Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... L'Orto Botanico, varietà e stagioni

post del 10 giugno 2011 - Dracaena draco
post del 23 luglio 2011 - Fior di Loto
post del 3 novembre 2010 - Ficus magnolioides
post del 5 settembre 2012 - Taxodium distichum
post del 26 ottobre 2012

sabato 2 gennaio 2021

Il Carrubo ai tempi del Coronavirus

 Nell'aprile dell'anno scorso, all'epoca del primo confinamento da Coronavirus, avevo pubblicato alcuni post retrospettivi, dedicati alle fioriture arboree primaverili.

Avevamo cominciato con la Tamerice (post del 2/4/20), e proseguito poi con l'Ippocastano, la Robinia, il Gelso, il Salice piangente.

Questi post mi sono venuti in mente adesso che siamo in un nuovo periodo di confinamento, che ci colpisce nel pieno delle festività di fine anno, e che richiede a tutti grandi doti di resistenza e pazienza, nella speranza che queste doti vengano premiate, con l'aiuto del vaccino, dalla fine dell'incubo pandemico.

E allora, quale albero meglio del Carrubo, Ceratonia siliqua, può rappresentare le doti citate?  E' un albero endemico nelle nostre campagne isolane, e ben presente anche in città, del quale abbiamo tessuto le lodi tante volte, a partire dal 2010 (post 2/12/10); è dotato di grande pazienza nell'aspettare che d'estate passi la siccità ed il caldo asfissiante, ha grande capacità di adattamento e resistenza all'inquinamento. 

Confido che un richiamo ad inizio anno, come per il vaccino, ci porti fortuna per superare gli attuali difficili frangenti.


Ecco l'esemplare di piazza Garibaldi, piccolo ma orgoglioso davanti al muro dei Ficus retusa che si stagliano sullo sfondo; appare ancora più piccolo essendo reduce da una recente potatura, non so quanto necessaria.

Si confronta, alla sua destra, con l'albero di Natale artificiale sistemato dall'amministrazione comunale; lascio a voi, magari dopo un controllo da vicino, le valutazioni sulla rispettiva valenza estetica.




E questo a destra, ripreso da vicino e dal basso, è il più grande fra i Carrubi presenti in piazza Islanda, a Genneruxi.

Lo ho già presentato in passato (fra gli altri, segnalo il post dedicato al racconto dei tronchi, 22/2/18), ma non mi stanco di apprezzarlo, con il suo tronco e le branche principali avvitate su se stesse per aumentare la resistenza agli eventi atmosferici; e resiste bene, e con grande pazienza, anche ai giochi irruenti dei ragazzi della vicina scuola media. 

Amici Carrubi, specialisti in silenziose battaglie vinte, aiutateci nella nostra e portateci fortuna!