Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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martedì 22 novembre 2011

La trombetta vergognosa

Le trombette di cui al titolo del post sono gli strani fiori di un arbusto poco frequente a Cagliari, e dal nome pochissimo conosciuto: Datura Arborea. Però, se lo guardate in fotografia, sono certo che lo riconoscete, per la particolarità di queste trombette bianche, che poi tanto "ette" non sono, essendo lunghe anche più di 20 centimetri. Eccolo qua sotto, fotografato in via Canepa, traversa di via Palestrina.
Come vedete, sembra che questi fiori si vergognino di farsi vedere, perchè sono tutti rigorosamente rivolti verso il basso; e non è questa l'unica particolarità, dato che sono aperti di notte e semichiusi di giorno.

In realtà, questa postura deriva dall'esigenza di facilitare l'impollinazione, che avviene attraverso farfalle notturne.

Il fiore è anche bello, come si può vedere da quello appena sbocciato della fotografia a destra, che mette in mostra i petali saldati fra loro ed appuntiti.  La fioritura è copiosa e dura molto tempo.

Come curiosità vi racconto che cosa ha suscitato la mia attenzione, nonostante il modesto interesse e competenza per gli arbusti: è stata la  somiglianza straordinaria della pianta descritta con un altro arbusto della stessa famiglia, sicuramente più sinistramente noto, e cioè lo Stramonio (Datura Stramonium), citato nel libro di Ballero-Appendino di cui vi ho parlato (post del 18/11/11).

Lo Stramonio è una pianta molto velenosa per la presenza di alcaloidi allucinogeni nei semi, che venivano utilizzati nel passato per rituali magico-spirituali (lo Stramonio si chiamava anche "erba delle streghe"); oggi purtroppo i semi sono ancora utilizzati volontariamente per effettuare "viaggi" da parte di perfetti incoscienti. Infatti, al di là della follia di qualunque droga, il dosaggio del principio attivo in questi semi è variabile, per cui pare che non sia difficile assumerne dosi mortali.
Ho letto alcune esperienze descritte su Internet che fanno rabbrividire.

Sono contento quindi di aver preso un abbaglio, confondendo la cugina buona e vergognosa con quella cattiva e infida.