Oggi il cesto dei post propone...

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Le piante che scappano di casa

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martedì 6 febbraio 2018

Un interessante connubio

Il connubio di cui parliamo oggi è quello fra piante aventi una funzione esclusivamente ornamentale e piante in grado di offrire i propri frutti al consumo dei cittadini.  L'unione fra due funzioni così diverse del giardino, quella estetica e quella commestibile, non è comunemente adottata, tanto meno in città, ma è esattamente quello che la nostra amministrazione comunale del verde sta cominciando a realizzare.

Il primo esempio importante è stato quello dell'Orto dei Cappuccini (post del 4/6/16), dove sono in produzione per il consumo agrumi e prodotti propriamente orticoli, quali fragole, melanzane, cetrioli, il tutto integrato con prati e meravigliosi alberi di grande valenza estetica.

E questa filosofia viene ripresa nel giardino fra  via Biasi e via Salvator Rosa, attualmente in fase di completamento.



Ecco uno scorcio che riprende, al di là della parte "vecchia" qui rappresentata da una siepe di Pitosforo e da un Carrubo, la parte nuova, con i filari di agrumi circondati da giovani Olivi.

Ed un'altra realizzazione che risponde a questa filosofia è stata avviata nel quartiere di Sant'Elia, nell'ambito del recupero verde che interessa tutto il quartiere.





Tornando a via Biasi, a destra un'altra immagine del  connubio, che fa già prevedere un insieme piuttosto gradevole, con le piante da frutto accentrate e, tutt'attorno, stradelli, prato, panchine, Carrubi e tante Palme nane.

Gli Olivi, che fanno parte delle nuove piantumazioni, possono rappresentare una sorta di trait d'union fra la funzione estetica e quella commestibile. 



Infine, ancora protette dalla rete di protezione del cantiere, le piantine di arance e limoni cominciano la loro nuova vita.

Naturalmente, poiché ogni medaglia ha il suo rovescio, le piante da frutto richiedono una manutenzione molto più assidua rispetto, per esempio, ad un Carrubo. Le piante da frutto sono soggette a diverse malattie che non solo le rendono improduttive di frutti eduli, ma che ne azzerano la valenza estetica, rendendole decisamente brutte.

Molti di voi ricorderanno le condizioni degli Aranci di via Pergolesi qualche anno fa (post del 10/9/11), condizioni poi parzialmente sanate, ed è esperienza comune incontrare questi alberi da frutto carichi non di frutti succosi ma di cocciniglia, con le foglie nere ed appiccicose.

Insomma, la solita raccomandazione finale agli amministratori del verde: bravi a fare, ma ancora più bravi  dovete essere a gestire ed a mantenere la qualità di quanto realizzato.