopo!

In questi giorni i topi sono stati sulla bocca di tutti, citati quasi sempre a sproposito.  Io li richiamo invece in maniera appropriata, per lo meno per la missione del blog, come componente del nome comune del Ruscus aculeatus, detto appunto Pungitopo per l'antico uso di circondare con i loro steli i recipienti contenenti le provviste alimentari, al fine di dissuadere dall'assalto con gli apici acuminati i topi .

Oggi i fusti eretti del Pungitopo sono utilizzati come pianta ornamentale, o come fiori recisi come decoro, soprattutto durante il periodo natalizio. E' infatti in questo periodo che maturano le bacche, sferiche e rosse, di grande effetto estetico.


Ecco una bacca che si affaccia fra le foglie di questo esemplare, ripreso in campagna nella zona del lago Omodeo.

A prescindere dalla valenza estetica, il Ruscus aculeatus
possiede caratteristiche piuttosto curiose, che vale la pena di citare. Infatti quelle che appaiono foglie spinose sono in realtà fusti modificati, detti cladodi, che svolgono la funzione clorofilliana, simili in questo alle pale del Fico d'India.

Inoltre il fiore prima, la bacca poi, nascono in mezzo alla simil-foglia, e sembrano perle rosse miracolosamente cadute e trattenute al centro della foglia.

Insomma, ulteriori elementi di fascino che ci spingono ad utilizzare i Pungitopo per realizzare decorazioni in vaso; va ricordato al riguardo, per correttezza, che l'arbusto spontaneo è specie arborea protetta, e non deve essere estirpato dal sottobosco nel quale cresce.