Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... L'Orto Botanico, varietà e stagioni

post del 10 giugno 2011 - Dracaena draco
post del 23 luglio 2011 - Fior di Loto
post del 3 novembre 2010 - Ficus magnolioides
post del 5 settembre 2012 - Taxodium distichum
post del 26 ottobre 2012

sabato 3 luglio 2021

La Parkinsonia del Banco

Chiunque abbia letto, anche distrattamente, i post del blog, sa di che cosa parlo, accostando i nomi del titolo: parlo del caposaldo di Parkinsonia aculeata che vive nel bel giardinetto pubblico antistante il Banco di Sardegna, in viale Bonaria.

Parlo di un albero molto trattato nel blog, dalle origini del medesimo (post del 12/11/10); in quel post vantavo la tenerezza delle foglie composte ricadenti, e dei loro piccolissimi segmenti fogliari. E poi ne ho parlato ancora nel nel 2011, nel 2015, nel 2018, nel 2020, presentando anche altri esemplari, come quelli del giardinetto roccioso di via Della Pineta.

E non mi vergogno di ripetermi, quando la Parkinsonia si presenta fiorita, come fa qui a fianco quella del Banco, riempendosi dei suoi affascinanti fiorellini che dureranno per tutto il mese di luglio.

Uno spettacolo per gli occhi, che giustifica l'utilizzo di quest'alberello per l'abbellimento di giardini, soprattutto in forma di arbusto; si vedano per esempio gli esemplari del citato giardino roccioso di via Della Pineta.

La Parkinsonia fa parte della famiglia delle Cesalpiniacee, che si distingue per l'abbondanza delle specie produttrici di bellissimi fiori, a cominciare dalla Caesalpinia gilliesii, di cui vi ho parlato recentemente (post del 9/5/21), per non dire della Bauhinia variegata.




Ed ecco qui a destra un gruppo di fiorellini, piccoli  calici con i petali di colore giallo pallido, fuorché il vessillo di colore rosso, che contribuisce non poco alla gradevolezza dell'insieme.
 

Termino con una curiosità: il nome di quest'albero onora il botanico inglese John Parkinson vissuto nel diciassettesimo secolo, che nulla ha a che fare con il medico che ha dato il nome al famigerato morbo.