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Oggi il cesto dei post propone... L'Orto Botanico, varietà e stagioni

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post del 23 luglio 2011 - Fior di Loto
post del 3 novembre 2010 - Ficus magnolioides
post del 5 settembre 2012 - Taxodium distichum
post del 26 ottobre 2012

domenica 1 agosto 2021

Una novità assoluta, il Carpino nero

Una novità assoluta per il blog, naturalmente, dato che è la prima volta che presento questo interessante albero. E c'è un perché: il Carpino nero, Ostrya carpinifolia, è un albero raro in Sardegna, e cresce esclusivamente in alcune zone montane della Barbagia e dell'Ogliastra, associato a Leccio e Roverella.

A Cagliari poi, non sapevo proprio che esistessero esemplari, finché l'altro giorno me ne sono trovato uno davanti, camminando in via Cagna. Si trova in un giardino condominiale, a destra venendo dall'Amsicora, quasi alla fine della strada. Eccolo qui.


Ed è anche un esemplare piuttosto grande, come si vede, anche se cresciuto in forma arbustiva e piuttosto disordinata.

Gli elementi che caratterizzano il Carpino nero sono le foglie, con il margine doppiamente seghettato, ed i fiori costituiti da lunghi e penduli amenti che compaiono in primavera.

Ma la cosa più caratterizzante sono i frutti, o meglio le infruttescenze, che guarda caso sono attualmente presenti nel nostro esemplare, e meritano assolutamente di essere viste ed apprezzate. 

Osserviamo meglio queste peculiari infruttescenze.


  
In questa foto, che ci consente anche di vedere meglio le foglie, notiamo questa sorta di pigne di colore caffelatte, di cui l'albero è attualmente carico.

Quelle che sembrano squame sono in realtà brattee, saldate in coppia in forma di scudo, che trattengono i piccoli semi attaccati alla base. 

L'involucro costituito dalle brattee così accoppiate, leggerissimo e pieno d'aria, costituisce il cosiddetto organo di volo, cioè quello che aiuta il singolo seme ad approfittare del vento per farsi trasportare il più lontano possibile dalla pianta madre, e massimizzare la diffusione della specie.

Una delle tante meraviglie dei nostri fratelli vegetali, perfezionate nell'arco di decine o centinaia di migliaia di anni, per assicurarsi la discendenza.