Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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lunedì 24 novembre 2014

Treewatching tour: da una Fitolacca ad un'altra

Dopo l'esperimento breve di via S.Lucifero possiamo passare ad un percorso decisamente più lungo, piatto forte della città turistica ma, aspetto molto meno noto, anche della città che apprezza e vuole osservare gli alberi, i singoli alberi di pregio o gli insiemi della stessa specie che caratterizzano la zona.

Il percorso, centrato essenzialmente sulla passeggiata di Terrapieno, parte da una Fitolacca e con una Fitolacca finisce, e ne incontra altre lungo strada; questi alberi, per la loro dimensione e le posizioni strategiche in cui vivono possono essere considerati il simbolo della bellissima passeggiata odierna.

Ecco il percorso: si parte dalla base dell'ascensore per il bastione di S.Remy; si percorre tutto il Giardino sotto le Mura; si attraversa il viale Regina Elena e ci si immette nella passeggiata di Terrapieno, che  si percorre tutta, fino ai Giardini Pubblici; si sale ancora in via Badas e si attraversa la porta di S.Pancrazio; si gira a sinistra e si termina il tour in piazza Indipendenza.

Le piante sotto elencate sono state trattate tutte dal blog; è sufficiente una ricerca per cercare dettagli, notizie ed altri esemplari. Ecco perché non ho appesantito la descrizione con troppi rimandi.

  1. Phytolacca dioica, e precisamente l'esemplare dal grande piede che incombe di fianco all'ascensore che sale al bastione di S.Remy. E' un grande albero, e per l'intemperanza tipica della specie ha bisogno spesso di essere tenuto a bada con significative potature; è godibile anche dall'alto, a cominciare dalla salita nell'ascensore con le pareti vetrate. Altri esemplari li troviamo più avanti, nella scarpata che precipita in via S.Saturnino, recentemente risistemata, e poi alla fine del nostro tour, a fare da splendida cornice al vecchio Museo Archeologico. La Fitolacca è un albero molto trattato dal blog, a cominciare dall'inizio nel 2010 e dalla sentinella di Castello, oltre Porta Cristina;
  2. Ceratonia siliqua, il Carrubo vecchissimo che si trova oltre lo spazio bar nel Giardino sotto le mura (post del 3/6/14), con il suo tronco contorto e avvitato.
  3. Schinus molle, all'inizio della passeggiata di Terrapieno, appena superati i pochi gradini che la separano dallo slargo con le Palme. E' il primo di una serie di Schinus, tutti belli e piuttosto anziani; alcuni li troviamo subito dopo, a sinistra della passeggiata pedonale, altri li incontreremo nello slargo verso la fine, e l'ultimo da notare fa da cornice all'ingresso dei Giardini Pubblici;
  4. Maclura pomifera , alberello dai buffi frutti rugosi il cui primo esemplare si trova anch'esso  appena superati i gradini; a questo ne seguono diversi altri, attualmente in fase spogliante, fino al livello della vecchia sede dell'Unione Sarda, circa a metà del viale;
  5. Sterculia diversifolia , splendido  grande esemplare, attualmente con i "frutti lampadario" appesi in evidenza, sempre sulla scarpata verso via S.Saturnino;
  6. Araucaria excelsa, la signora Araucaria, ovvero l'albero più alto della città, del quale si gode la vista, con il panorama che la circonda, in tutta la seconda parte della salita di Terrapieno;
  7. Cedrus deodara,    il Cedro himalayano affiancato allo Schinus, all'ingresso dei Giardini Pubblici (post del 20/12/10), esemplare bello e raro in città, per il clima non proprio confacente, e che deve fra l'altro temere l'invadenza del vicino Ailanto e dei suoi figli;
  8. Ailanthus altissima, l'insieme di Ailanti che caratterizza tutta la breve salita di via Badas, fino alla porta di S.Pancrazio. Sono grandi esemplari che si sono impossessati, senza alcun controllo o azioni di contenimento, degli spazi esterni della ex scuola Mereu, tuttora occupata ed in stato di "extraterritorialità" (post del 8/7/14). Questo gruppo di alberi funge sicuramente da centro di attacco colonizzante per tutta la zona, a cominciare dai giardini Pubblici. 
E qui mi fermo, avendo già citato 8 specie arboree meritevoli di attenzione; naturalmente non va dimenticato che lungo il percorso del viale Regina Elena siamo amabilmente circondati da vecchi Pini d'Aleppo e da molte specie succulente, Agavi, Yucche e Dracene; per dire che il nostro tour è solo un estratto ragionato da un ambiente molto ricco di specie arboree.