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Le piante che scappano di casa

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giovedì 8 ottobre 2015

La trombetta vergognosa si tinge di giallo

Sono rimasto affezionato al nomignolo di trombetta vergognosa che avevo attribuito, 4 anni fa, al fiore della Datura arborea (post del 22/11/11), e che ripropongo oggi per un nuovo esemplare che vi voglio presentare.

Il nomignolo, buffo ed anche un po' ridicolo, rappresenta bene la postura del fiore in questione, che sembra che si vergogni, dato che si presenta rivolto verso il basso, a volte si apre solo di notte, e comunque la sua apertura dura poco.

Ma quando i fiori si aprono sono comunque un bello spettacolo, come vediamo nella foto che ritrae l'esemplare odierno, che si trova in via Dei Conversi.

La Datura arborea (rinominata da qualche anno dai botanici Brugmansia arborea) è un arbusto piuttosto grande, come si vede dal nostro esemplare che supera i tre metri, e cattura immediatamente lo sguardo degli automobilisti che passano in via Dei Conversi; l'insieme dei suoi fiori, in questo caso nella ibridazione gialla, più rara rispetto al normale bianco, è veramente attraente.


Nel primo piano a destra possiamo apprezzare, oltre alla bellezza del fiore, le sue particolarità, la corolla a tubo ed i petali uniti a formare la tromba, con il vezzo dei sottili lembi (tecnicamente lacinie) finali.

La Datura arborea è considerata la cugina buona del famigerato Stramonio, pianta erbacea spontanea anche in Sardegna, più piccola ma molto velenosa in tutte le sue parti per la presenza di alcaloidi, quali atropina e scopolamina.

Al riguardo, parlano chiaro due dei nomi comuni di questa pianta, in italiano "erba del diavolo o delle streghe", e in sardo, bellissimo, "ischida babau".

Sarà anche la cugina buona, la nostra Datura arborea, ma sarà comunque opportuno trattarla con la dovuta attenzione nei giardini, soprattutto in presenza di bambini e animali domestici.