Oggi il cesto dei post propone...

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Albizzia julibrissin, via Machiavelli
Catalpa bignonioides in fiore
Fiorellini di Parkinsonia aculeata
Sophora japonica, via Cugia
Sterculia diversifolia

giovedì 19 gennaio 2012

L'Alloro, una pianta nobile?

Nobile lo è per definizione, anzi per denominazione e mitologia, l'Alloro, Laurus Nobilis. Gli antichi Greci lo consideravano sacro, e la corona di Alloro era il simbolo di vittoria e di gloria.

Noi moderni, molto più prosaicamente, lo teniamo in grande considerazione per i suoi utilizzi gastronomici e per l'inconfondibile profumo della foglia che, per esempio, si accompagna in Sardegna con le anguille allo spiedo.

Allora, vi chiederete, perchè il punto interrogativo nel titolo? Il fatto è che io, nell'ambito della missione del blog, stavo cercando qualche bella pianta di Alloro residente nella nostra città, per presentarvela, e non sono riuscito a trovarne: tristi bordure oggetto di potature selvagge, alberi poco dignitosi e spesso assaliti dalla cocciniglia, questo è quello che ho trovato.

Anche ai Giardini Pubblici, dove sapevo esserci qualche buon esemplare, ho trovato solo quello ripreso a destra, che sembra piuttosto un insieme di polloni di una vecchia pianta tagliata, altro che buon esemplare!

Con il verde privato non mi è andata meglio, anche se sicuramente i begli esemplari, come quelli che si trovano nei libri o su Internet, con la bella foglia coriacea ed ovalizzata, esistono anche da noi; io purtroppo non li ho trovati.




Ecco comunque, a sinistra, un esemplare grande ed abbastanza sano ripreso in un giardino condominiale di via Tel Aviv, a Genneruxi.

Insomma, sono rimasto un po' deluso dalla mancata corrispondenza fra la gloria del nome e dell'idea e la mediocrità della realtà; spero di ricevere segnalazioni, magari di piante ricche di bacche nere e lucide, per ribaltare questo giudizio non positivo.