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Alberi rari in città

lunedì 16 gennaio 2012

Una scoperta esaltante

Si, è una scoperta esaltante quella che ho fatto ieri, tanto più in una zona non molto lontana da Cagliari: un bosco di splendidi Olivi pluricentenari vicino a Villamassargia, denominato S'Ortu Mannu e dichiarato monumento naturale.

Comincio subito con una immagine, per capire di che cosa stiamo parlando.


Ecco in tutto il suo splendore "Sa Reina", l'albero più grande, se non il più bello, del bosco:  ha un perimetro alla base di più di 15 metri, ed una età forse millenaria.  Ho detto <se non il più bello> perchè credo che sia impossibile scegliere il più bello fra le decine di esemplari  presenti, che rappresentano ognuno una splendida scultura naturale, uguale ma profondamente diversa da quella a fianco.
I piccoli o grandi anfratti, i contorcimenti, i ghirigori, i tortiglioni, gli umboni, le tortuosità che ognuna di queste piante si è costruita nei secoli sono un vero spettacolo, e non si finirebbe di guardarle fino a poterle distinguere una ad una.


Guardate i due esempi qui a fianco, fra i tanti che ho fotografato (pare ci siano tuttora circa 700 esemplari); credo fra l'altro che la ricchezza di particolari e l'alternarsi di pieni e vuoti faccia assumere a questi tronchi aspetti diversi a seconda dell'ora del giorno e della posizione del sole, che ieri purtroppo mancava. 


  L'ingresso a questo parco è libero; le piante sono distanziate, ed è piacevolissimo camminare in mezzo a loro; devo dunque correggere parzialmente quanto avevo affermato nel recente post nel quale ho parlato degli Olivi (post del 22/12/11). Dicevo che gli Olivi più belli li avevo visti in Puglia: beh, quelli sono sicuramente tanti di più, ma in quanto a bellezza gli olivi di Villamassargia non hanno nulla da invidiare a quelli di Cisternino.

Come curiosità, aggiungo che il parco è comunale, ma l'usufrutto delle singole piante è rimasto alle vecchie famiglie che un tempo possedevano i terreni: ogni pianta ha una targhetta numerata (che si intravvede nella pianta di destra in alto), che rimanda alla famiglia titolare del diritto di raccolta delle olive, e che si occupa della cura della pianta in usufrutto. 

Ancora non mi rendo conto come io, che pure mi interesso di alberi,  possa essere arrivato alla mia veneranda età senza conoscere nulla di questo posto, che avrei continuato ad ignorare se un amico, capitato peraltro casualmente a S'Ortu Mannu, non me lo avesse segnalato.
Questo ci dice, una volta di più, che la strada che noi sardi dobbiamo compiere per apprezzare e fare apprezzare le meraviglie naturalistiche che impreziosiscono la nostra isola (pare che l'impianto di questo uliveto possa risalire ad epoca Fenicia!) è ancora molto lunga e tortuosa, come il legno di cui stiamo parlando.

Ecco in conclusione un'altra foto; per bellissime fotografie di questi alberi vi suggerisco il sito del fotografo Dino Ignani: http://www.dinoignani.net/index.html