Oggi il cesto dei post propone...

Oggi il cesto dei post propone... Alberi rari in città

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post del 27 settembre 2012 - Acer saccharinum
post del 11 agosto 2011 - Clerodendrum trichotomum
post del 25 gennaio 2011 - Ficus religiosa
post del 20 ottobre 2011 - Paulownia tomentosa

mercoledì 10 agosto 2016

Che bello il Ficus religiosa che si rinnova!

Abbiamo parlato più volte del Ficus religiosa, della sua bellezza, della sua sacralità, della sua rarità per Cagliari; ed abbiamo parlato anche della sua particolare caratteristica, che è quella di perdere un po' di foglie d'estate (post del 28/7/13), sostituendole subito dopo con nuovi getti.

Questo comportamento non viene adottato tutti gli anni e da tutti i Ficus, ma sembra dipendere dalle caratteristiche della singola stagione estiva e dall'esposizione della pianta.

Ma, al di là del comportamento peculiare (gli alberi di solito perdono le foglie per difendersi dall'inverno, non dall'estate), si fa notare soprattutto la bellezza delle nuove foglie che, all'eleganza intrinseca della forma aggiungono la trasparenza ed il colore rosso.

 Ecco il Ficus religiosa della scuola di via Venezia, che si è aggiunto recentemente nel nostro portafoglio (post 8/3/15) all'esemplare "storico" di via San Lucifero; dal colore sembra che la muta di questo esemplare sia quest'anno molto ampia, per lo meno nella parte alta, naturalmente più esposta al caldo.

Purtroppo questo bel giardino scolastico non è normalmente accessibile al pubblico, anche se meriterebbe di esserlo, e la fotografia è ripresa da via Curie.




Ecco allora il "nostro" esemplare di via San Lucifero, con un dettaglio di foglie di rinnovo, nelle varie sfumature di colore.

Come si può notare, le nuove foglie si mescolano con quelle che persistono sulla pianta, tanto che più che di albero spogliante possiamo parlare di albero che effettua una parziale sostituzione, in questo caso abbastanza modesta, del suo fogliame.






E, per concludere in bellezza, ecco il primo piano di una foglia in tutto il suo splendore, ivi comprese le nervature ed il lungo apice.

Il colore, che ho banalizzato come rosso, assomiglia più al Castagno o alla Terra di Siena, comunque delicato e bellissimo. E pensare che ricorda più il colore tipicamente autunnale delle foglie che si preparano a morire, mentre è il colore estivo della nuova vita; che spettacolo!