Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi in fiore, seconda serie

post del 18 luglio 2011 - Acacia Horrida
post del 3 maggio 2011 - Bauhinia
post del 10 ottobre 2012 - Chorisia
post del 17 giugno 2011 - Erythrina
post del 8 aprile 2011, Ippocastano

sabato 29 agosto 2020

La pacchia delle Jacarande

In uno dei tanti post che ho dedicato alla Jacaranda mimosaefolia, onnipresente e bella compagna di strada cagliaritana, avevo rovesciato un comune modo di dire pessimista, invitando tutti a prepararsi al meglio, e cioè ad ammirare la fioritura autunnale di questo albero (post del 11/9/14).  

 Ed oggi, seguendo lo stesso principio, tolgo la locuzione "è finita", che normalmente accompagna la pacchia, da quella che stanno vivendo le Jacarande, verdissime e cariche di foglie, incuranti del feroce caldo estivo che intristisce tanti altri alberi (pensiamo ai Lecci, agli Olmi, agli Ippocastani, ai Tigli, alle Catalpe....).


Ecco un esempio che rappresenta bene la pacchia estiva di questi alberi: un esemplare veramente grande per la specie, che vegeta in via Firenze, una delle tante strade cagliaritane dedicate alla Jacaranda. 

Un grumo di verde compatto, di forma sferica, che si gode il sole della calda  mattina di fine agosto.

E non è solo via Firenze, naturalmente: via Milano, via Dante, largo Carlo Felice ed altre decine di strade cagliaritane godono di questa situazione, è raro vedere una Jacaranda deperita in questa stagione. Addirittura molti esemplari fioriscono anche adesso, senza aspettare ottobre!



 Uno dei motivi per cui queste piante reggono tanto bene il caldo può essere la forma della foglia, composta e bipennata, con tantissime piccole foglioline. Una suddivisione così spinta della foglia probabilmente facilita il trasporto della linfa rispetto alle foglie a lamina singola, come quelle degli alberi citati in precedenza per la loro sofferenza estiva.

Sia come sia, e certamente anche per la sua origine tropicale, la Jacaranda è in agosto un piacere per la vista; da non dimenticare poi il suo contributo alla limitazione del calore assorbito da asfalto e pareti dei palazzi, e l'assorbimento di CO2 che questi alberi assicurano.