Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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sabato 2 settembre 2017

L'estate dei Tigli cagliaritani

Il Tiglio, Tilia vulgaris,  è uno splendido albero purtroppo poco adatto alla nostra città, come abbiamo affermato fin dagli albori del blog (post del 1/11/10).  Troppo calda la nostra estate, l'irraggiamento estivo brucia le foglie e rende l'albero color ruggine.




Ecco come si presenta oggi il filare di Tigli sulla strada che porta dal viale Marconi a Selargius: gli alberi sembrano malati, sono soltanto cotti dal sole.



  A destra un singolo esemplare; il colore sembrerebbe quasi un vezzo, se non fosse che l'albero sta soffrendo, ed attende con impazienza l'autunno per poter finalmente perdere queste foglie già morte anticipatamente.

Ma, avevamo anche detto, non sono tutti in queste condizioni i nostri Tigli; stanno un po' meglio quelli di via Del Sole (post 29/7/14)  e stanno molto meglio quelli del viale di accesso al parco di Terramaini (post del 16/5/12).

 

Eccone uno, che ho fotografato alcuni giorni fa: direi che le condizioni sono nettamente diverse, o no?

Naturalmente, le dimensioni restano quelle di alberelli, il tronco gracile e l'altezza modesta, niente a che vedere con gli esemplari del nord Italia o delle grandi città europee, Parigi, Londra o Berlino, che ha dedicato ai Tigli un viale secolare (vedi ultimo post citato).

Ma non è nemmeno sempre vero che stentino a crescere a Cagliari; ho scovato un esemplare privato che smentisce questa mia affermazione. Si trova in un giardino di via Giusti , eccolo qui sotto.


Un esemplare di tutto rispetto, bello e con una altezza che supera abbondantemente i tre piani della palazzina che lo ospita nel suo giardino; credo di poter dire che questo è il Tiglio più grande che ci sia a Cagliari.

Insomma, pur confermando che il Tiglio non è un albero molto adatto al nostro clima, possiamo però affermare che con la giusta esposizione, il terreno adatto e l'aiuto di un innaffiamento regolare, è in grado di offrire le sue bellezze anche da noi.

In definitiva: no alle alberature stradali, sì a esemplari curati in parchi e zone limitrofe.