Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

post del 23 giugno 2011 - Aberia caffra
post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

mercoledì 3 ottobre 2018

La situazione al Cimitero di Bonaria

Ordine e disordine, rinascita e degrado, contrasti verdi, questi ed altri termini ho utilizzato negli anni per descrivere la situazione del Cimitero di Bonaria, un posto comunque da me molto amato per il grande fascino che emana (post del 2/5/125/11/1321/8/142/8/15 ed altri ancora).

E siamo ancora lì, nella mia vista odierna il termine che viene in mente è contrasto.



Nella parte pianeggiante, qui a sinistra l'ingresso verso l'Orto delle Palme, la situazione è ordinata, pulita, i lavori in corso sono ben circoscritti.

Queste Palme, molto belle, sono da datteri, Phoenix dactilifera, e sono sane e seguite dai tecnici comunali, per evitare che il malefico punteruolo rosso decida di attaccarle, dopo aver decimato le Palme delle Canarie. Sono in bella compagnia con altre specie di Palme e soprattutto con le Palme nane, in un gradevole miscuglio.

La situazione cambia completamente se si affrontano i terrazzamenti: portatori di grande bellezza per la struttura architettonica e per gli orizzonti panoramici che aprono via via dietro di sé, ma sempre più in preda al verde selvaggio, come si vede dalle foto.

C'è di tutto: Ailanti, Fichi, Capperi, ma anche Bignonie, Belle di notte, Robinie; un miscuglio incredibile, fra alberi ed arbusti, nati da semi volanti o piantati appositamente decenni fa.

Certo, i terrazzamenti risultano tuttora transennati, ma ospitano ancora molte tombe, e le persone, almeno le più aitanti, ancora cercano di andarci a loro rischio e pericolo; in certi casi però, come dalla prima foto sottostante, il percorso è proprio impedito da un muro di Robinie, assolutamente impenetrabile.

Insomma, come ho già detto, una situazione per certi versi interessante e ricca di fascino, ma che esclude definitivamente la visita ai defunti ancora presenti in loco ed assolutamente improponibile nel lungo periodo, senza almeno un progetto di intervento da esporre chiaramente ai cittadini.