Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone...

Le piante che scappano di casa

}

giovedì 4 febbraio 2016

Le Felci, ed il loro antico fascino

Non è facile parlare di Felci, ed infatti finora non ne avevamo parlato, ma un incontro che ho fatto recentemente con delle piccole Felci, nel grazioso borgo di S.Gregorio sulla S.S. 125, mi ha convinto a farlo.

E' qui infatti che ho fotografato un gruppo di giovani Felci cariche di sporangi nella pagina inferiore delle foglie, costituiti dalle piccole pastiglie gialle che si vedono in foto.

Andiamo con ordine, e diciamo due cose sulle Felci e sul loro antico fascino. Le Felci sono fra le prime piante vascolari comparse sulla terra, che si sono  dotate di un sistema di vasi di trasporto dell'acqua, cosa che ha consentito loro di differenziarsi e sollevarsi rispetto ad alghe e muschi.

Un passo fondamentale dell'evoluzione, ma comunque molto antecedente a quelli compiuti dalle Piante vascolari più evolute,  prima le Gimnosperme (una per tutte, il Pino) poi le Angiosperme (una per tutte, la Quercia).

Allora, il sistema riproduttivo delle Felci prevede che all'interno delle pastiglie gialle stiano le spore che, una volta rilasciate al vento e complice l'umido del terreno, possano avviare il ciclo riproduttivo.

L'umido, o addirittura la presenza di acqua, è dunque un requisito essenziale per la riproduzione di questi organismi, ed è uno degli elementi che li differenzia da quelli più evoluti, che possono prescindere completamente dall'acqua per avviare il ciclo riproduttivo.


I pochissimi e semplificati elementi che ho citato giustificano già il fascino di queste piante, presenti sulla Terra da 320 milioni di anni, molti milioni di anni prima che comparissero le prime conifere; a questo fascino dobbiamo poi aggiungere la bellezza intrinseca delle foglie che, nate arrotolate e poi svoltesi lentamente, si caricano della loro progenie con la meravigliosa struttura che vediamo nella foglia essiccata della foto a destra.

Un altro miracolo che ci offre la Natura dalla notte dei tempi, da apprezzare e preservare; speriamo solo che la siccità perdurante quest'anno non comprometta lo svolgimento di questo meraviglioso ciclo vitale!