Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone...

Albizzia julibrissin, via Machiavelli
Catalpa bignonioides in fiore
Fiorellini di Parkinsonia aculeata
Sophora japonica, via Cugia
Sterculia diversifolia

mercoledì 2 maggio 2012

I terrazzamenti del Cimitero

Il Cimitero di Bonaria è per me uno dei posti più affascinanti della città, per il verde e non solo. Ne abbiamo parlato più volte, sia con riferimento a piante particolari quali l'Acero giapponese (post del 26/4/11) e l'Albero del destino (post del 24/11/10 ed altri), sia per le piante tipiche di questo luogo, le Palme ed i Cipressi.

Oggi vi voglio parlare dei terrazzamenti del Cimitero, ossia delle balze che conducono, avendo fiato e sprezzo del pericolo, dalla parte bassa alla parte alta.

Bisogna avere fiato, perchè i gradini sono alti ed il dislivello non è poco, e sprezzo del pericolo perchè il degrado domina tutta la zona, con crolli di intonaci e lapidi che ingombrano il passaggio.

Infatti le salite ed i vari terrazzamenti sono transennati per indicare la situazione di pericolo, ma il passaggio non è fisicamente impedito nè potrebbe esserlo, dato che la zona comprende ancora molte tombe. Credo che, un po' all'italiana, il messaggio sia: se volete passare, fatelo, ma a vostro rischio e pericolo.

Comunque, sia per le transenne sia perchè è più comodo utilizzare la strada che conduce alla parte alta, queste terrazze non vengono praticamente percorse dai visitatori, e sono di fatto ad uso esclusivo delle piante e dei gabbiani.

La pianta dominante è in questo periodo la Bocca di leone (post 22/3/12), ma non mancano anche alberi, quali Robinie e Fichi; i gabbiani poi, in questo periodo di cova, sono particolarmente irritati dalla presenza di umani, che vengono attaccati con versi minacciosi e discese in picchiata, senza per fortuna arrivare allo scontro fisico.

Insomma, una zona del Cimitero che, se per il degrado costituisce una vergogna per Cagliari, per un altro verso, che è quello che ci interessa in questa sede, è di estremo fascino, e percorrendola sembra quasi che la Natura si stia riappropriando di questa collina, mangiando o ricoprendo i manufatti dell'uomo.

 Infine, se durante la salita ci dovesse cogliere la tristezza, o avessimo bisogno di riposare, basta voltarsi indietro e godere del meraviglioso profilo della città alta, per recuperare fiato e pensieri positivi.