Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

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post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

domenica 4 gennaio 2015

I nostri alberi e la neve

A Cagliari, la notte di Capodanno, ha fatto una spruzzata di neve, eccezionale e ben accolta, che ha di fatto inaugurato l'inverno cittadino ed un po' di basse temperature.
Io non ero a Cagliari, ed ho perso questo spettacolo; ma, devo dire per fortuna, ero nel cuore della Barbagia di Ollolai, dove ho potuto godere di ben altra nevicata, con la neve che è cominciata a cadere dalla mattina del 31, ed ha continuato per tutta la giornata formando una spessa coltre e preparando uno spettacolo meraviglioso per la giornata del primo gennaio, allietata dal sole pieno.

E di questo spettacolo vi voglio rendere partecipi, presentando alcune immagini, naturalmente dedicate al verde.





Cominciamo da un bene augurante Agrifoglio, carico di bacche rosse, ripreso per le strade di Gavoi.







Altre bacche, medesima meraviglia. Questa è una spalliera di Piracanta, sempre a Gavoi.







Particolare di un Leccio, carico di placche di neve fresca e farinosa



Questa è invece una aghifoglia, ripresa lungo la strada che da Fonni porta a Desulo.

Probabilmente è un Pino nero, Pinus nigra, che non abbiamo mai trattato nel blog perché tipico delle zone montuose e non presente a Cagliari.

E' comunque un albero molto elegante, con fusto dritto, portamento conico e ramificazione presente fino dalla base.







Qui siamo sulla strada che dal passo di Tascusì porta al rifugio; quelli di sinistra sono meravigliosi, plurisecolari Agrifogli, che costituiscono uno spettacolo assolutamente peculiare di questa zona.




Infine, sempre sulla stessa strada, un meraviglioso scheletro di Roverella si erge isolato, e la luna si prepara a fargli compagnia per la notte.
Anche lo scheletro è bene augurante come le bacche rosse, perché è di una pianta che riposa e si prepara alla ripresa, sicuramente entro qualche mese: potessimo avere anche noi questa certezza!