Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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venerdì 20 gennaio 2012

Una proposta per valorizzare gli alberi

Spesso, quando vado a visitare un sito archeologico o culturale in giro per la Sardegna, mi sorprendo a distrarmi dalle spiegazioni dei ragazzi che curano il sito, anche se questi ragazzi, ed accade sempre più spesso, si dimostrano preparati ed entusiasti. Il fatto è che i siti di cui parlo sono spesso immersi in una natura meravigliosa, e la gran parte di noi quando fa una visita unisce al piacere culturale quello della gita.

L'ultima volta che ho fatto queste considerazioni è stato quando ho visitato il nuraghe Adoni, in comune di Villanovatulo, che ho già citato (post del 5/1/12). Questo nuraghe, per me che ne capisco poco, non è particolarmente eccitante, ma come ho detto è immerso in uno splendido parco naturale, ricco di Lecci e Roverelle. Ecco qui sotto a sinistra una coppia che si presenta lungo la strada per il nuraghe:









E che dire della splendida Roverella, già completamente spoglia perchè più esposta al vento, che si erge proprio a fianco delle mura del nuraghe?

E ancora, per parlare di cespugli, guardate i frutti di questa vecchia Edera, Hedera Elix, che vegeta sul nuraghe: sono frutti di una pianta con molti decenni di vita; non è facile vederne di così grossi, e tantomeno a Cagliari, dove normalmente l'Edera nemmeno fiorisce.




E infine, guardate l'allegria dei frutti di questa pianticella, che si trova all'inizio della salita verso il nuraghe: si tratta di Fusaggine, Evonymus Europaeus, detta anche Berretta del Prete per la forma della capsula a quattro lobi.




Ad ognuno di voi, ritengo, verrà in mente qualche sito, sia nuraghe, o tomba dei giganti, o Domus de Janas, castello o altro, caratterizzato per la bellezza della natura oltre che del sito che lo ha reso famoso, ed allora mi chiedo: perchè non unire i due aspetti, che si rafforzano a vicenda, quello archeologico e quello naturalistico?
Basterebbe un piccolo corso di formazione per i ragazzi delle cooperative che si occupano del sito, l'ausilio di qualche mappa con l'indicazione dei principali alberi o arbusti, ed il gioco è fatto! Aumento dei visitatori, maggiore soddisfazione per la visita, un ricordo che forse si incide meglio nella memoria di ciascuno di noi.